Finanziaria 2013: Soldi Confiscati dai Conti Correnti e dai Conti Titoli e dati…alle Banche!!

Posted on ottobre 19, 2013 di


Non siamo al prelievo forzoso in stile Amato (nominato da Napolitano giudice costituzionale, giusto per non dimenticare di quali gesta è capace il nostro beneamato Re d’Italia)

Non siamo alla confisca in stile Cipro.

Non siamo ancora arrivati ad ubbidire ai suggerimenti dell’FMI di “tassare” tutti i fondi depositati nell’eurozona con il fine di ridurre il debito pubblico…

Però, pensateci…

In un qualche modo la confisca dai conti correnti e dai conti titoli è già iniziata in Italia.

Per giunta, sapete a chi vanno i vostri soldi prelevati?

Ma, alle banche, certamente, signori italioti!

Io ve l’avevo detto: Letta farà come Monti, se non peggio.

Solo che Letta è un “vero politico”, un democristiano doc, un signorino partorito, nato, cresciuto in Parlamento.

Non è un Monti qualsiasi (avete visto che fine ha fatto?!Ed anche qui, in tempi non sospetti ve lo dicevo…)

Letta, in tal senso, è MOOOLTO PIU’ PERICOLOSO, perchè nettamente più abile di Monti, di un’altra categoria.

Comunque, per capire quanto vi ho detto, leggete questo post di Funnyking su Rischio Calcolato.

Si cominciano a fare i conti sulla finanziaria 2013 appena varata da Leptas, Sakkomannis e Alfanopulos. Vorrei fare notare l’ennesimo enorme favore fatto alle banche italiane, questa volta attignedo dai conti titoli, conti correnti e conti deposito degli italiani.

Come noto in Italia la patrimoniale sulle attività finanziarie introdotta da Monti (Buonanima…politicamente neh) era dello 0,15% all’anno. Ovvero lo Stato attraverso le “comunicazioni obbligatorie” confiscava ai cittadini italiani lo 0,2% di quanto detenuto in banca (… me non di quanto detenuto in oro fisico…. oooops).

Ebbene il prelievo passa allo 0,15% allo 0,20% un bel 33% in più cioè 1,2 mld in più di nuove tasse:

Schermata 2013 10 18 alle 08.53.17 650x971 Finanziaria 2013: Soldi Confiscati dai Conti Correnti e dai Conti Titoli,..... e Dati alle Banche

E sapete dove andranno questi soldi?

Alle banche che avranno un regalone di almeno 1 miliardo di euro all’anno:

A festeggiare sono, ancora una volta, le banche. Gli istituti di credito, grazie alla nuova Legge di Stabilità, potranno godere di un’anticipazione delle detrazioni fiscali su Ires e Irap, che ridurrà il loro carico fiscale – secondo uno studio di Mediobanca Securities – di oltre un miliardo di eurosolo nel prossimo biennio e solo per i primi nove istituti. Il testo, approvato dal Consiglio dei ministri martedì scorso, prevede infatti che le svalutazioni e le perdite sui crediti saranno deducibili nell’esercizio in cui sono state imputate a bilancio e nei quattro anni successivi e non più in 18 anni come è stato finora. L’impatto potenziale della Legge di Stabilità sull’utile netto delle banche per quanto riguarda il 2015, stando alle stime della Banca Imi (gruppo Intesa), sarà quindi dell’11 per cento.

…….

La manina dello Stato a ridosso della chiusura dei bilanci, è arrivata quindi come la manna dal cielo. A guadagnarci di più – secondo Banca Imi – sarà Unicredit, che avrà quest’anno un beneficio fiscale di 271 milioni di euro, che diventeranno 236 nel 2014 e 219 nel 2015. Ma anche gli altri istituti non resteranno a bacca asciutta: Monte dei Paschi di Siena avrà un beneficio di 101 milioni nell’anno in corso, una cifra che scende a 49 milioni per Banco popolare e a 45 milioni per il gruppo Ubi.

I vantaggi per le banche legati alla Legge di Stabilità sono confermati anche dagli analisti di Mediobanca Securities, che stimano un aumento medio dell’utile per azione pari al 7% nel 2014, prevedendo che nel 2015 l’impatto si ridurrà a +5% per effetto di un calo delle perdite sui crediti. Gli istituti che beneficeranno di più del provvedimento, secondo lo studio di Piazzetta Cuccia, sarannoBper e Creval, con un aumento potenziale fino al 20% degli utili attesi nel 2014, una percentuale che scende al 6% per Intesa Sanpaolo.

Ora permettetemi una nota personale, fino a pochi giorni fa avevo qualche dubbio sull’opportunità di fare il salto e trasferirmi in Svizzera, emigrare non è un pasto gratis, significa rinunciare a molto e non parlo solo degli investimenti necessari e del tempo speso per le operazioni di passaggio.

Cari amici, la libertà è morta in Italia, auguro a tutti voi buona fortuna.

ps: anche il sottoscritto sta seriamente pensando di andarsene da questo paese, per costruire con rinnovato ottimismo un futuro ai propri figli, visto che qui pare loro essere preclusa questa possibilità.

Posted in: #HomoOeconomicus