ll collasso del PIL dal 2008 in 2 grafici: Italia Kaputt

Posted on ottobre 18, 2013 di


E dopo il post di ieri che ha avuto grande successo London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia” (analisi e conclusioni impeccabili), ecco un nuovo bagno di sano realismo con un post della sempre brava By GPG Imperatrice, lontano dalle balle di Letta e dai falsi miti della ripresa o dall’ottimismo destituito di ogni aggancio con la realtà dell’ItaliaFALLITA.

Che dite: serve un commento ulteriore?

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Vediamo l’evoluzione per Settori delle Componenti del Prodotto Interno Lordo negli ultimi 5 anni:

–  il PIL ha fatto -8,9%,

– la Spesa delle Famiglie -7,4%,

– la Spesa della Pubblica Amministrazione -3,1%,

– gli Investimenti -26,2%,

–  l’Import -16,6%,

– l’Export -5,5%

In sintesi, nei 5 anni oltre meta’ della caduta del PIL e’ legata al tracollo degli Investimenti, ed in seconda battuta al severo calo della Spesa delle famiglie. Lo Stato ha ridotto le spese in modo assai meno marcato. Il collasso della Domanda interna ha fatto crollare l’Import, ma l’export a sua volta s’e’ contratto: la componente estera del PIL ha comunque dato un contributo positivo al PIL.

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Vediamo l’evoluzione delle Componenti di Attivita’ economica del Prodotto Interno Lordo negli ultimi 5 anni:

 –  il PIL ha fatto -8,9%,

– il settore agricolo -6,8%,

– l’Industria in senso stretto -17,5%

– il settore delle Costruzioni -27,3%,

– il Commercio, trasporti e comunicazione -8,6%,

–  il Credito, immobiliare e servizi professionali -1,4%

– altri Servizi -0,9%

– l’IVA e le Tasse sull’Import -14,4%

In sintesi, nei 5 anni oltre meta’ della caduta del PIL e’ legata al tracollo dell’Industria in senso stretto e del settore delle Costruzioni. Di interesse il fatto che larga perte sei settori legati al terziario hanno retto, con l’eccezione del  Commercio, trasporti e comunicazione. Da notare che la componente IVA e Tasse sull’import e’ calata piu’ severamente rispetto al PIL (particolarmente dal 2011 in poi), e’ cio’ nonostante l’inasprimento delle aliquote IVA, per cui appare nei numeri evidente un incremento dell’evasione di tale tassazione.

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