Ecco il Memorandum-Soluzione Finale della Trojka per Cipro!

Posted on aprile 3, 2013 di


In Italia arrivò la letterina della Bce, ricordate?

Bene: se pensavate che fosse già dura, guardate il MEMORANDUM DI INTESA PREPARATO DALLA TROJKA  che inviarono a novembre ai poveri ciprioti!

Ieri è trapelata una bozza del MOU (Memorandum of Understanding), preparato dal capo della missione FMI per l’isola, Delia Velculescu . Lo potete scaricare  qui, completo, in tutte le sue 24 pagine.

Siamo alla follia più totale.

Dunque…tutti sapevano…e chi sapeva più di altri ha spostato i suoi capitali al sicuro, come vi scrivevo ieri nel post DOVE HANNO I C/C I NOSTRI POLITICI?Guardate Cipro e la Francia…

Ve lo avevo detto che il prelievo era “solo” una parte delle richieste di questi figli di.. Trojka!

Dunque, se i sofferenti, ma ancora docili schiavi Ciprioti pensavano che con il prelievo sui depositi sarebbero finiti i loro problemi rimarranno scioccati.

Per rimanere in questo paradiso europeo non basta.

Pagheranno a carissimo prezzo questo piano di salvataggio del loro settore bancario!

Il paese, infatti, costretto a ricevere un “prestito” dalla Troika, dovrà sorbirsi gli effetti derivanti dalla sottoscrizione di questo Protocollo d’Intesa, alias “piano di austerità” o “soluzione finale”.

Il piano detta al governo nei particolari tutte le misure che Cipro  dovrà realizzare.

Un bagno di sangue.

troika

Guardate un po’ qui un riassunto delle misure più importanti (dal sito zerohedge, tradotto da voci dall’estero):

  • Sulle pensioni: 

  • Congelare le pensioni del settore pubblico;
  • Aumentare di due anni l’età pensionabile;
  • Ridurre il trattamento preferenziale nei piani di previdenza sociale di particolari categorie di impiegati pubblici, come i membri dell’esercito e della polizia;
  • A partire dal gennaio 2013 ridurre le pensioni del regime generale di previdenza sociale dello 0,5% al mese per i pensionamenti anticipati, in linea con il previsto aumento dell’età minima per il diritto alla pensione che dovrà essere portata a 65 anni tra il 2013 e il 2016 (con un aumento di 6 mesi all’anno).
  • Sulle entrate fiscali

  • Aumentare l’aliquota IVA standard dal 17% al 18%;
  •   Aumentare le tariffe dei servizi pubblici di almeno il 17% del valore corrente;
  • Introdurre un contributo permanente del 3% sui redditi da pensione pagati dal Fondo per le Vedove e gli Orfani dei funzionari statali attualmente esenti;
  • Assicurarsi ulteriori entrate dalla tassazione sulla proprietà immobiliare di almeno 70 milioni;
  • Aumentare l’aliquota dell’imposta sul reddito delle società al 12,5%; aumentare l’aliquota di imposta sugli interessi e i dividendi al 30%;
  • Aumentare il prelievo sui depositi bancari da parte delle banche e istituti di credito a Cipro dallo 0,11% allo 0,15% con un 25/60 delle entrate da destinaree a un fondo speciale per la stabilizzazione finanziaria;

  • Sulla spesa sociale:

  • Garantire una riduzione delle spese totali per i trasferimenti sociali di almeno 113 milioni di euro attraverso: (a) l’abolizione di una serie di regimi ridondanti e sovrapposti (!) come l’assegno di maternità, gli assegni familiari e altre indennità per l’istruzione, (b) l’abolizione dell’assistenza finanziaria pubblica alla previdenza integrativa, l’abolizione delle gratifiche e indennità speciali per i fondi pensione.
  • Sottoporre a studio aggiornato la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale;
  • Abolire tutte le esenzioni per l’accesso ai servizi sanitari basate sul reddito, con l’eccezione delle persone che soffrono di disturbi cronici gravi;
  • Prevedere delle soglie di reddito per i servizi pubblici gratuiti in linea con i criteri di accesso all’assitenza sociale, assicurando tuttavia che la contribuzione al costo del servizio sanitario sia regolato in modo da tutelare gli individui e le famiglie da spese effettivamente disastrose;
  • Aumentare le tariffe per i servizi medici del 30%  creando una formula di contribuzione che preveda tariffe di accesso ai servizi basse o anche gratuite per i servizi medici di base e contribuzioni più alte per le prestazioni specialistiche per tutti i pazienti, senza considerazione dell’età;
  • Imprese pubbliche e privatizzaioni:
  • Le autorità dovranno approntare un piano di privatizzazioni per migliorare l’efficienza, incoraggiare l’afflusso dei capitali stranieri e ripristinare la sostenibilità del debito (compresa la privatizzazione dei monopoli naturali, telefonia, elettricità, porti e proprietà immobiliari);

  • Mercato del Lavoro:

  • Obiettivi chiave per limitare l’impatto della crisi sull’occupazione:
  • riformare il sistema di indicizzazione dei salari commisurandolo al miglioramento della competitività dell’economia e permettendo ai salari di aumentare in linea con la produttività;
  • riformare i sussidi alla disoccupazione perché questi non confliggano con l’incentivo a cercare lavoro, mirando il sostegno ai casi più vulnerabili, per rafforzare le politiche attive e contenere l’impatto sulla finanza pubblica delle crescente disoccupazione; il piano di riforma dell’assistenza sociale dovrà essere adottato previo accordo con i partners del programma;
  • Attenuare il differenziale di competitività collegando ogni variazione dei minimi salariali alle condizioni dell’economia. Ogni variazione dei minimi salariali dovrà essere concordata con i partners del programma.

E, ultimo ma non meno importante:

  • Aumentare le accise sulla birra del 25% a partire da EUR 4,78 per hl di EUR 6,00 per hl per grado di alcole puro del prodotto finale. Aumentare le accise sull’alcol etilico da EUR 598,01 a EUR 956,82 per hl di alcole puro.

Così il più forte l’alcol, e più velocemente si ottiene un ubriaco, il più costoso è sarà.

In breve: per i servi della gleba ciprioti il ​​dolore è appena agli inizi.

CONTINUATE A FIDARVI DELLE VOSTRE BANCHE E DEI POLITICI.

OGGI E’ TOCCATO A LORO.

E DOMANI?

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