Pd: morte di un partito mai nato

Posted on novembre 10, 2013 di


Era la sera della finale Milan-Liverpool e col @ilnorbig (io interista, lui juventino), passammo a discutere di politica sul 3-0 per il Milan.

Non siamo di quei politacally correct che “tifano per tutte le squadre italiane in Europa”(che poi: io non ne ho mai conosciuto uno in vita mia…)

Dunque, visto il risultato, iniziammo a discutere di politica con altri amici.

Io sostenevo che:

– una fusione a freddo di anime così diverse non avrebbe mail consentito al Pd di essere maggioritario nel paese;

– esistevano evidenti problemi identitari che avrebbero precluso al Pd di delineare mai un programma chiaro;

– mancavano leader in grado di trascinare il partito;

– il partito sarebbe rimasto in mano ai “grandi vecchi” ex pci ed ex dc;

– non esisteva in Europa alcun partito che non fosse riconducibile alle grandi famiglie “socialiste” (o cristiano-popolari-democratiche)

– mancava uno spazio ai territori (soprattutto del Nord) e c’era una impostazione romanocentrica fuori dalla Storia;

– avrebbero fagocitato tutto ciò che stava alla loro sinistra e alla loro destra, senza mai crescere.

In sostanza, evidenziavo che:

– il Pd non era la risposta giusta che la sinistra poteva presentare per vincere la sfida di Berlusconi;

– Il Pd non era la soluzione per i mali del paese.

Oggi, oserei dire FINALMENTE, tutte quelle contraddizioni stanno per scoppiare.

Il Pd è MORTO.

Le “mancate vittorie”, le “vittorie di Pirro”, i crolli dei governi di centro-sinistra, lo scontro Bersani-Renzi, quello Renzi-rottamandi, il ritorno delle mummie (Bindi,Fioroni,Finocchiaro etc), l’assenza di programmi, leaderini piccoli piccoli, l’appoggio a governi tra i peggiori della Repubblica (Monti e Letta), l’incapacità di battere Berlusconi sul piano politico, la difficoltà di schierare il partito nel Pse a livello europeo, il tradimento “dei 101”, i drammi durante la rielezione di Napolitano, le liti odierne tra piddini ex margheritini o ex pci, tra vecchio apparato e pseudo rottamatori, etc, etc testimoniano che ci avevo visto bene.

Oggi il Pd è come la DC, ma senza la sua capacità di sintesi, senza i suoi leader, senza la sua Storia.

Oggi nel Pd trionfano correnti, capobastoni, clan, ras..

Oggi il Pd è travolto da corruzione e malaffare come quei partiti che ha sempre guardato dall’alto in basso, con inutile senso di superiorità morale, altro che “questione morale”..

Oggi nel Pd voteranno albanesi, finti iscritti, clientele, ma non voterà il padre nobile di questo partito: Prodi.

Consiglio a tutti di prenderne atto, per il bene di ciò che resta di questo partito, del paese e, se ce l’hanno, della loro dignità.

Da mesi consiglio a Renzi di farsi un suo partito, ma il sindaco (ottimo comunicatore) è consigliato da veline e mezze calzette, politicanti e vecchi trombati che sono saliti sul suo carro.

Tutti i nodi stanno arrivando al pettine.

A breve un post in cui spiegherò perchè Renzi potrebbe fallire.

Voi continuate a leggere le ANALisi dei giornaletti, mi raccomando, eh?

E continuate, per l’ennesima “ultima volta” a votare un partito in cui non vi riconoscete più da un pezzo.

Posted in: #DeGenerazioni