Finalmente un po’ di verità sul tema dell’evasione fiscale

Posted on agosto 21, 2013 di


Scrivevo settimane fa su twitter a proposito dell’evasione fiscale alcune considerazioni che, quasi, mi hanno fatto passare per uno di coloro che la giustifica e/o sostiene (o, addirittura, la pratica)… 

Ora, io sono un dipendente.

Dunque, non ho alcun interesse a “capire” le ragioni di chi evade, anzi.

Potrei tranquillamente unirmi al coro di coloro che invocano la morte dell’evasore, che non fanno distinzione tra l’evasione del barista o quella delle banche, che non ne vogliono sapere che, forse, esiste davvero una “evasione di sopravvivenza”.

Però, da mesi, mi sono stancato di questo ritornello costante sull’evasione fiscale che pare essere il problema dei problemi del nostro paese.

Sono peraltro convinto che molti di coloro che criticano il mio tentativo di ragionare su questo problema magari non si fanno fare lo scontrino al ristorante o dall’amico dentista o dall’idraulico…

Oppure fanno lavoretti extra per arrotondare o danno ripetizioni agli studenti…

L’evasione fiscale in Italia (purtroppo) c’è sempre stata ed in alcune regioni è assolutamente vergognosa.

Ma un tasso di evasione è fisiologico come quello della disoccupazione (quello patologico va combattuto, certo…)

Evadere le tasse è reato, ok?

E forse è moralmente inaccettabile, ok? (dico forse perchè ritengo inaccettabile quasi allo stesso modo una tassazione che arriva anche all’80%)

L’ho sempre pensato e lo ribadisco qui, a scanso di ogni equivoco: evadere è un reato.

Ma dopo queste doverose premesse, mi volete spiegare come cacchio è che solo ora si parla sempre e solo di evasori?

Non sarà per distogliere l’attenzione da altro?

Non sarà per farci scannare su un problema che però non è IL PROBLEMA?

Non sarà per alimentare guerre tra poveri?

Non sarà per limitare ulteriormente l’utilizzo dei contanti facendo un altro piacere alle nostre mitiche e solidissime banche?

Quando anche ho cercato di far capire che non è l’evasione fiscale del pizzaiolo in Italia il problema (semmai lo è quello delle banche che hanno evaso miliardi di euro, ma di questo non se ne parla mai!!), la risposta dei miei interlocutori è stata sempre la stessa: “non ha importanza..anche se la pressione fiscale è alta..anche se evadono le banche e le grandi imprese..anche se riceviamo servizi da terzo mondo pagando tasse folli…NON SI EVADE!”.

Bene.

A tutti costoro, chiedo di leggersi questo magistrale post del Grande Bluff se hanno un minimo di onestà intellettuale e voglia di confrontarsi su questo tema.

Penso sia un contributo alla discussione, nonchè una riflessione importante, al di là degli stereotipi e delle bufale che ogni giorno ci propinano.

La lotta all’evasione fiscale si fa ripristinando un clima di fiducia tra cittadino e Stato (e questo puo’ avvenire, ad esempio, iniziando a ridurre la pressione fiscale).

Perchè io non so se si tratta di “difesa”, di “sopravvivenza”, di “rivolta” non avendo mai evaso nulla…o se si tratta solo (e semplicmente) di un reato da punire…ma una cosa penso di saperla: così la situazione non puo’ andare avanti e, così facendo, non si risolverà mai nulla.

Per capirci: se la pressione fiscale sulle imprese fosse al 30% e qualcuno evadesse egaualmente, sarei stesso ad offrirmi per condurlo nelle patrie galere (e butterei anche le chiavi).

Ma in uno StatoFallito come questo, dove la pressione arriva all’80% ed i servizi fanno piangere o dove la PA non paga i propri debiti alle imprese, non mi sentirei di fare lo stesso…

Già che ci siete, seguite anche su questo blog il dibattito aperto sul caso Firem.

Purtroppo, bisogna rendersi conto che la realtà è molto più articolata di quanto ci vogliano far apparire e in questo nostro strano mondo spesso ci sono interessi contrapposti egualmente legittimi e degni di essere difesi.

