Mentre Bella Napoli blinda Letta (che blinda Alfano) il paese affonda

Posted on luglio 18, 2013 di


 
Mentre Bella Napoli Napolitano blinda Letta che blinda Alfano e dichiara che il governo non puo’ cadere perchè “i contraccolpi sarebbero irrecuperabili”…ecco cosa sta succedendo tra Italia ed Europa.
 
Poi ditemi se, invece, con questo governo e con quello passato di Monti (voluti a tutti i costi da Bella Napoli) la situazione sia stata in un qualche minimo modo recuperata.
 
Non ho parole…
 
Mi spiace solo non poter lasciare (per ora) questo paese alla deriva…
 
La crisi e la disoccupazione galoppante impoveriscono le famiglie: tra il 2010 e il 2012 il numero degli indigenti è cresciuto del 33% e nell’ultimo anno gli italiani costretti a rivolgersi agli enti caritativi per un pasto gratuito o un pacco alimentare hanno sfiorato quota 3,7 milioni
 
Bankitalia rivede (ovviamente al ribasso) le stime del nostro Pil.
 
Renzi chiede le dimissioni di Alfano;Cuperlo chiede le dimissioni di Alfano;Civati chiede le dimissioni di Alfano. Morale? Il Pd voterà contro le dimissioni di Alfano…
 
Il Pdl minaccia la caduta del governo se il Banana verrà condannato o Alfano sfiduciato o non verrà cancellata l’imu o se aumenterà l’iva o per qualsiasi altro motivo che riterrà valido…
 
In Piemonte la Corte dei Conti certifica un buco da quasi 3 mld solo nel 2012
 
La Regione Lombardia ha perso oltre 100 milioni di euro su derivati, legati alla presenza di bond greci nel fondo di ammortamento del proprio bond 2032 (complimenti a Formigoni)
 
Il Comune di Palermo e quello di Catania sono praticamente al default e molti altri se la passano male (http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Notizie/2011/11/DebitoComuni.pdf?uuid=9c39af42)
 
Il debito pubblico italiano esplode e il Tesoro aumenta le riserve liquide (secondo voi come mai?!!!)
 
In Italia ci sono 10 milioni di poveri e un cittadino su 10 non ha i soldi per vivere (molti tolgono il disturbo e si suicidano, come nell’ultimo caso odierno di Padova…)
 
Merkel festeggia i suoi 59 anni e vola nei sondaggi (altro che kazaki amari!)
 
La disoccupazione nel 2014 supererà il 13%
 
La quota di giovani che non sono ne’ nel mondo del lavoro, ne’ in educazione ne’ in formazione (Neet), è cresciuta fino a superare il 20%.
 
Il 53% dei giovani che hanno un lavoro, hanno un lavoro precario (nel 2000 erano solo il 26%) e, spesso, stipendi da fame.
 
Anche Ideal Standard chiude uno stabilimento.
 
Ligresti è stato arrestato dopo aver ricevuto crediti illimitati dalle nostre banche in questi anni, solo quando era ormai fuori dai giochi (come sempre accade in Italia), non mentre faceva le “peggio porcate”…
 
Intanto viene fuori la proposta di Bce e Fmi a Cipro di ripagare il suo debito con le riserve auree. Che dite: nuovo precedente per l’eurozona? Ci fotteranno anche l’oro, posto che l’Italia lo abbia davvero ancora?
 
In Grecia (dove hanno appena licenziato migliaia di dipendenti statali) si apprestano a varere l’ immunità fiscale per funzionari di Unione Europea, FMI e BCE
 
In Spagna il governo è ormai allo sbando per le vicende delle tangenti al Pp e a Rajoi
 
I cugini lusitani sono sull’orlo della bancarotta e anche lì il governo scricchiola e si parla di “larghe intese”. Se ristruttureranno il loro debito all’Italia questa decisione costerà 11 mld; se usciranno dall’euro, circa 22 mld.
 
Va beh…
Ci siamo capiti…
 
Riformulo la domanda: con il governo Monti e Letta la situazione è migliorata?
 
E allora Bella Napoli Napolitano la smetta di sparare cavolate tipo: Se cade il governo contraccolpi forse irrecuperabili
 
O altre tipo “È azzardato per i ministri del governo indicare responsabilità oggettive o consustanziali alla carica”.
 
Abbiamo recuperato qualcosa fino ad ora con i suoi governi?
 
O la situazione non è ormai irrecuperabile grazie a questi signori?
 
 
 
 
 
 
E per chiudere, beccatevi questo grande post di Staefano Bassi sul blog http://www.ilgrandebluff.info.

Il poeta “crepuscolare” Guido Gozzano scriveva:

Il mio sogno è nutrito d’abbandono,
di rimpianto. Non amo che le rose
che non colsi. Non amo che le cose
che potevano essere e non sono
state…

Il rischio è che molti cittadini italiani
scontino presto sulla loro pelle il significato profondo di questi versi,
rimpiangendo per tutta la vita di non AVERE FATTO QUANTO (ancora) POTEVANO FARE…
rimpiangendo per tutta la vita le cose che potevano essere e che non sono state

Questa triste prospettiva vale per i risparmiatori ed i correntisti che continuano (irresponsabilmente) a tenere TUTTO su Monte dei Pacchi & sulle altre banchette italiane a rischio, sui bond bancari delle suddette, sui BTP, sulle casette italiane etc
Ma questa triste prospettiva vale anche per tanti imprenditori e lavoratori italiani (soprattutto giovani) che continuano masochisticamente a rimanere aggrappati a questo Stato (fallito) che non li valorizza più, che li paga 4 soldi (mentre altrove per la stessa mansione prendi il triplo), che li mazzula di tasse e burocrazia, che li licenzia e li sbatte in cassa integrazione, che non offre più la possibilità di mettere da parte dei risparmi etc etc

Come vi raccontavo, siamo ormai un PAESE IN UN VICOLO CIECO.
E purtroppo le forze migliori del Paese attualmente non sono nelle condizioni di fare la differenza, sono “schiacchiate sotto ad una pressa” con infinitesimali possibilità di cambiare qualcosa. ………….

