COME IN EUROPA SCELGONO I PARLAMENTARI

Posted on gennaio 21, 2014 di


Ne ho scritto tanto su twitter.

La mia posizione è nota: sono assolutamente contrario alla legge elettorale partorita da Berlusconi e Renzi.

Inciso: puoi avere il Porcellum, il Pastrocchium, lo Spagnolettum o l’Italicum, ma se non riparte l’economia, se non rinegozi la nostra partecipazione in Europa, se non aggredisci le mille caste di questo paese, è del tutto inutile.
A che serve un Governo, quando le decisioni sono prese altrove?
Ad eseguire meglio le direttive?
Mah..

A breve scriverò un post, con le implicazioni politiche che ne deriveranno /segantevele, mi raccomando)

L’italicum (pessimo nome che ricorda sinistramente l’italicus…) non mi piace per diverse ragioni (soglia all’8%, al 12%, liste bloccate, ripartizione a livello nazionale), ma la cosa peggiore di questo pastrocchium è fissare al 35%  la soglia per prendere la maggioranza.

Una cosa che non sta nè in cielo nè in terra.

Tale soglia viola palesemente il principio di rappresentanza e puo’ produrre la situazione che una minoranza diventi maggioranza. E’ una cosa assurda. Le leggi elettorali andrebbero cambiate il meno possibile e dovrebbero essere concepite per durare nel tempo, oltre il momento in cui vengono concepite.

Creare una situazione in cui, ipoteticamente (ma non troppo) un partito/coalizione col 35,01% abbia la maggioranza parlamentare contro il 64,99% è assolutamente pazzesco, un unicum nella storia.

Chi propone e sostiene questa legge non conosce la storia.

Io ho le mie preferenze (partire da un modello tedesco, proporzionale, con sbarramento al 5-6% con un piccolo premio al partito vincitore), ma nessuna preclusione ad altre idee.
Non mi spiaceva il Mattarellum (l’unica legge che ha dato maggioranze chiare, rispettando il principio della rappresentanza)
Ma nessuna legge deve commettere l’errore più grande, come ho detto giorni fa: far diventare una minoranza (quasi assoluta), la maggioranza.
E’ pericoloso per la democrazia.
Oggi abbiamo un sistema tripolare, un anno fa, no.
Domani, chissà…
Io capisco che le persone siano esasperate da anni di veti dei piccoli partiti, ma non comprendono che nessuna legge elettorale sostituisce la politica, salvo diventare profondamente antidemocratica.
Mettiamoci un duce e buttiamo anche le chiavi del Parlamento, no?
Nel 2006 c’erano tre attori in campo: Ulivo, Pdl e Lega.
Sappiamo come finì.
Nel 2008 il pdl ebbe la maggioranza più grande della storia repubblicana.
Sappiamo come finì.
E questo perchè?
Perchè le maggioranze elettorali se non sono anche politiche, servono poco.
Domani, un partitino entrerà in coalizione (costretto dalla legge) per la sua sopravvivenza e per avere una rappresentanza, ma chi vi tutela dal fatto che non ne escano i deputati il giorno dopo o alla prima frizione politica?
Ma avete visto come si sono frantumate le coalizioni dopo le elezioni a febbraio 2013?
Il termine trasformismo fu coniato nel 1882…
Oggi l’italicum ci preserverà da questo rischio, certo.
Chi risponde che è normale…perchè “il sistema maggioritario fa diventare una minoranza, la maggioranza” ha ragione solo in parte.
C’è minoranza e minoranza.
Con l’italicum si puo’ creare il caso che un partito/coalizione con il 35,01% governi contro il 64,99%.
Una follia totale.
Che governabilità credete ne scaturirebbe?
Che legittimità ne deriverebbe quando la maggioranza del paese reale è contro?
Non spingerebbe ed incentiverebbe a spostare ulteriormente fuori dal parlamento questa rappresentanza?
Chi non vede queste pericoli o è in malafede o non ha prestato sufficiente attenzione.
Ragionate.
Io ho sempre avversato la larghe intese, ma avverso ancor di più una legge elettorale che produce maggioranze  artificiali elettorali che non esistono nel paese.
Questa legge pasticciata (unisce tutto e il contrario di tutto) potrebbe almeno salvare la faccia se, introducendo (giustamente) il doppio turno, portasse il limite per attribuire al 40-45%.
Sarebbe una minoranza ad essere premiata, ma non un’assoluta minoranza!
Sarebbe in tal modo salvaguardata la governabilità con la rappresentanza.
Prendere una legge proporzionale e spingerla in direzione ultramaggioritaria è sbagliato.
Preferibile allora il modello inglese: maggioritario con collegi.
Preferibile allora discute di riforma presidenzialista.
Capisco la stanchezza di tutti noi, ma attenzione.
Il paese è sfibrato, stanco, l’economia, a pezzi…
La disoccupazione è a livelli stellari.
C’è un malcontento diffuso contro le istituzioni, contro l’euro e l’Europa.
Ci sono tutti gli ingredienti perchè, se le cose dovessero precipitare, ci si affidi, ancora una volta ad improbabili salvatori della Patria.
Che non saranno dei comici -:)
Ricordo che un tizio con i baffi, negli anni 30, in situazioni non troppo dissimili, prese il potere…
col 33% dei voti.
Il consenso è fondamentale in democrazia, ma non è tutto.
E le maggioranze e la governabilità, senza rappresentanza, non vanno da nessuna parte.

Comunque, ecco come in Europa eleggono i loro parlamentari:

Partiamo dalla Polonia:

polonia

Qui la Francia:

francia

Passiamo poi al Regno Unito:

INGHILTERRA

Quindi un salto tra i cugini piigs spagnoli:

SPAGNA

Qui i virtuosi tedeschi (dove un partito al governo da anni, con oltre il 40% dei consensi governa in grande coalizione con un partito che è arrivato dietro di 15 punti…)

GERMANIA

Qui la Svizzera:

svizzera

Ed infine, ecco ai greci, mia faza mia raza:

grecia

Secondo voi, a chi siamo più vicini?

Ah, gli Stati Uniti d’Europa di Renzi!