Una politica seria ed onesta, che sa fare il proprio mestiere, nell’interesse del bene comune, dovrebbe proprio svolgere questo ruolo: trovare il modo di tutelare entrambi gli interessi (quelli dei lavoratori e quelli delle imprese; quello dello Stato e quello dei contribuenti/cittadini).

Invece, preferisce non tutelare nessuno, ma aizzare gli uni contro gli altri.

Divide et impera dicevano i latini…

Buona lettura.

 

Che un po’ di verità sulla vexata quaestio dell’evasione fiscale arrivi addirittura da uno come Fassina…
ci da la misura di come il dibattito su questo problema sia ancora affrontato a livelli primitivi
ma soprattutto ci fa capire come lo spartito sia MANIPOLATO dalla Casta e come tanti Italioti ci caschino come pere cotte….
Vediamo comunque se la massa crederà di più ai soliti noti della Casta che li stanno fottendo da decenni (e magari ti sparano uno scampolo di verità per interesse personale di breve)
invece che a dei poveri Blogger che fanno da sempre crociate disinteressate (azzecandoci spesso&volentieri) solo perchè hanno avuto dei traumi da piccoli, hanno letto troppa epica e dunque amano le battaglie perse e/o di nicchia…;-) (anche se giuste)

Evasione fiscale, Stefano Fassina: “Basta moralismi, premiamo la fedeltà”

Pubblicato il 21 agosto 2013 09.54

ROMA – ”Dobbiamo analizzare in modo meno moralistico le cause dell’evasione, che negli ultimi 15 anni è cambiata, per affrontarle con strumenti diversi”, ma ”fare un’analisi differenziata non vuol dire sdoganare un fenomeno grave, che va contrastato”.
Lo afferma il viceministro dell’Economia Stefano Fassina in un’intervista alla Stampa in cui ribadisce che va premiata la fedeltà fiscale.

”Insisto sull’importanza della fedeltà fiscale perché le tasse sono il prerequisito per la scuola, per la sanità, per l’assistenza sociale e per tanti aspetti positivi della vita civile”, spiega Fassina. (N.d.R. peccato che spesso siano servizi a livelli da Uganda ma per ora sorvoliamo…)
”È chiaro, però, che in un ambiente politico così segnato dalla demagogia e dallo strapotere mediatico di Berlusconi, è difficile fare un discorso sulla fedeltà fiscale, tanto più alla luce delle indubbie carenze e degli sprechi della P.A.”.

Per contrastare l’evasione bisogna ”riformare la P.A. ma soprattutto il fisco”, prosegue Fassina ricordando il forfettone del 2008 che potrebbe essere reintrodotto. ”Ci stiamo lavorando, nell’ambito delle decreti attuativi della delega fiscale. L’obiettivo è di reintrodurre in regime semplificato un forfettone per determinate soglie di fatturato”.

ed ancora…

Fisco: Fassina, In Italia c’e’ Evasione Di Sopravvivenza
25 lug.- In Italia la pressione fiscale ”e’ insostenibile”, di conseguenza “c’e’ un’evasione di sopravvivenza”. Lo afferma il viceministro dell’Economia, Stefano Fassina.  

Che lo dica addirittura uno del PD è assolutamente FENOMENALE…
ma il gioco di Fassina prima o poi verrà fuori…
perchè la Casta non ti dice mai la VERITA’ senza uno scopo personalistico e senza prima o poi chiedertene il Prezzo…
Ma almeno un Messaggio Importante sarà filtrato fuori dalla Blogosfera e forse avrà raggiunto e toccato qualcuno in più…
forse….

In merito all’evasione fiscale ho scritto decine di post, anche piuttosto incazzosi provocatori e ribelli…
Alcuni mi hanno accusato: ma allora tu difendi l’evasione fiscale! Vade retro Satana!
Non è così: in senso assoluto io NON difendo l’evasione fiscale
ma ho sempre tentato di mettere il problema nella giusta prospettiva,
di contestualizzarlo, di mostrare il giusto ordine delle priorità,
di smontare la official version da risibile&strumentale caccia alle streghe.

Proverò a riassumere una serie di mie considerazioni …………………
.
sul problema dell’evasione fiscale in Italia:
se tutti le condividessero, sono convinto che si potrebbe affrontare l’evasione fiscale in modo infinitamente più equilibrato ed efficiente.

