Basta prendersela con la Merkel. E’ lo Stato italiano che è FALLITO

Posted on giugno 11, 2013 di


Articolo imperdibile di CHRIS WILTON  dal sito http://www.lindipendenza.com

E ricordiamoci chi ha guidato il nostro paese fino all’altro ieri

 

E chi lo guida oggi

col supporto di chi

 

Partiamo da due dati di fatto inoppugnabili. E’ vero che la Germania ha fatto ritardare di due anni la ristrutturazione del debito greco affinché le sue banche scaricassero i bond prima dell’haircut, combinando un disastro. Ed è altrettanto vero che sempre la Germania ha ritardato di almeno otto mesi la questione di Cipro, perché le sue banche avevano i soldi vincolati a un anno nei depositi ciprioti dove prendevano il 6% di interesse, creando un altro disastro. Tutto vero, ora però non è che si può scaricare sulla Germania anche colpe non sue, come vedo accade in questi giorni nel vostro Paese, con punte di parossismo ridicolo come quelle raggiunte dal quotidiano Libero. Mi chiedo: è colpa della Merkel se la vostra Pubblica amministrazione non paga le imprese? In Germania pagano a 60 giorni, puntuali. E’ colpa della Merkel se le banche italiane non danno credito, pur avendo preso palate di soldi dalla Bce? In Germania le Pmi hanno accesso al credito e stanno comprando concorrenti a più non posso. Direte voi: sì ma hanno salvato Commerzbank con soldi di Stato. Vero. E Monte dei Paschi, che vi è costata un’intera Imu ed è conciata comunque? E’ colpa della Merkel se avete fatto swap su swap sui tassi per entrare nell’euro a un livello di cambio folle o dei vostri governanti dell’epoca? Già il governo Monti ha dovuto staccare un bell’assegno a Morgan Stanley lo scorso anno e a Londra si parla sempre di più del super-derivato pro-euro contratto in gran silenzio e che a breve potrebbe imporre un esborso record alle vostre casse statali.

Una cosa poi mi fa impazzire: ovvero, i vostri politici che si riempiono la bocca con la necessità che la Bce stampi moneta come la Fed. Ma la Bce sta già stampando moneta, solo che lo fa con i soliti sotterfugi. Se anche Francoforte non opera apertamente come la Fed, la Bank of Japan o la Bank of England, l’Europa ha il suo quantitative easing in atto e non da oggi. Non potendo per statuto prestare denaro direttamente ai Paesi membri, la Bce si è semplicemente fatta furba e ha bypassato la questione attraverso un tacito accordo di silenzio-assenso. Le banche spagnole, ad esempio, hanno ottenuto 150 miliardi di euro dalla Bce, attraverso un processo che vede lo Stato garantire il debito degli istituti e le loro cartolarizzazioni, le quali vengono presentate alla Bce come collaterale per ottenere denaro. E cosa ci fanno le banche con quel denaro, mettono a posto i bilanci? No, comprano debito pubblico spagnolo, così lo spread cala e nessuno rompe l’anima a Draghi affinché agisca sul mercato secondario: un incesto senza precedenti. Ed è proprio di pochi giorni fa la notizia che gli istituti di credito iberici hanno aumentato del 10% le loro detenzioni di debito pubblico governativo nei primi tre mesi di quest’anno, passando da 200 miliardi agli oltre 225 di fine marzo, il 40% del totale.

E in Grecia, cosa è successo? La stessa cosa. Non solo l’Ue non conteggia le liabilities contingenti nella ratio debito/Pil nazionale, ovvero non vengono contabilizzate le garanzie statali sul debito delle banche per le loro continue emissioni obbligazionarie ma nemmeno il denaro ottenuto dopo che quei titoli sono stati postati presso la Bce come collaterale per ottenere denaro. E gli altri? Uguale identico. Quando Dexia è finita nei guai, Belgio, Francia e Lussemburgo hanno salvato la banca prestandole dei soldi. Pensate che nei bilanci degli Stati quel denaro sia stato contabilizzato come prestito? No, come investimento, garantendo quindi un aumento degli assets statali e non una aumento del debito pubblico, quindi della ratio debito/Pil. Scusate ma, seppur mascherato, questo non è un programma di stimolo, non è un QE in piena regola? Tanto più che oggi la Bce detiene l’80% dei suoi assets a valore facciale e con lo status “risk free”, ovvero esente da rischio di credito. Peccato che così facendo le banche ottengano soldi al tasso “risk free” del 100% del prestito, anche se hanno postato come collaterale la carta del salumiere e che ora quella paccottiglia stia nel bilancio della Bce a valore facciale e non di mercato.

Cos’altro devono accettare i tedeschi per farvi contenti? Se anche la Bce facesse come la Fed, poi, con il meccanismo di trasmissione del credito interrotto e senza volontà delle banche di erogare prestiti, non cambierebbe nulla. Non è colpa della Merkel se l’Italia ha accumulato negli anni 2000 miliardi di euro di debito e per tenere buono lo spread deve farsi comprare i titoli dalla banche, invece che far dare credito alle imprese e alle famiglie. Il direttore, poi, mi dice che ieri sera il presidente della Commissione Finanze della Camera, tale Capezzone, ha detto che Usa e Giappone stampando moneta stanno ripartendo: ma dove? Il Giappone ha visto una correzione dei corsi azionari del 20% in cinque sedute e in gergo tecnico, quella percentuale significa entrare in bear market, ovvero un corso ribassista. Con l’aggravante di un raddoppio netto del rendimento dei suoi bond, detenuti al 90% da giapponesi, che già sta facendo tremare le gambe alle banche nipponiche. L’America, poi, dati alla mano, se anche crescerà quanto previsto dal Congresso vedrà il peggior dato degli ultimi quattro anni e l’ultimo indice ISM era a 49, quando 50 è la divisione tra recessione e non recessione. L’America sta diventando come la Cina, capitalismo di Stato puro e semplice.

Ma voi fate fare il presidente della Commissione Finanze a uno così? Siete pazzi. E Berlusconi? Tranquilli, sta preparando la sua assicurazione sulla vita. Siccome sa che le sentenze verranno confermate, pone già ora in essere l’alibi per far cadere il governo e tornare alle urne: sta solo preparando la sfiducia post-Cassazione dando la colpa alla Merkel e a Letta che non è stato abbastanza duro con lei. Sperate in Draghi? Fate male. Draghi è ricattato dai tedeschi, i quali hanno detto chiaro e tondo che se darà vita a misure di stimolo prima delle politche del 22 settembre in Germania, i giornali tedeschi gli faranno pelo e contropelo su MPS e sulle sue responsabilità quando era a Bankitalia. E con la Bundesbank principale azionista della Bce, le dimissioni appaiono scontate. Smettetela di dare colpe alla Merkel, è il vostro Stato ormai fallito ad avervi portato in queste condizioni. L’euro ha solo dato il colpo di grazia. La risposta è il libero mercato, quello vero, quello che premia il merito e il coraggio, non i soldi pubblici a cascata stampati di notte in cantina come i falsari.