Quando Boldrini lavorava per COCCO

Posted on febbraio 11, 2014 di


Che dire?

La solita ipocrisia e doppiezza della sinistra salottiera e supercazzolara.

Preferisco censurarmi.

#Boldrinidimettiti

Sentite la canzone…

Il coro delle “spogliatelle” (c’era anche Boldrini) era «Cocco, cocco de mi vida la mia bocca ancora grida» è poco..

Correva l’anno 1998, Laura Boldrini, laurea in giurisprudenza e tesserino da giornalista, viene assunta in Rai come assistente alla produzione di Cocco (fonte davidemaggio.it), un varietà condotto da Gabriella Carlucci con la regia di Francesco Pingitore. Ragazze provocanti, vestiti succinti, slogan-tormentone, un gruppo di ballo e un gruppo di modelle, le “Spogliatelles” e le “Babà”. Passano gli anni, la Boldrini fa carriera, diventa presidente della Camera e si “trasforma” in rappresentante austero in difesa del “corpo” della donna

“L’Italia è tappezzata di manifesti con donne discinte e ammiccanti. Tutto si vende attraverso il corpo delle donne. In tv i modelli sono quelli della casalinga o della donna seminuda. Da lì alla violenza, il passo è breve. Se da donna passi a oggetto, il messaggio è chiaro di un oggetto puoi fare quello che vuoi”.

Prima Davide Maggio, poi Striscia trovano i Vhs del programma e scovano nella sigla anche il nome diLaura Boldrini

laura-boldrini-cocco

 Antonio Ricci&Co decidono di sfruttare la notizia e Staffelli, casco e tapiro alla mano, prova a consegnare il premio al presidente della Camera domandando: “Non pensa che la sua battaglia per i diritti e l’immagine della donna sia poco coerente con il suo lavoro a Cocco”. “Incoerente sarà lei” risponde, seccata, la Boldrini prima di sfruttare le guardie del corpo per allontanare Staffelli e tapiro.

fonte: http://www.blitzquotidiano.it/

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