1- L’evasione fiscale è un problema non trascurabile ma, facendo una scala delle attuali priorità di questo Paese fallito ed in declino, prima dell’evasione si collocano almeno 10 EMERGENZE molto più decisive per il bene del ns. Paese (non ve le sto a rielencare: chi legge i mio blog le conosce)…
Dunque non è corretto sbattere l’evasione sempre in prima pagina come se fosse la causa di tutti i mali dell’Italia e come se combatterla rappresentasse la panacea.
Al contrario, questa strategia è una mossa DELETERIA perchè distrae dalle VERE PRIORITA’, crea dei falsi bersagli, crea divisioni trai cittadini in un momento di crisi profonda e dunque crea in me il forte sospetto della STRUMENTALITA’ PELOSA a vantaggio della solita Casta….

2- In qualunque Nazione del Mondo…anzi in qualunque pianeta della Via Lattea…
se la pressione fiscale arriva al 75%…evade anche mio nonno in carriola con le mutande viola….
E’ una cosa assolutamente naturale, che fa parte dell’uomo…come mangiare, cagare, trombare (perdonatemi la rudezza…).
Se poi questo 75% di tasse viene imposto durante la peggiore Depressione Economica Italiana del dopoguerra, quando l’Italia produttiva è già nei cazzi amari per la globalizzazione selvaggia e per l’euro-capestro, quando lo Stato è sempre più nemico, fallito, predatorio ed INEFFICIENTE e ti da in cambio servizi da Uganda…
Beh….a questo punto nella maggioranza dei casi evadere è diventata una questione di mera SOPRAVVIVENZA…e dunque è diventata una questione di RIMANERE COMPETITIVI SUL MERCATO (meditate gente…meditate…).
Oppure sei costretto a chiudere baracca ed andartene dall’Italia in una notte di ferragosto (ma tanto ti cazziano pure in questo caso…)
vedi: Esclusivo: Simulazione della Pressione Fiscale e Contributiva Reale su 9 figure professionali Dipendenti ed Autonome (tra 64 e 80%)
e ti si schiuderanno nuovi orizzonti oltre al nazi-pseudo-legalismo di Befera&soci…

3- Befera ci dice: gli evasori sono tutti uguali.
Ecco il Befera Thinking:

Io mi chiedo: chi è che stabilisce se l’evasione è fraudolenta o di necessità? Lo decidiamo noi? Lo decide il contribuente?
L’evasione è una ed è tutta uguale
Il perché le tasse non vengano pagate è una cosa secondaria”.

MAI S’UDI’ CAZZATA PIU’ GALATTICA nella Lande Italiche….
Capisco che Befera prenda un lautissimo stipendio da noi pagato e che cumuli a mo’ di Vicerè cariche in conflitto d’interessi&di funzioni come nemmeno Giulio Cesare osò fare…

10 Agosto 2013 – “Il Consiglio dei ministri ha approvato su proposta del ministro Fabrizio Saccomanni la nomina in via definitiva dei direttori delle Agenzie fiscali”. ….È da lì che il nostro irradia il suo potere sull’Agenzia delle Entrate, su cui regna dall’ormai lontano 2008, ed è sempre da quella comoda posizione che discende il suo nuovo potere sull’Agenzia del Territorio e la presidenza di Equitalia: insomma Befera contemporaneamente accerta, impone e riscuote e ora governerà pure la fondamentale partita della riforma del catasto in una confusione di ruoli e poteri che non ha eguali in Europa…..

Però vedete…GLI EVASORI NON SONO TUTTI UGUALI, tantomeno durante una Crisi Epocale come questa…

Del resto se l’ha capito persino Fassina…potete capirlo tutti…:-)

Fisco: Fassina, In Italia c’e’ Evasione Di Sopravvivenza
25 lug.- In Italia la pressione fiscale ”e’ insostenibile”, di conseguenza “c’e’ un’evasione di sopravvivenza”. Lo afferma il viceministro dell’Economia, Stefano Fassina.

