Ogni giorno 57 lombardi scelgono di lasciare l’Italia

Posted on maggio 30, 2013 di


Il nostro paese fa l’ennesima figuraccia all’estero grazie alla supposta credibilità recuperata dal duo Monti&Letta.

Letta aveva dichiarato che, d’ora in avanti, il nostro paese sarebbe andato “a testa alta e con la schiena dritta in Europa”.

Due giorni fa leggevo questa notizia e mi pareva avesse dell’incredibile: Immigrati, Berlino accusa Roma. 500 euro agli immigrati per lasciare l’Italia alla volta della Germania”

Pensavo si trattasse di una mossa propagandistica, a ridosso delle elezioni di settembre, non l’ennesima caxxata del nostro sgangherato paese.

Ebbene: oggi, stando all’ Huffington Post la Bild titola: “L’Italia si riprenderà i migranti arrivati in Germania con il bonus dei 500 euro”

E lo fa con tanto di foto…

Flüchtlinge: Italien zahlt Afrika-Flüchtlingen 500 Euro Ausreise-Prämie

L’Italia avrebbe dato la propria disponibilità ad accogliere di nuovo i profughi africani arrivati recentemente in Germania grazie a un “bonus” di 500 euro elargito dal governo italiano per lasciare il Paese. Lo scrive oggi il quotidiano tedesco Bild, riportando una dichiarazione del portavoce del ministero degli Interni tedesco, riferita sul giornale in questi termini: “Abbiamo la promessa che l’Italia si riprenderà i profughi!”. Le trattative, a quanto si apprende, erano in corso dagli inizi di maggio.

Cioè, in poche parole:

– pensavamo di fottere i crucchi inviando loro immigrati di casa nostra (senza neanche fare pacchetti più piccoli, ma mandandoli in blocco);

– abbiamo investito 3 ml di euro inutilmente;

– abbiamo dimostrato l’assenza di politiche serie in tema di immigrazione/sicurezza e scarsissima diplomazia;

– abbiamo fatto l’ennesima figura di m…

Per il ministro dell’Interno bavarese, Joachim Herrmann (Csu), “il comportamento del governo italiano è inaccettabile!”. Bild cita anche le dichiarazioni di un profugo dalla Nigeria, Asuquo Udo, 48 anni, che prima di arrivare ad Amburgo era stato in un centro di accoglienza nei pressi di Matera. “Quando il centro venne chiuso – racconta l’uomo – mi sono stati dati 500 euro per andare in un altro Paese europeo”.

Il ministro dell’Interno della Baviera, land meridionale tedesco, Joachim Herrmann (Csu), citato da Bild, ha commentato duramente: “Il comportamento del governo italiano è sfacciato”. Lo scontro diplomatico tra Italia e Germania era venuto a galla due giorni fa, sollevato dall’agenzia di stampa tedesca Dpa (Deutsche Presse-Agentur). “Centinaia di profughi africani sono approdati ad Amburgo dopo che le istituzioni italiane, violando gli accordi europei, li hanno spinti a proseguire il viaggio”, scriveva l’agenzia, citando enti addetti all’immigrazione della città-stato tedesca.

Nel frattempo, forse anche perchè stufi di un paese da barzelLETTA:

Cresce il numero di coloro che fuggono all’estero: America e Australia le mete preferite
Ogni giorno 57 lombardi scelgono di lasciare l’Italia!

Abbiamo scritto centinaia di post spiegando PERCHE’ il paese è ridotto così ed anche avanzando COSA bisognerebbe fare per invertire un minimo la rotta che ci sta conducendo verso il baratro.

Invece, dopo 20 anni di Berlusconi e Prodi, abbiamo Letta (il nipote!) appoggiato da questi Pd e Pdl.

Imprese,capitali,giovani fuggono dal paese e noi stiamo qui, dopo anni, a vedere se riusciamo a riformare il Porcellum in Porcellinum…

Poi ci arrabbiamo se finiamo tra i Piigs d’Europa…

Siamo qui a rallegrarci per il rientro dalla procedura di infrazione e gaudenti per aver fatto “i compiti a casa” (gli unici…), felici di aver accolto il Fiscal Compact…

Anche molti amici del Contagio sono emigrati alla ricerca di nuove possibilità e stimoli, in paesi dove vige un minimo di meritocrazia, in crescita, non in mano alle solite caste-consorterie-gerontocrazie.

