L’Italia si sta schiantando..E Bersani cosa fa? Ridatemi le convergenze parallele!

Posted on marzo 26, 2013 di


Mentre c’è ancora qualche illuso che vaneggia, sognando gli Stati Uniti d’Europa…forse, non si è compreso che con Cipro si è passato definitivamente il Rubicone.

Questa mattina sentivo ancora l’on. Boccia del Pd parlarne a radio 24.

Gli Stati Uniti d’Europa…

Qualcuno ancora, realisticamente, ci crede?

Boccia dovrebbe preoccuparsi seriamente di affermazioni come queste:

Crisi: Dijsselbloem, caso Cipro possibile format per gli altri Paesi dell’Eurozona (Reuters)

Vi rendete conto?

Eppure avevano detto che Cipro era un caso isolato..

E non venite a raccontarmi la storia dei “cattivi russi”, perchè:

1) la storia era assai conosciuta da tempo;

2) il Lussemburgo non è poi così tanto diverso da Cipro.

Le banche italiane, solidissime (ahaha), vedranno una ulteriore fuga di capitali…

Non oso pensare a quegli italioti che ancora hanno i soldi presso il  “Monte dei Pacchi di Siena”: se li perderanno, è giusto che paghino!

Non vengano a lamentarsi, perchè hanno avuto tutto il tempo per spostare i loro soldi.

E questo vale anche per tutti gli altri italiani.

Pensate che, mentre i giornali invitano gli italiani alla serena e beota/beata tranquillità perchè “l’Italia non è la Grecia, non è la Spagna, non è il Portogallo e da pochi giorni non è neanche Cipro”, la metà dei tedeschi (sì, ho detto tedeschi!) teme per i propri soldi, come ci ricorda Der Spiegel.

Ma Boccia e il Pd, come tutti gli europeisti più illusi e convinti, non possono dire la verità ai propri concittadini: mentiranno fino all’ultimo giorno, perchè, in alternativa, perderebbero fin da ora il loro potere, dovendo ammettere quel che non si osa dire: l’euro per l’Italia è stata una fregatura!

In Italia, Bersani continua con le sue consultazioni, audendo un po’ tutto e tutti…
 
Il più grande irresponsabile, oggi, è proprio lui: prima non ha permesso a Renzi di guidare il Pd alla vittoria, poi non si è dimesso dopo la socnfitta elettorale, oggi non vuole un accordo col Pdl che non ha “smacchiato”.
 
Dunque, secondo Repubblica, si appresterebbe a varare un governo con Monti e su basi fortemente “europeiste” (proprio quello che hanno scelto i cittadini col voto!!)
 
Forse dovrebbe far scorrere il nostro post La mappa dell’euroscetticismo (in crescita ovunque).
 
Basta leggere quell che dice Le Monde per capire con chi si stia mettendo Bersani: “Mario Monti politiquement mort pour l’Europe”
 
Da quanto si apprende, questo fantomatico governo dovrebbe avere l’appoggio incondizionato di Scelta Civica e trovarsi dei numeri al Senato, contando sui nomi del nuovo Governo, sull’appoggio di qualche grillino o della Lega…
 
Mah…
 
Per favore: ridatemi “le convergenze parallele” o il “governo della non sfiducia” andreottiano, vi prego!
 
 
La Lega non puo’ svicolarsi dal Pdl, perchè altrimenti le giunte del Nord rischierebbero seriamente.
 
I “grillini” paiono aver rinserrato le fila.
 
E comunque, mi domando: anche se fosse, puo’ un governo simile, che ha dinanzi sfide difficilissime, reggersi su un’accozzaglia del genere?
 
In alternativa, il Corriere parla di “Governo a bassa intensità politica”.
 
Forse Bersani non solo non conosce Machiavelli (leggetevi il mio post MACHIAVELLI E IL BERSABUNGA)  ma non sa leggere neppure questi grafici:
 
1) L’Italia, appena downgradata da Fitch, potrebbe esserlo anche da Moody’s. Siamo vicinissimi al livello “spazzatura”. Come ci ricorda Rischio Calcolato: fondi di investimento e fondi pensione non possono detenere strumenti finanziari che non siano investment grade per tutte e tre le agenzie di rating.
 
 
mondo-rating
 
 
2) Il nostro “debitone” pubblico tocca nuove vette inesplorate:
 
BANKITALIA
 
 
3) le previsioni mondiali di crescita vedono l’Italia fanalino di coda in compagnia della Spagna (che però ci supererebbe nel 2014):
 
 
FMI
 
 
4) Il tasso di disoccupazione giovanile è vicino al 40% (e non è che gli altri 60% se la passino bene o abbiano salari da 4.000 euro mensili…):
 
giovani-e-lavoro-23333
 
 
Come ricorda oggi Repubblica:
 
Secondo Bruxelles lo stress economico ha avuto ripercussioni più forti in Italia, con il 15% di popolazione in difficoltà economica. Crolla la produttività, dinamica peggiore nel Vecchio continente: -2,8% nell’ultimo trimestre del 2012.
 
“Lo stress economico ha avuto ripercussioni in Bulgaria, Cipro, Irlanda, Portogallo, Grecia, Spagna e soprattutto Italia, dove è salita al 15% la popolazione in difficoltà economica”. Secondo le annotazioni della Commissione europea, a preoccupare è anche la dinamica della produttività:  l’Italia ha fatto registrare di gran lunga il suo calo più accentuato: -2,8% nell’ultimo trimestre 2012, dopo il calo ancora più forte del 3% del precedente trimestre”.Nel rapporto trimestrale sull’occupazione redatto dalla Commissione Ue si legge che l’Italia è il Paese, tra quelli più grandi d’Europa, dove la disoccupazione nell’ultimo trimestre 2012 ha subito l’accelerazione più marcata rispetto al trimestre precedente (+0,5%), seguono Polonia (+0,3%), Spagna (+0,1%) e Francia (+0.1%).

E come ricorda il Corriere:
 
Dei Paesi industrializzati, l’Italia risulta uno di quelli con i salari più bassi: con un valore medio di 25.303 dollari (salario netto) nel 2012, la Penisola è al 22esimo posto sui 34 Paesi Ocse e all’ultimo tra i maggiori Paesi europei: anche la Spagna ha un salario medio netto superiore (27.500 dollari).
 
 
Bersani sta scherzando col fuoco.
 
Qui non è in gioco solo il Pd, ma il Paese.
 
Dunque, come scrivevo qui: CHI E’ DAVVERO L’IRRESPONSABILE?
 
 
Posted in: #HomoOeconomicus