NESSUNA NOVITA’, NESSUN COMMENTO. TUTTO PREVISTO

Posted on febbraio 27, 2013 di


Personalmente ho speso mesi interi nel fare analisi politiche e macroeconomiche.

Chi segue il blog ed i nostri canali twitter, sa che:

– avevamo previsto la sconfitta di Monti (oltre ad augurarcela) e del vecchiume con cui si era alleato (Fini e Casini);

– avevamo previsto il flop di Bersani (zero in comunicazione politica, zero nella chiarezza, ma dieci nella supponenza ed arroganza);

– avevamo detto che non chiarire la posizione sull’accordo con Monti, sull’imu, sulla patrimoniale, sugli F35, su…TUTTO, avrebbe disorientato gli elettori;

– avevamo detto che “aver fatto fuori” Renzi si sarebbe rivelata una sciagura e che molti “renziani” non avrebbero votato Pd;

– avevamo messo in guardia dal sottovalutare Grillo e lo avevamo “difeso” (già ad ottobre), dicendo che i fenomeni non vanno demonizzati, ma anzitutto compresi;

– avevamo previsto il suicidio politico di Vendola;

– avevamo detto che Berlusconi aveva azzeccato (ancora una volta) la campagna elettorale;

– avevamo messo in guardia contro i facili ottimismi del centro sinistra sulla vittoria di Ambrosoli in Lombardia (pessima campagna, inesperienza, zero empatia, zero comunicazione, esclusivo milanocentrismo, compagine vecchia ,etc, etc)

– avevamo avvisato dell’inutilità della candidatura di Albertini e di improbabili appelli al voto disgiunto (gli elettori sanno a malapena mettere una croce e poi, queste cose, sanno di bizantinismi da prima repubblica…Qualcuno davvero ci credeva? Qualcuno reputava che gli endorsment di Ichino o di altri personaggi falliti avrebbero spostato maree di voti?)

– avevamo detto che l’austerità non andava bene e che questo avrebbe avuto risvolti nelle urne (chi ha cavalcato i sentimenti anti-austerità e anti-europei ha fatto il botto; chi è andato a Berlino a farsi dare patenti di legittimità, col cappello in mano, assicurando la prosecuzione delle suicida misure di austerità e genuflettendosi dinanzi al Fiscal Compact, ha preso, giustamente, un sonoro schiaffone dagli italiani)

Ora, tutti fanno analisi post elettorali: inutili e scontate, senza fantasia.

Ho sentito Gad Lerner, Ezio Mauro.. Ma questi signori, non dico 12 mesi fa (inneggianti al montismo) ma 2 mesi fa, dove erano?!

Ovviamente nessuno nel centro sinistra si dimette…nessuna autocritica.

Avevano le elezioni in mano con la caduta del Governo Berlusconi ed accettarono di appoggiare il governo tecnico dei banchieri…

Avevano la vittoria in tasca con le primarie, ma dal successo di Bersani in poi hanno fallito tutto…

Dunque, se si è perso è colpa:

a) degli italiani che non capiscono e si fanno abbindolare dalla demagogia;

b) di chi non ha desistito fino alla fine;

c) chi chi non ha “disgiunto” il voto;

d) di coloro che non hanno praticato a sufficienza il lodevolissimo “voto utile”;

e) delle neve e di Babbo Natale.

Personalmente, al di là delle mie conoscenze politologiche, ascoltavo i taxisti, il mio parrucchiere, il mio pizzaiolo, il gelataio e cresceva in me la consapevolezza di essere sulla buona strada nell’analisi.

Ecco i migliori sondaggisti, signori!

E lo dico senza demagogia.

Congetture diventate certezze quando ho visto richiamato in servizio Prodi a Milano per “scaldare” i cuori degli elettori…

Ma per favore!

Avevo scritto della potenza simbolica dell’evento di Grillo a  Piazza San Giovanni, un tempo teatro delle adunate del Pci…(e poi anche del Pdl)

Poi avevo visto Bersani chiudere la campagna elettorale al buio di un teatro, con le solite truppe cammellate, ingrigite dal tempo, ammuffite, odoranti di naftalina ed annoiate, ma plaudenti..senza entusiasmo..

E le certezze, a quel punto, divennero sicurezze: il Pd non avrebbe mai vinto da solo.

Se avete ancora dei dubbi sul perchè Pd e compagnia abbiano perso, ecco alcuni video al riguardo.

Esilaranti…

 

L’unica cosa che dovrebbero fare Bersani, Bindi, Finocchiaro & C. è:

– dimettersi e mai più presentarsi alle elezioni;

– chiedere scusa ai propri elettori;

– chiedere scusa agli italiani per aver loro regalato un anno di inutili sacrifici montiani.

Non lo faranno mai, perchè loro sono “L’ITALIA GIUSTA” e sono gli italiani, ovviamente, a non averli compresi.

Ora, provocatoriamente, chiedo: è Grillo l’irresponsabile che ha condotto il paese sull’orlo della ingovernabilità, o lo sono Monti (che cosa si è presentato a fare alla fine?!) e Bersani (facendo fuori l’unico cavallo vincente, cioè Renzi)?

Senza tanti giri di parole, ha ragione Cacciari: “sono delle teste di cazzo”.

Punto.

Per questo, non troverete qui molte altre analisi.

Le lasciamo ai vari sapientoni di politologi, giornalisti e sondaggisti che hanno sbagliato PRIMA ogni previsione, ma che, ORA, vi spiegheranno tutto.

Io vi ricordo i veri numeri che sono da tenere in considerazione:

 decrescita pil oltre l’1%;

– disoccupazione verso il 12%, con punte del 40% tra i giovani;

– rapporto debito pubblico/pil al 130%;

– manovre da 50-70 mld per il fiscal compact;

– chiusura di oltre 20.000 imprese.

Ora la palla torna a Napolitano che sarà a Berlino, casualmente, per 4-5 giorni…

Ma stavolta, che dite: l’avrà sentito il boom?!

Non so cosa darei per essere presente quando aprirà le consultazioni convocando il leader del primo partito italaino: Beppe Grillo!

 

PS: VI LASCIO CON L’IMMAGINE DEL GIORNO

 MONTI BECxn9OCAAA-EeW