Krugman contro l’euro: la deflazione c’è già, sarà un disastro continuato

Posted on marzo 7, 2014 di


image

L’Eurozona vivrebbe già gli effetti della deflazione, secondo Paul Krugman, il quale afferma che la moneta unica rischia di diventare un disastro continuato.

Nuovo attacco dell’economista Paul Krugmancontro l’euro. Commentando un articolo pubblicato sul blog del Fondo Monetario Internazionale, fa un’analisi di quanto sta avvenendo nell’Eurozona, alle prese con una bassa inflazione, che se non è ancora formalmente vera e propria deflazione, per Krugman, lo è nei fatti.
L’economista osserva che tutti i paesi con problemi di debito nell’Area Euro mostrano un livello di inflazione inferiore alla media dell’unione monetaria, con la Grecia in preda a una vera deflazione e gli altri paesi molto vicini ad essa. 
Il guaio, afferma, è che l’Eurozona sta già vivendo gli effetti della deflazione, in termini di sacrifici, di costi umani e sociali e sarebbe oggi in una condizione peggiore di quella mai vissuta dallo stesso Giappone, che pure è in deflazione ufficialmente dal 1997.
Una bassa inflazione, vicina allo zero, sta già aumentando il peso del debito, rendendo ancora più difficile il processo di aggiustamento salariale nei paesi del Sud. Il problema è questo, afferma Krugman: per essere competitiva con la Germania, la Spagna deve tagliare i suoi salari nominali, dopo il boom legato agli anni della bolla immobiliare. Tuttavia, sarebbe dimostrato, spiega, che i salari nominali sono rigidi verso il basso, ossia che non si riescono facilmente ad abbassare. Ma se l’inflazione fosse più alta in Spagna (il ragionamento è valido per tutti i Piigs), i salari si potrebbero tagliare in termini reali, facendoli crescere meno dei prezzi, cosa che diventa complessa, se non impossibile, ora che l’inflazione è zero.
Sarebbe più facile, continua, che fosse la Germania a stimolare la crescita dei suoi salari, rendendo meno difficile il processo di aggiustamento salariale all’interno dell’Eurozona. Ma questa strada non sembra una priorità della politica tedesca. Peggio: l’euro non sarà affatto smantellato, con ogni probabilità, perché non dovremmo sottovalutare l’attaccamento delle élite europee al progetto, ragion per cui, conclude, la moneta unica rischia di trasformarsi in un disastro continuato

fonte: http://www.investireoggi.it/

Posted in: #NuovaResistenza