Paesi che guardano al futuro, giovani, con energie…

Spesso erano giovani (tutti sotto i 40 anni) e con un lavoro.

Non erano disperati.

Ma se ne sono andati, perchè stufi di questo Paese irriformabile e morente.

Intanto ci riprendiamo 5.700 disperati del Nord Africa…

Eccovi l’articolo del Corsera…

 

 

Sono i nuovi emigranti.
E non arrivano dall’Africa o dall’Asia.
Nel 2012, secondo il registro degli italiani residenti all’estero, sono stati oltre 21 mila lombardi (57 al giorno) che hanno deciso di espatriare: tanti quanti sono gli abitanti di Sondrio o Magenta, un record mai raggiunto negli ultimi vent’anni, con una tendenza che ha iniziato ad acutizzarsi nel 2002 e che dal 2008 ha visto andar via ogni anno una media di 19 mila lombardi: in Europa, in America e fino in Australia, la nuova frontiera.
Adesso sono quasi 350 mila i lombardi ufficialmente residenti all’estero.

«Il problema – spiega Claudio Lucifora, docente di economia del lavoro dell’Università Cattolica di Milano – è che in Italia entra immigrazione con basse qualifiche mentre esce chi ha alti livelli di istruzione.
È il brain drain, drenaggio dei cervelli».
In pratica, siamo in passivo sull’import/export di intelligenze e professionalità.
«Si tratta – aggiunge Lucifora – di capire perché esista un fenomeno ciclico, ma questa è anche la crisi di mancata crescita di un sistema che non riesce a creare posti di lavoro e opportunità per i giovani».

In Lombardia, secondo una rilevazione di Unioncamere, il tasso di disoccupazione è salito in un anno dal 7,5 all’8,3 per cento: e adesso anche qualche immigrato straniero ha deciso di tornare al proprio Paese d’origine.
«Non vedono più tante possibilità – spiega Fulvia Colombini, responsabile per la Cgil Lombardia delle politiche del lavoro. – Nell’ultimo anno ci sono stati quasi 4 mila rimpatri assistiti».
Secondo la Cisl, la crisi in Lombardia si è mangiata fra i 350 mila e i 400 mila posti di lavoro. «E se non si rimette in moto questa parte del Paese – commenta Gigi Petteni, segretario regionale della Cisl – non riparte neppure il resto d’Italia».

Intanto ci si arrangia.
«Sta emergendo un nuovo pendolarismo di artigiani, imbianchini, stuccatori, muratori che trovano appalti nei Paesi dell’est: partono il lunedì da Orio al Serio e rientrano il venerdì o il sabato, un po’ come facevano le squadre di manovali bresciani e bergamaschi che anni fa sui furgoncini si spostavano la mattina presto dalle valli per andare a lavorare in città» aggiunge Petteni.
Però c’è chi parte per non tornare.

«L’ultima tendenza è l’Australia – spiega Colombini. – Ma molti si trasferiscono in Francia o in Germania».
Tanto che al centro culturale Goethe Institut di Milano gli iscritti alle lezioni di tedesco sono aumentati del 20% e più.
«Abbiamo medici, infermieri, ingegneri o economisti – spiega Annette Kramer, insegnante e coordinatrice dei corsi. – Alcuni vanno in Germania solo per un periodo, altri per restare.
Rispetto al 1989, quando sono arrivata per la prima volta in Italia, ho l’impressione che le persone si sentano più schiacciate dalla situazione.
I giovani non vedono futuro.
Una signora di 41 anni, ingegnere, mi ha confessato che non ha molte opportunità: le dicono che è troppo vecchia. A me invece dicono che sembro l’unica che sta bene in Italia. Ma forse perché io qui ho sempre lavorato».

Qui trovate l’articolo in pdf.

LOMBARDIA ESODO