Pertanto è più saggia una ritirata strategica, tornando a fare la differenza quando ne avremo di nuovo la possibilità.
Tutti coloro che passano (ancora) le giornate a guardare TV-spazzatura, a leggere giornaletti, a discutere di politichetta italiota, a spendere parole su Oranghi sia padani che non, a dare ancora credito a fonti che li hanno già fottuti 100 volte, a scandalizzarsi su questo e quello, a partecipare all’orrendo teatrino di questo Paese…
beh…TUTTI COSTORO DOVREBBERO RIVEDERE SERIAMENTE LE LORO PRIORITA’
dovrebbero rendersi conto che STANNO SOLO PERDENDO TEMPO PREZIOSO
e che stanno rischiando di ricadere nella “maledizione di Gozzano”…

Il mio sogno è nutrito d’abbandono,
di rimpianto. Non amo che le rose
che non colsi. Non amo che le cose
che potevano essere e non sono
state…

 

Dedico questa analisi a tutti coloro che partono per le vacanze con (ancora) TUTTI i loro risparmi concentrati su una singola banchetta italiana alla canna del gas…con tutti i loro risparmi in assets italiani….
Buone Vacanze, cari amanti (molto spesso inconsapevoli) del gioco della Roulette Russa!
😉

…….È di pochi giorni fa la nuova regolamentazione sulle ricapitalizzazioni bancarie in Europa, legge che nei fatti rende norma il “modello Cipro”, ovvero l’intervento su depositi non assicurati (sopra i 100mila euro) e obbligazionisti degli istituti in caso di crisi
….Attualmente le nostre banche hanno in portafoglio circa 370 miliardi di titoli di Stato italiani e l’ultimo bollettino della Banca d’Italia certificava che all’aumento dei depositi presso le banche italiane corrispondeva un’ulteriore contrazione degli impieghi nel mese di maggio, -2,4% annuo complessivo per i prestiti al settore privato, giunto nel suo insieme al livello più basso dal picco della primavera 2010, come ci mostra questo grafico.

Il perché è presto detto: a fronte del timore di erogare credito a rischio, si preferisce investire proprio in titoli di Stato, anche se ormai l’effetto carry-trade delle aste LTRO è quasi evaporato.
E in effetti, sempre il Bollettino di Palazzo Koch confermava anche in maggio la crescita record delle sofferenze bancarie – un livello di aumento sui 12 mesi pari al 22,3%, mentre annualizzato si è passati dal 5,6% al 6,9% -, arrivate a quota a 136 miliardi, pari all’8,6% del Pil, il triplo rispetto al 2008.

…Ed ecco il nervo scoperto su cui qualcuno potrebbe fare leva in caso di attacco estivo al nostro Paese attraverso il sistema bancario e lo spread.

Questo grafico è di Diapason su dati Bloomberg:
compara
l’andamento delle sofferenze bancarie italiane (linea rossa)
con quello dello spread tra Btp e Bund tedeschi (linea verde)
e quello della ratio debito/Pil (linea nera).
Come vedete, fino a un certo punto i due andamenti sono stati più o meno regolari, ovvero hanno conosciuto una medesima traiettoria.
Poi, da metà del 2012, le traiettorie sono divenute nettamente divergenti: le sofferenze crescevano in linea con la ratio debito/Pil,
mentre lo spread si comprimeva grazie ai soldi della Bce che permettevano alle banche europee di comprare titoli di Stato e alla promessa di Draghi di difendere l’euro ad ogni costo, il 26 luglio 2012.
Senza questo “doping” – che come ci ha fatto capire Bernanke potrebbe finire o rallentare, mentre la Bce non ha nemmeno gli strumenti legali per acquistare bond sovrani attraverso il programma OMT – e prendendo per buona la correlazione di quella traiettoria tendenziale quasi sempre rispettata nel tempo, l’attuale spread italiano non sarebbe attorno ai 290-300 punti base com’è, ma già in area 650-660, ovvero più alto di quando sul finire del 2011, Silvio Berlusconi si dimise facendo spazio a Mario Monti.
L’effetto Draghi, empiricamente, ci sconta circa 350 punti di spread.
Una dinamica che farebbe salire e di molto i costi del servizio del debito, oggi di circa 80 miliardi l’anno, mandando fuori controllo di sostenibilità (NdR che non sono già più sistenibili da tempo…costringendo a pesanti “spremiture” recessive…) i conti dello Stato
e che vedrebbe le nostre banche scontare a bilancio perdite di valore enormi su quei bond, fino al dimezzamento del prezzo pagato. E forse oltre.
….Se poi la Commissione europea bocciasse i Monti-bond da 4 miliardi per Monte dei Paschi – stranamente ancora non si è pronunciata al riguardo – chi pagherà per salvare Mps, stante le nuove regolamentazioni Ue? (Risposta: bondholders e CORRENTISTI, vedi Cipro…)

Il Fmi, d’altronde, due settimane fa è stato chiaro: il Tesoro sia pronto a intervenire sull’istituto senese. …..Certo, rischiamo di essere commissariati, di dover chiedere aiuto all’Europa e al Fmi, ma è un prezzo che certe élite paiono pronte a pagare, forse perché lo danno comunque come sbocco ineluttabile. Anzi, a farci pagare.
…..