perché non ho visto Benigni / non abbiamo bisogno di maestri

Posted on dicembre 18, 2012 di


Ieri Benigni non l’ho visto.

Ieri Benigni non l’ho visto perché era tutto già visto.

“La più bella del mondo. “Chi lo dice?

Noi. Alcuni di noi.

Ce lo diciamo da soli, ce lo diciamo addosso.

E quello che resta sulla carta, resta carta straccia, punto.

Tutti davanti allo schermo perché arriva l’imbonitore, arriva il divulgatore, ecco a voi il Gran Semplificatore.

Noi oggi non abbiamo bisogno di ridere, abbiamo sghignazzato fin troppo.

Noi oggi abbiamo bisogno di serietà, perfino di severità.

Noi oggi non abbiamo bisogno di qualcuno che ci spieghi, che ci dica, noi piuttosto abbiamo bisogno di qualcuno che sappia ascoltare.

Non abbiamo bisogno di qualcuno che renda le cose semplici.

Sono tempi complessi e i pensieri devono essere complessi.

Noi non abbiamo bisogno di “presunti” maestri, buoni o cattivi che siano.

Per questo c’è stata già la scuola. Gli insegnanti. Le ore di educazione civica.

Mi si dirà: l’educazione civica è sparita dalle scuole.

E allora noi pensiamo di sostituirla con due ore di Benigni su Raiuno?

Al posto di Benigni io avrei trasmesso due ore di nero, sì due ore senza programmi, solo uno schermo nero, che la gente lo guardasse quello schermo nero, che la smettesse di ridere, che la smettesse di ingoiare quello che altri hanno masticato, che la gente si facesse finalmente delle domande senza imbottirsi delle risposte di altri.

Due ore di nero, questo il modo più giusto per ricordare la Costituzione che non è certo la più bella del mondo, ma è comunque la nostra e come tale viene costantemente ignorata, offesa, disprezzata (anche dal nostro beneamato Presidente della Repubblica, per tacere degli altri).

Non abbiamo bisogno di Benigni.

E non abbiamo nemmeno bisogno dell’ultimo, “fazioso” Saviano.

Oggi esiste la Rete.

Da anni esiste una cosa chiamata “peer education”.

Rapporti simmetrici. Nessuno che fa da maestro a un altro. Tutti insieme a cooperare per un obiettivo comune.

Di questo abbiamo bisogni.

Il tempo degli imbonitori televisivi è finito.

 

 

 

 

 

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