4- Pagare le tasse non è un DOGMA ASSOLUTO DI FEDE ma fa parte di un processo d’interscambio e d’identificazione tra Stato e Cittadini che SONO lo Stato (non dimentichiamocelo mai!).
Non siamo Servi della Gleba (in teoria…) ma liberi cittadini e se non c’identifichiamo più nello Stato, nella Casta, nelle Pubbliche Amministrazioni…esercitiamo il nostro diritto DI NON STARCI PIU’. Così funziona la Democrazia perchè la Democrazia siamo NOI e non LORO.
Ricordiamocelo sempre e ricordiamoLo a Lorsignori.
Come dicevo…PAGARE LE TASSE NON E’ UN INALIENABILE DOGMA DI FEDE…
PAGARE LE TASSE E’ UN INVESTIMENTO CHE IL CITTADINO FA SULLO STATO
E, COME TUTTI GLI INVESTIMENTI, DEVE AVERE UN RITORNO COME MINIMO DECENTE…E COME TUTTI GLI INVESTIMENTI I SOLDI INVESTITI NON DEVONO ESSERE RUBATI DA CHICCHESSIA…
Immaginate se questo Stato al quale versate buona parte dei vs. sudati redditi fosse un Fondo Investimenti….
Beh…cosa fareste in questo caso, potendo scegliere e non essendo costretti da leggi estremamente rigide e repressive?
😉

5- Se tutti pagassero le tasse, tutti ne pagheremmo meno….
Amen!
IN APPARENZA MOLTO RAGIONEVOLE
MA IN REALTA’ FALSO COME UNA MONETA DI LATTA
Ecco un pezzo di GPG Imperatrice che sarebbe degno di essere inserito nella BIBBIA…:-)
Mostra gli altarini della disinformazione di regime…

Letta: “le tasse sono troppo alte perché non tutti le pagano”. I primi mesi di questo Governo sono disastrosi.
Enrico Letta, in un convegno all’Agenzia delle Entrate:
“Se ci si chiede perché l’Italia è un Paese poco competitivo, rispondo perché l’economia in nero è così quantitativamente importante. Distorce la concorrenza e crea inefficienza”. “le tasse sono troppo alte perché non tutti le pagano”.
Sono sostanzialmente tutte cose FALSE.
L’Italia registra una pressione tributaria e fiscale tra le più elevate in Europa, e cio’ non è imputabile all’evasione ma ad una spesa pubblica esagerata, seppur le spese per investimenti e quelle di sostegno per famiglie e giovani senza impiego siano decisamente contenute.

Lo Stato italiano, di risorse ne dispone in misura maggiore degli altri Paesi: il problema è che non le spende bene, nonostante debba sostenere una spesa molto elevata per gli interessi sul debito pubblico.
Le rare riduzioni di spesa effettuate o i danari del recupero dell’evasione non sono mai andate in direzione di contenimento di Tasse, ma sempre a coprire qualche buco o ad alimentare nuova spesa.
Se tutti pagassero le Tasse, semplicemente crollerebbe il PIL (che include il sommerso per chi non lo sapesse), visto che molte attivita’ oggi in nero non sarebbero piu’ redditizie, ed i proventi delle emersioni finirebbero in spese improduttive, e non certo in cali di tassazione, come dimostra l’esperienza storica.
Altro elemento: all’aumentare delle Spese, aumentano le Tasse, ed all’aumentare delle Tasse aumenta l’evasione. ………
Al Tempo stesso, in un regime di Tasse elevate, se la spesa e’ inefficente ed i servizi pubblici inefficenti, l’incentivo all’evasione cresce.
Ultima questione: cosa c’entra la Competitivita’ con l’evasione? Se uno evade e’ piu’ competitivo, perche’ evita di pagare tributi vari e puo’ vendere un prodotto a prezzo inferiore, e la cosa e’ elementare. Letta sostiene il contrario, mentendo.

6- La Costituzione sancisce il concetto di Capacità Contributiva del Cittadino:
Governi e Fisco guardano al loro bilancio, non a quello delle famiglie ed attori economici
Non valutano, come invece la Costituzione chiede loro di fare attraverso il concetto della capacità contributiva, se gli italiani siano effettivamente in grado di pagare le tasse richieste e dopo averlo fatto anche di continuare a consumare, produrre e investire…..
Secondo voi è stato superato oppure no il concetto costituzionale di capacità contributivaa del cittadino?
Se pensate che la risposta sia SI’ allora iniziate a riflettere sulle VERE CAUSE di tutto questo e dunque sulle VERE PRIORITA’ IN AGENDA.

