BOOM BOOM BOOM!!!

Posted on ottobre 30, 2012 di


Solo pochi mesi fa il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a coloro che gli chiedevano dei successi del Movimento Cinque Stelle, rispondeva in tono sarcastico e sprezzante:  «Di boom ricordo solo quello degli anni Sessanta in Italia, altri boom non ne vedo».

Eppure il M5S aveva ottenuto risultati importanti e, tra tutti, la conquista di un capoluogo come Parma e forse il capo dello Stato, visto il suo ruolo super partes, avrebbe perlomeno dovuto astenersi da commenti così poco rispettosi della volontà popolare.

Parma fu un evento impensabile fino a poco tempo prima. Un partito/movimento del 2-3% che scalzava non solo il centrodestra che aveva male governato, ma che non permetteva al centro sinistra di riconquistare la città.

Fu un segnale ben preciso e di una lapalissiana evidenza che giornali, media, classe politica si sono ben guardati dall’analizzare…Tutti hanno, invece, continuato a parlare di “episodi”…hanno tacciato Grillo di qualunquismo, definendolo un “comico”…il M5S solo e sempre di antipolitica…

Non si sono resi conto, in questi mesi, che Grillo era, invece, il solo politico sulla scena, con un progetto chiaro e preciso, mentre i nostri politici scadevano nel comico e nel ridicolo…

Mentre i partiti si dilaniavano in lotte intestine e venivano travolti da ogni tipo di scandalo, indignando gli italiani costretti a “sacrifici” per il bene comune, Grillo usciva dalla rete e riempiva le piazze.

Tutti si sono riempiti la bocca studiando il fenomeno Grillo legato ai social network e alla rete, ma nessuno si è accorto del “salto” che egli stava operando.

La campagna elettorale siciliana è stata molto “fisica”, altro che virtuale!

Piazze piene, eventi, nuotate, sfilate sui carretti, etc, etc

Così, mentre i partiti portano “truppe cammellate” o solo gli iscritti in piazza, Grillo le riempie senza alcuna fatica.

Così, mentre i partiti investono migliaia di euro per primarie e campagne elettorali senza costruire programmi credibili, egli spende 20.000 euro per le elezioni in Sicilia, diventando il primo partito dell’isola.

Così, mentre i partiti cercano di ridurre la partecipazione dei cittadini (vero Bersani?), egli non chiede registrazioni, certificati, albi…

Così, mentre i partiti candidano i soliti vecchi tromboni e semitrombati della politica (o li piazzano al Maxxi, vero Bersani e Melandri?), egli si propone con facce nuove, sbarbate, quasi improbabili…

Così, mentre i partiti ed i movimenti (vero Montezemolo?) vivono di tatticismi attendistici, senza mai rischiare nulla, Grillo si muove alla svelta, con una sicurezza strafottente di regole e schemi politici  oramai consumati e desueti…

Molti si consolano col fatto che Grillo sia comunque assente dai media, ma in realtà, non si accorgono che, pur senza partecipare a trasmissioni e dibattiti, i media parlano di lui.

I giovani lo scoprono su internet (il suo blog pare sia tra i primi 10 al mondo per visite!), ma i vecchi lo ricordano bene in tv e nei teatri.

In questo modo egli lega perfettamente due generazioni di elettori, dimostrando che il suo messaggio è prima “culturale” e poi “politico”…

Ma come puo’ uno che siede in Parlamento dal 1953 come Napolitano accorgersi di queste cose?

Come puo’ un vecchio di quasi ’90 anni, che non ha fatto altro che politica, comprendere queste dinamiche?

Bene, Grillo contrappone a questi politici zoombie tipo Napolitano la sua fisicità ed il suo sorriso “incazzato”, attraversa lo stretto a nuoto mentre questi signori fanno fatica a reggersi sulle proprie gambe, sfila in carretto locale, mentre i politici in auto blu, jet, aerei…

E’ chiaro e naturale che Grillo trionfi.

C’è in Grillo demagogia?

Certo che c’è, caspita! Chi non la vede?!

Ma qualcuno mi vuol forse convincere che non vi sia in Renzi o Bersani? Che non vi sia stata in Berlusconi? (beh, qui è impossibile)

Pochi giorni prima delle elezioni sicule il Ministro Cancellieri,da Palermo, ha tuonato: “E’ un momento complicato per la politica e il vostro sentimento alberga in gran parte del Paese, ma state attenti: studiate la storia, perchè quando crescono questi sentimenti si sfocia sempre nelle dittature”.

Ora, al di là della vergognosa ed indebita intromissione nella campagna elettorale da parte di un Ministro, per giunta “tecnico”…Voi avete presente il Ministro Cancellieri?

Al di là della sua immagine, che ben rappresenta l’immobilismo di oligarchie politico-economiche, nonchè di maleodoranti interessi cristallizzati, negli stessi giorni usciva questa notizia: “Fondiaria, buonuscita di 3,6 milioni per il figlio del ministro Cancellieri”…

Cioè, avete capito? Suo figlio veniva liquidato dal siciliano Ligresti (bel personaggino!) per 3,6 milioni di euro e questa signora attaccava il populismo o l’antipolitica di Grillo!

