Crisi: in Lombardia boom di licenziamenti, a febbraio +51%

Posted on febbraio 28, 2014 di


E’ del tutto inutile ripetervi che, così, ci andremo a schiantare.

E’ del tutto inutile che ancora alcuni ritengano che, così, l’Italia abbia qualche possibilità di risollevarsi dall’inferno in cui è piombata.

E’ un’agonia senza fine.

Rileggetevi i miei vecchi post, che tanto hanno fatto scaldare le mammolette benpensanti, anime belle tanto ingenue quanto pericolose per il loro innato senso di coglionaggine tafazista.

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Bisognerebbe dire parole di verità, invece, è arrivato il Bomba, un altro venditori di tappeti, uno che venderebbe anche il ghiaccio in Alaska, la versione 2.0 di Mastrota, ma che non risolverà nulla.

Sì, parlo di lui…

renzi

Lo vedete?

Quando uno è messo a nudo, vengono fuori le verità.

E la realtà è un attimo diversa da come appare e da come vogliono che appaia.

Se guardate bene alle cose, si arriva alla ciccia, alla sostanza delle cose….

Renzi ha mentito su tutto: guardate questi video.

Renzi:”taglierò il cuneo fiscale di 21 miliardi!”

Su tutto, anche sul cuneo fiscale: aveva promesso 21 mld.

Poi ha parlato di 10 punti.

Poi di 8-10 miliardi.

L’ho definito un bugiardo, qualcuno ha detto che esagero.

Però, questa è la definizione che si trova sul vocabolario:

bugiar

Così come qui: Renzi a Belpietro: “Abolizione del Senato entro il 15 febbraio”

Il bello è che ci sono ancora persone che ci credono.

Pazzesco.

Così come è bugiardo chi continua a parlare di fine della crisi.

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Ed eccovi i numeri da brivido che continuano a certificarci che siamo in un abisso senza fine.

Ma continuiamo a trastullarci con il fascismo di Grillo, le espulsioni dei grillini (ops, pare che emergano palesi violazioni dei codici di comportamento sottoscritti dagli stessi), etc, etc

Come se tutto il paese grondasse di tanta sana democrazia, mentre abbiamo il solito governo imposto dalle tecnocrazie e dai giochi di Palazzo, le solite menzogne di un Premier (qui i giornali dormono sempre, eh??), un Presidente della Repubblica che….

Preparatevi all’olocausto dei risparmi.

Case, risparmi (le chiamano anche rendite in ItaliotaLAND), tasse di successione , accise, ticket sanitari, patrimoniale, limite all’utilizzo del contante, prelievi forzosi, blocco dei c/c.

Se sarà necessario, accadrà anche questo.

Ce lo chiede l’Europa e al governo c’è il partito più europeista del mondo occidentale europeo.

Un Renzi che si piega a tal Marino, puo’ imporre qualcosa ad Angelona Merkel?

Siamo seri, Signori.

Crisi: in Lombardia boom di licenziamenti, a febbraio +51%

Stiamo parlando della Lombardia, non della Basolicata dei Pitella (con tutto il rispetto per il lucani, eh?)

La Svizzera (e il Canton Ticino in particolare) hanno votato così al loro referendum erchè lì i numeri sull’ItaliaFALLITA i numeri li conosco bene.

Milano, 27 febbraio 2014 – “La crisi non allenta la sua morsa sulla Lombardia. Nonostante qualche timido segnale di ripresa, gli effetti della recessione sull’occupazione sono ancora drammatici. A febbraio sono stati 3.300 i licenziamenti collettivi, ben 1.112 in più rispetto al mese precedente (+51%). Si registra un incremento anche rispetto al corrispondente mese del 2013, quando le iscrizioni alle liste di mobilità erano state 2862 (+15%)”. E’ quanto spiega la Cisl Lombardia. “E’ evidente che i lavoratori lombardi non stanno affatto beneficiando dei lievi segnali positivi – sottolinea Gigi Petteni, segretario regionale -. Bisogna intervenire al più presto per creare occasioni di occupazione, a partire dalle opportunità offerte da Expo 2015”. “Siamo convinti che i tempi per un Patto per il lavoro siano più che maturi – aggiunge -. I giovani disoccupati e i lavoratori colpiti dalla crisi hanno bisogno di vedere una via d’uscita dal tunnel della loro condizione, anche attraverso formule di flessibilità coniugate con opportunità di lavoro e sostegno formativo o incentivi per la ricollocazione”. Gli incrementi mensili del numero di lavoratori licenziati a febbraio riguardano quasi tutto il territorio lombardo, le uniche due province che registrano un decremento rispetto a gennaio sono quelle di Monza-Brianza e di Sondrio. Gli incrementi più significativi interessano Milano: +65%; Bergamo: +39%; Como +161%; Lecco: +61%; Mantova: +693%;Pavia +145%; Varese: +65%. I dati riguardano i licenziamenti collettivi, più soggetti a rapidi incrementi o decrementi in relazione alle dimensioni delle aziende di volta in volta coinvolte. Si può dedurre che un numero crescente di aziende stia ultimando il ricorso alla cassa integrazione straordinaria e proceda alla messa in mobilità.