7- Come DIMOSTRAVO NEL MIO POST DE PROFUNDIS
siamo tutti sulla stessa barca
Il mondo dei dipendenti viene spremuto ma anche quello delle imprese è mazzulato tanto da dovere chiudere e/o delocalizzare…
Dunque non vi viene il VAGHISSIMO DUBBIO che le vere cause dello scatafascio italiano siano soprattutto ALTROVE e non soprattutto nell’evasione fiscale come vi babbiano?

8- Magari concentrarsi anche sulla VERA EVASIONE ovvero quella LEGALIZZATA delle Multinazionali…non sarebbe malaccio….
visto che come spiegavo nel mio post: In Italia Apple fattura 2 miliardi ma paga solo 3 milioni di tasse (0,15%). Se invece fosse una PMI…

….L’Agenzia delle Entrate italiana ha incassato nel 2012 da Google, Amazon, Apple e Facebook solo 6 milioni….)

9- Strano a sentirsi…ma l’evasione fiscale PRESUPPONE che qualcuno produca ricchezza e/o reddito…
Dunque (elusione totale a parte) se io produco ricchezza per 100
e dunque devo pagare 70 di tasse ed evado 20…
ho comunque prodotto 100 che “gira” nell’economia ed ingenera benesssere anche per gli altri, ho comunque pagato 50 che serve anche a pagare servizi (scarsi) e parassiti vari (comunque è una forma di redistribuzione) e mi sono fatto “lo sconto” di 20 che poi spendo e rimetto comunque in circolo nell’economia…

10- E’ totamente assurdo aumentare la pressione fiscale a livelli record e fare crociate quotidiane contro l’Evasione se ALLO STESSO TEMPO non si rende priorità n. 1 ANCHE la lotta agli sprechi pubblici, alla corruzione, alle ruberie, alle inefficienze…
Infatti il CIRCUITO delle Tasse prevede due poli:
il contribuente che paga
e l’amministrazione pubblica che amministra&spende il gettito raccolto.
NON HA SENSO fare una crociata anti-evasione mirata SOLO sul polo-contribuente
SENZA allo stesso tempo mettere in campo una crociata speculare ed equivalente sulpolo-amministrazione pubblica.
Mi sembra evidente&scontato, o no?
Dunque perchè Governi vari & Befera inventano solo sistemi per aumentare le tasse, per monitorare i contribuenti a mo’ di Grande Fratello e per sanzionarli a livello d’estorsione (anche ingiustamente)?
Ed allo stesso tempo non mettono in campo anche una serie di severi provvedimenti per controllare alla virgola anche l’amministrazione pubblica, aumentarne l’efficienza ed applicare durissime sanzioni in caso di (diffussissimi) comportamenti devianti?
Come scrivevo in: L’Italia (ci dicono) sarebbe “salva”…Peccato però sia anche FALLITA (e la parte migliore del Paese continua la sua fuga)

….basterebbero tagli anche solo per l’1,2% ed un aumento dell’efficienza delle P.A. parametrato al best case = Lombardia e salterebbero fuori anche 100mld….

11- Chiaro per tutti…meno che per i Prof. della Troika: Minore Pressione Fiscale + Maggiore Lotta all’Evasione = Economia Non Depressa = Maggiore Gettito

Un modello di simulazione econometrica dell’Università di Bologna
mostra che se, contemporaneamente ad un aumento dei controlli e della tracciabilità fiscale, si abbassano le aliquote non si determina una riduzione del gettito; anzi.
In pratica, l’accoppiata aliquote più basse e controlli più stringenti, rende potenzialmente meno conveniente l’evasione: troppo il rischio di essere scoperti e pagare multe salate rispetto al “costo” ridotto dell’imposta.
Più controlli, meno tasse.
Sembra l’uovo di colombo: eppure, non si fa
……

Naturalmente non è così semplice…
Per poter applicare certe Equazioni…il livello dei “parassiti” da mantenere non dovrebbe superare ampiamente il livello della componente produttiva del paese che li mantiene
La Globalizzazione, l’Euro e l’Eurozona dovrebbero essere molto diversi da come lo sono oggi…
Però mi sembra un approccio molto più razionale e ragiovevole di altri che hanno già mostrato appieno il loro potenziali recessivo e distruttivo.

