# 10 COSA STA ACCADENDO IN GRECIA? ALTRE NEWS PREOCCUPANTI…Il regista di Debtocracy: “La Grecia sta diventando un paese del terzo mondo”

Posted on febbraio 28, 2013 di


Eccoci al decimo post sulla Grecia.

Chiedo ai giornalisti che ci leggono (e lo che che ci leggono) di venire allo scoperto e di fare semplicemente il loro mestiere.

Solo Enrico Mentana e pochi altri hanno fatto dei servizi per far vedere cosa sta accadendo in Grecia.

La rete non dimentica.

E’ giusto assumersi la responsabilità di squarciare questa cortina di censura e indifferenza.

Guardare il paese ellenico è anzitutto doveroso, per accendere un faro sulla tragica situazione che vivono milioni di cittadini, ma anche per studiare da vicino “l’esperimento” che la Trojka ha avviato in questo paese e che, presto, potrebbe riguardare gli altri Piigs.

Per molti la “Grecia è lo specchio dell’Italia che verrà”

ItaliaGreciaBandiere

Continuano ad arrivare notizie allucinanti e preoccupanti, come queste:

1) Grecia ‘spolpata’ ancora dalla casta: Fondazione Camera costa 2,5 milioni

L’istituzione è stata creata nel 2003 per offrire progetti di alta qualità in campo culturale, storico e istituzionale, ma a prezzi proibitivi. E in ottica di spending review non è stata soppressa, il parlamento si è limitato a ridurne il budget che comunque rimane elevato

2)Grecia, la casta si tutela. Vietati cumuli delle pensioni, ma a partire dal 2013

Preservati i privilegi degli attuali deputati e ministri. Intanto dal prossimo 28 febbraio scadrà il termine per il censimento delle pensioni legalmente pagate e versate negli anni. Ma già da qualche giorno si ha notizia che sono stati identificati ben 45.991 casi di ricezione illegale o truffa

3) In Grecia l’ex sindaco corrotto condannato all’ergastolo

L’ex primo cittadino di Salonicco, Vassilis Papageorgopoulos, condannato alla massima pena insieme due suoi fedelissimi. L’accusa: ha spostato il denaro delle casse comunali nelle sue tasche. L’esponente politico del centrodestra si è sempre dichiarato innocente e ha annunciato che ricorrerà in appello.
Domanda: vi ricorda un altro Paese?

Mia faza mia raza…

4) Croce Rossa svizzera, meno sangue alla Grecia

La Croce Rossa svizzera (Crs) ha deciso di ridurre le forniture di sangue donato alla Grecia. A causa della pessima situazione finanziaria, lo stato ellenico non ha pagato in tempo le forniture…

5) Crisi finanziaria, in Grecia mercenari a coadiuvare la polizia per proteggere governo e parlamento

A quanto pare, la P.M.C. (Private Military Company) Blackwater, sta supervisionando la polizia ellenica, per proteggere il parlamento e il governo, in caso di tumulti.

e ancora…

6) La prossima Grecia è la Slovenia

I nostri vicini a nordest sono sull’orlo del default. Mentre le politiche di rigore imposte dalla Ue hanno solo peggiorato le cose. E nel ‘tranquillo’ paese alpino scoppiano scioperi e proteste contro tutti i partiti

7)“L’Italia come la Grecia”

Malgrado la tregua dei mercati, Schaüble attacca: “Da Roma pericolo contagio”

8) Grecia: Alba Dorata indottrina bambini fin dall’eta’ sei anni

Il partito greco di estrema destra Alba Dorata cerca d’indottrinare anche i bambini, con speciali corsi sugli “ideali ellenici” dedicati ai piccoli fra i sei e i dieci anni. Sul sito del partito si possono vedere le foto delle classi, scrive il quotidiano greco Ta Nea in un articolo intitolato “Catechismo dell’odio”.

Potrei continuare, ma penso sia sufficiente.

Vi lascio l’intervista fatta a Chatzistefanou Aris, regista di Debtocracy.

Quando hai un enorme debito come quello che la Grecia e gli altri paesi delle “periferie” europee si trovano ad affrontare, si cominciano a perdere i livelli di democrazia e temo che questo è cio che sta accadadendo”.