Ovvio che il candidato Cancellieri del M5S  in Trinacria avrebbe fatto boom!

E boom è stato!

L’hai sentito Napolitano questa volta?!

Tutti, nei corridoi del Transatlantico erano però convinti ancora di farcela, perchè il ragionamento di fondo era questo: lo sfondamento di Grillo non ci sarà, perchè al Sud non c’è un elettorato di opinione, ma solo di appartenenza, legato a logiche familistiche, di clan, di scambio…

Peccato che lorsignori non si siano resi conto di una cosa banalissima: al sud sono falliti (Sicilia, Campania e Calabria sono in default ed ormai fuori da ogni controllo democratico) e non c’è più un soldo…ergo: non c’è più nulla o quasi da promettere ed elargire!

Dalle elezioni siciliane emergono chiarissime indicazioni, che solo uno sprovveduto non saprebbe cogliere.

Il Pd e il Pdl che meno di 5 anni fa avevano oltre il 70% dei voti oggi a livello nazionale non arrivano al 45%.

Nessun partito arriva al 20%.

L’astensionismo/indecisione proiettato su scala nazionale arriva al 40%.

Non sfondano Sel e Di Pietro, perchè non sono stati in grado di emanciparsi dalla logica del “dialogo- non dialogo col PD”

Il PDL non esiste più (e infatti Berlusconi si muove)

Il Pd raccoglierebbe meno del 30%, segno che, anche questa volta, non è in grado di recuperare i milioni di voti in libera uscita dal centro-destra che si rifugiano o nell’astensionismo o nel “partito spugna” di Grillo.

L’Udc resta sempre sul 5-6% e pare persino in decremento.

E’ fallito ogni esperimento finiano con Fli.

In tal senso, Bersani ha poco da gioire: vince in Sicilia con un candidato che prende il 30% del 47% di coloro che si sono recati a votare; il Pd ha un misero 13,40% dopo il fallimento del Pdl (distante meno di un punto percentuale dal Pd); il buon Crocetta non ha alcuna maggioranza all’Ars; il Pd “vince” allenadosi con l’Udc siciliano (si, quello di Cuffaro).

Il vero vincitore, come tutti dicono a Palermo, è stato Lombardo (appoggiato dal Pd siciliano nel precedente governo), oltre che Grillo.

Secondo voi chi appoggerà Crocetta (e dunque continuerà a governare)?

Tornando alle proiezioni per le prossime elezioni nazionali, possiamo affermare che il M5S dovrebbe superare il 20%.

In alcune regioni chiave del Nord ha già superato abbondantemente il 15%, dove, peraltro , aveva già mietuto discreti successi (in primis Emilia Romagna, ma anche Piemonte, Liguria,Veneto e Toscana) 

Ora “sfonda” in Sicilia, al Sud.

Se a breve si voterà in Lombardia e Lazio per gli scandali che tutti conosciamo, è facile prevedere che anche in queste regioni ci sarà un astensionismo crescente ed un balzo in avanti del M5S. Grilloarriverà alle politiche di successo in successo e porrà seriamente le basi per insidiare il PD.

Per questo la Sicilia per Grillo è stato un “investimento”.

Possibile che nessuno conosca l’effetto bandwagon?  I cittadini tendono a votare per quei candidati che danno la percezione di avere maggiori possibilità di vincere. Non meravigliatevi, dunque, se a ogni sondaggio od elezione vinta il Movimento 5 Stelle acquisterà ulteriori consensi.

In questo senso, tutte le leggi elettorali che si sono affannati in questi mesi ad eleborare non permetteranno il mantenimento dello staus quo.

Infine, una precisazione su Grillo.

Il sottoscritto non lo considera il salvatore della patria, non apprezza la mancanza di strutturazione organizzativa del movimento, non crede possa essere (da solo) una risposta ai problemi del paese, non condivide parti significative del suo programma.

Tuttavia, rifuggo dal classificarlo solo come “fenomeno comico-nazional qualunquistico-mediatico-populistico”, non amo un certo snobismo intellettualoide nei suoi confronti, detesto la rispsota che la politica ha dato negli anni passati alle legittime istanze che egli poneva.

Grillo occupa un vuoto lasciato dalla politica.

Grillo non è anti-politica, ma è politica (puo’ piacere o meno, ma è così)

Grillo riempie un vuoto che in altri paese hanno ricoperto movimenti come Alba d’Orata.

Grillo facilita la partecipazione di moltissimi italiani che, altrimenti, non si recherebbero alle urne.

I partiti italiani hanno avuto tutto il tempo per riformarsi, per cacciare i ladri, per proporre una nuova offerta politica, etc, etc

Se non ci sono riusciti (perchè assolutamente incapaci di autoriformarsi, autorigenerarsi), la colpa è di Grillo?

A chi si dice preoccupato per la “presenza oscura di Casaleggio”, chiedo: erano meglio questi?