12- Il nero torna in circolo nell’economia, prima o poi….
magari anche per pagarti un’ecografia urgente che ormai l’SSN ti passa dopo 3 mesi…o per integrare una scuola Statale ormai piena di voragini etc etc
Infatte le tasse sono posizionate a tutti i livelli: anche quando vai al cesso e tiri lo sciacquone paghi la tassa sull’acqua che usi…Dunque anche il nero prima o poi paga dazio a qualche livello (ed accade quasi sempre, a parte l’elusione totale)…
Questa semplice verità l’hanno scalata dalle fantasiose stime sull’evasione fiscale?

13- L’evasione fiscale non è una piaga solo&tipicamente italiana: se consideriamo tutta una serie di dati…
tasse ne paghiamo fin troppe (472mld all’anno+216 di contributi sociali) solo che vengono GESTITE E SPESE nettamente peggio che negli altri Paesi (quando non vengono direttamente rubate).

EVASIONE FISCALE/ Il nero di Germania e Inghilterra fa “impallidire” l’Italia
I dati di una ricerca sull’economia sommersa in Europa mostrano che l’Italia è in buona compagnia, con Stati insospettabili, come la Germania….nella quale si stimano 351mld di euro all’anno di nero

Se proprio vogliamo fare dei distinguo…
al Nord l’evasione fiscale è a livelli percentuali assolutamente fisiologici mentre al Sud risulta essere il doppio che al Nord…
vedi mio post: Oggi su ‘sta benedetta evasione fiscale mi sento un po’ “leghista”…
Peccato che questa “sfumatura leghista” dell’Evasione Fiscale passi raramente attraverso il filtro dei mass-media.
Dunque il Nord, che già si sobbarca il maggior peso della “macchina Italia”, si sobbarca pure la maggior parte dei controlli e delle jatture del fisco grazie (per esempio) ad un’oceanica Evasione del 40% dell’IVA totalizzata nel Sud (dati Corte dei Conti).
Aggiungo: buona parte dell’evasione del Nord è dovuta proprio al fatto che “un brianzolo” lavora 16 ore al giono compresi i week-end e che produce ricchezza come nemmeno nel Länder di Monaco od in Norvegia…
Dunque costui non ha tanta voglia di pagare le tasse solo perchè finiscano POLVERIZZATE nel grande calderone.
Ci fosse un vero federalismo fiscale, l’evasione al Nord Italia probabilmente diminuirebbe ulteriormente tanto daa fare invidia anche alla Danimarca…semprechè la pressione fiscale fosse a livelli ragionevoli e non del 75%…

13- Esiste un’antropologia dell’Evasione Fiscale?
Forse sì…;-)
Milton Friedman, premio Nobel per l’Economia, già nel lontano 2001 – visitando l’Italia – si accorse che le gabelle italiche (ed il suo sistema di riscossione bizantino) erano qualcosa di AB-NORME…
e sentenziò “che se il nostro paese si regge ancora è grazie al mercato nero ed all’evasione fiscale che sono in grado di sottrarre ricchezze alla macchina parassitaria ed improduttiva dello Stato per indirizzarle invece verso attività produttive”.
Dunque se il sistema di Esazione delle Tasse vuole diventare efficiente come quelli “nordici” anche lo Stato Italiano, le P.A., la burocrazia, la politica etc devono diventare efficienti come quelli Nordici…altrimenti ogni popolo si adatta all’ambiente in cui vive…e nasce un’antropologia ed etologia dell’evasione fiscale…;-)

Questi 14 punti fanno di me un pericoloso ideologo e sostenitore dell’evasione fiscale?
O piuttosto sono un VADEMECUM per meglio contestualizzare e valutare il problema dell’evasione fiscale in Italia?
A voi l’ardua sentenza….

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