quando la responsabilità serve a bloccare il cambiamento

Posted on luglio 19, 2013 di


Chi segue questo blog sa che il tema della responsabilità ci sta molto a cuore.

Ne abbiamo ad esempio scritto qui

http://ilcontagio.org/2013/02/21/elezioni-2013-la-responsabilita-e-la-purezza/

e qui

http://ilcontagio.org/2013/01/07/i-fabbri-di-pamplona-e-la-responsabilita/

e anche qui

http://ilcontagio.org/2012/10/18/nuovaresistenza-una-scelta-necessaria-2/

Ne scriviamo anche oggi.

Ne scriviamo a seguito delle recenti parole del nostro Re Giorgio (o Bella Napoli che dir si voglia…), le parole che blindano Alfano, blindano il Governo, blindano gli italiani.

E’ dai tempi del Governo Dini che sentiamo parlare di responsabilità tutte le volte che si vuole bloccare i processi di cambiamento di questo Paese.

E’ la stessa responsabilità agitata da Prodi al momento dell”ingresso nell’Euro “salva Patria”.

Soprattutto, è il refrain sempre diverso e sempre uguale con cui da due anni a questa parte abbiamo avuto:

– l’imposizione del Governo Monti 

– il Napolitano II

– la nomina di un Governo i cui due partiti di maggioranza hanno perso, insieme, 9 milioni di voti e il terzo partito è quello di Monti, uno che gli italiani hanno detto chiaramente che doveva tornarsene a casa

– l’imposizione, sempre da parte del nostro Re d’Italia, di questo Governo nonostante tutto e tutti (come dire che questo Governo non è di fatto giudicabile, è l’unico possibile)

Se non è dittatura questa, sicuramente non è democrazia.

Gli italiani hanno tanti difetti, ma qualcosa in questi anni, quando hanno votato, lo hanno detto.

E nessuno li ha ascoltati.

Spero che i vari Napolitano e co. abbiamo presente che razza di responsabilità si sono presi.