Non ci resta che un Mario (Balotelli)

Posted on gennaio 31, 2013 di


A giugno, ai tempi degli europei di calcio e di importanti consigli d’europa, avevamo 3 super Mario (secondo la stampa): Mario Monti, Mario Draghi e Mario Balotelli.

Di Mario Monti si sono perse le tracce e anche la stampa più schierata inizia a nutrire qualche dubbio, dinanzi ai dati macroeconomici disastrosi del suo Governo.

Non spendo altre parole, per l’uomo della “salita in politica”, perchè chi segue il blog conosce da tempo la mia opinione.

Basta leggere qui o qui o qui, per esempio…

Se appartenete alla categoria degli italioti (di cui allego foto) e di “quelli che…Monti ha salvato il Paese..lo spread è sceso grazie a lui…”  siete pregati di non frequentare questo blog e di andare direttamente su rai 1, il Corsera o, meglio, youporn.

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Quanto a Draghi…

Il Presidente della Bce, indubbiamente, in questi mesi ha dimostrato di avere coraggio.

A lui (solo a lui) si deve l’aver tamponato la situazione in Europa, prima con le operazioni ltro 1 e ltro 2 (liquidità gratis o quasi alle nostre banche malandate), poi con l’annuncio di luglio del bazooka per tranquillizzare i mercati sulla “irreversibilità dell’euro”.

Da quel giorno, come gà ampiamente dimostrato sul blog, sono scesi TUTTI gli spread nei cosidetti Piigs (non solo in Italia e, dunque, il merito non è di Mario Monti, alias Kill PIL)

Purtroppo, con l’affare Mps (i cui vertici oggi sono stati definiti un’ “associazione a delinquere” dagli inquirenti) che s’ingrossa sempre più, Draghi ha, ora, serissimi problemi.

A livello interno, nonostante il silenzio assordante delle nostre tv (vero Tarantola?) e dei nostri giornali (vero De Bortoli e Mauro?) Draghi si è semi-sputtanato la possibile corsa al Quirinale.

Tutti coloro che debbono sapere, conoscono le sue precise responsabilità nello scandalo Mps.

Draghi non poteva non sapere, perchè vale la seguente equazione:

Draghi : Mussari = Fazio : Fiorani.

Nonostante l’incipriato Grilli abbia dopo l’incontro col Capo della Bce smorzato ogni tono critico nei suoi confronti e abbia difeso in Parlamento l’operato della Banca d’Italia, è evidente che l’allora Capo di Bankitalia abbia precise responsabilità.

Cosa ne otterrà Grilli dalla rottura con Tremonti e dal rinnovato rapporto con Draghi lo scopriremo solo vivendo…

Ma per Darghi i problemi, chiaramente, non finiscono in Italia, dove tutto s’insabbia, dove la memoria è cortissima e dove le caste si proteggono vicendevolemente…

Ecco cosa scrivono i giornali tedeschi:

Frankfurter Allegmeine Zeitung: “La crisi del Monte dei Paschi raggiunge Draghi”, scrive il quotidiano. Un caso “spinoso” per il presidente della Bce “perché è un assaggio di quali difficoltà dovrà affrontare la Bce una volta approdata al suo nuovo ruolo di sorveglianza”.

Die Welt: “La banca tradizionale italiana mette in difficoltà il presidente della Bce…Le accuse al monte dei Paschi di Siena raggiungono Draghi, all’epoca più alto supervisore del paese”.

E’ chiaro che i tedeschi, per “silenziarsi”, come direbbe Monti (ma un corso di public speaking, no?), chiederanno a Draghi qualcosa in cambio.

Voi avete una idea al riguardo?!

Dunque…in attesa di vedere quali mirabolanti percentuali raccoglierà la salita di Monti in politica insieme a Casini, Fini, Bocchino, Cesa e Buttiglione…all’Italia non resta che un solo SuperMario, Balotelli.

E’ detto da un interista come me..è tutto dire!

ps: Il Banana lo sapeva..ed infatti, strumentalmente, se lo è preso, insieme a quel 1%-2% che lo voteranno solo per questo.

Posted in: #HomoOeconomicus