La Grecia si sta sforzando di restituire la quantità schiacciante di prestiti ricevuti per il salvataggio, dice il giornalista e documentarista Chatzistefanou Aris. Oggi, però, questo paese si trova ad affrontare un problema ben più grande. “Quando hai un enorme debito come quello che la Grecia e gli altri paesi delle “periferie” europee si trovano ad affrontare, si cominciano a perdere i livelli di democrazia e temo che questo è cio che sta accadadendo”, ha detto a RT il regista.

Chatzistefanou, intervistato da RT sulle proteste di mercoledì, fa un quadro più ampio per quanto riguarda la Grecia e le disgrazie economiche che sono in atto.

RT: I lavoratori in Grecia sono saldi nel tentativo di forzare il governo a eliminare le politiche di salvataggio in atto, ma c’è un altro modo per aiutare l’economia?

Aris Chatzistefanou: Molti economisti hanno detto, negli ultimi due o tre anni, che queste misure di austerità creeranno in Grecia non solo un genocidio sociale, ma distruggeranno l’infrastruttura dell’economia.

E ora si parla di un debito che è ancora in aumento dopo tre pacchetti di austertà.

E se tutto va come previsto ,abbiamo un debito del 175 per cento del PIL. Non dimenticate che prima dell’intervento della troika avevamo un debito del 115 per cento. Quindi sono esattamente queste misure di austerità che creano il problema. Ci sono molti piani alternativi, ad esempio, di default, perché tutti sanno che in questo momento è impossibile ripagare un debito enorme come quello greco – anche se se ne ammettesse la legalità. Molte persone ritengono però che non sia legale.

Molti altri economisti hanno parlato di una possibile soluzione con l’uscita dalla zona euro. Anche Paul Krugman ritiene che la zona euro sia come una camicia di forza per la Grecia, ed è questa che ha creato l’enorme debito.

RT: Stiamo parlando di grandi numeri. Vediamo le immagini dei manifestanti. Comunque le proteste in Grecia sono diventate spesso violente nel corso di questi anni di recessione. Come vanno le cose sotto questo aspetto ad Atene ?

AC: Oggi abbiamo avuto una delle più grandi manifestazioni degli ultimi cinque anni, secondo gli organizzatori ha superato le 100.000 persone. Ad Atene è stata soprattutto una manifestazione pacifica, ma sto ricevendo ora qualche messaggio di piccoli scontri in alcune parti della città, con la polizia che usa i gas lacrimogeni e alcuni manifestanti che hanno reagito lanciando pietre e bottiglie incendiarie alla polizia. Ma credo, comunque, che si sia trattato di una manifestazione fondamentalmente pacifica e soprattutto di una delle più grandi degli ultimi cinque anni o giù di lì. Sto dicendo che sicuramente stasera vedremo solo la notizia degli scontri con la polizia, che non è il messaggio principale di quello che è successo oggi ad Atene e in altre città della Grecia.

RT: In senso più ampio, con ciò che hai raccontato in “debtocracy” rispetto alla situazione greca intendi dire che la crisi ha permesso, in qualche modo, l’instaurazione di un regime?

AC: Con il titolo del nostro documentario, Debtocracy, abbiamo voluto spiegare che quando si deve affrontare un enorme debito come quello della Grecia e degli altri paesi della periferia europea, si cominciano a perdere i livelli di democrazia e credo che questo sia successo già successo. Non dimenticate che solo un anno fa abbiamo avuto un primo ministro che nessuno aveva votato e ora, dopo le elezioni, abbiamo un governo che ha promesso di rinegoziare il debito, ma non lo ha mai fatto.Si limitano a investire in polizia antisommossa e in leggi e misure incostituzionali, che impongono maggiore austerità al paese. Ho paura che stiamo diventando un paese del terzo mondo, non solo per quanto riguarda l’economia , ma anche per quanto riguarda la democrazia.

FONTI:

http://www.contropiano.org/it/cultur…el-terzo-mondo

http://www.tradingforum.it/showthread.php?4236-La-Fine-dell-euro-e-non-solo/page24

* intervista realizzata da RT – tradotto da Atene Calling

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