Elezioni 2013: tre importanti scommesse

Posted on febbraio 24, 2013 di


MOVIMENTO 5 STELLE

Bene (all’estero) o male (in patria), tutti ne parlano. E’ il fenomeno politico di questo 2013. Forse del decennio. Se non del secolo. La Storia ci dirà. Nel frattempo, il Movimento porterà non pochi donne e uomini in Parlamento. Per moltissimi, forse per tutti, la prima volta. Sapranno essere allo stesso tempo costituzionali e rivoluzionari? Riusciranno, come ha detto Beppe Grillo a San Giovanni, a ridare centralità a quel Parlamento che è stato prima pieno zeppo di signorsì e facili signorine e poi considerato un inutile orpello dal recente Governo? O si limiteranno alla parte destruens, a quell’ aprirlo come una scatoletta di tonno? Soprattutto, saranno preda di sciacalli e compravendite? Perderanno molto per strada nel passaggio da movimento a gruppo parlamentare? O saranno teleguidati dal Beppe nostrano tipo Ambra ai tempi di Non è la Rai? Credo abbiano comunque il diritto di crescere, di fare i loro errori, di farli da soli, di imparare da essi. Dopotutto, molti di loro sono dei ragazzi, nel senso più pieno e bello di questo termine.

PD-SEL

E’ vero, come sostengono molti (e sospettiamo noi del Contagio), che si siano già genuflessi alle tecnocrazie finanziarie e, dunque, abbiano già un pre-accordo con Monti, Fini, Casini e il resto della banda? Agiteranno l’alibi di una vittoria incompleta? Cercheranno alleanze diverse? Avranno i numeri per governare da soli? E in questo ultimo caso, chiederanno comunque più larghe alleanze perché da sempre a questo miravano? SEL riuscirà ad avere un ruolo reale, un ruolo vero o sarà costretta a quello di cagnolino ubbidiente? Si tratterà di numeri, certo, ma anche e soprattutto di dignità e, nel caso di entrambi, del futuro di questi partite. Il corpo elettorale nei suoi confronti è stato fin troppo paziente, non perdonerebbe un’ennesima virata a destra per senso di responsabilità (il Pasok greco insegni qualcosa).

POPOLO ITALIANO

Scontato, certo, ma alla fine si tratta sempre di questo. L’Italia ha regalato al mondo i Comuni e le Banche, il Fascismo e la Resistenza, la TVcrazia (che ha poco attecchito, a dire la verità, oltralpe), la Lega e adesso, forse, l’M5S. Siamo un popolo maledetto, distruggiamo quanto e più di quello che creiamo (quale nazione al mondo potrebbe sostenere i nostri livelli di corruzione senza il depauperamento complessivo di tutta la popolazione?), spesso al momento del voto ci piace sconfessare quello che abbiamo deciso un minuto prima (l’inutile ricerca di essere maggioritari e bipolaristi in un Paese che nelle sue viscere rimane e sempre rimarrà proporzionale). La speranza è che dal voto di oggi e domani esca un Parlamento rappresentativo di tutti (basta con queste cazzate del voto utile), ma che ritorni, come detto, a essere centrale e con donne e uomini capaci di immaginare e raccontare un futuro diverso da questo ventennio in cui abbiamo, nel migliore dei casi, soltanto perso tempo.