imbonitori

Posted on marzo 13, 2014 di


Un teatro pieno in ogni ordine di posti e un uomo sul palco.

“…Concludendo, amiche e amici… Davanti a noi c’è un’altra vita[1]. Un’altra vita, sissignori. Una vita degna di essere vissuta. Una vita meravigliosa…”

La 70+ in prima fila con il golfino rosa guarda ammaliata.

“…Sì, meravigliosa… Davvero meravigliosa… Perché la vita è meravigliosa… Questo è il mondo che avete creato, amici miei, questa è l’esistenza piena di opportunità e di avventure che voi, voi soli, voi per primi avete immaginato per questa grande Nazione…”

Il 50-55 calvo e in evidente soprappeso non sa se piangere di commozione o ridere di gioia, nel dubbio ha comunque tirato fuori il fazzoletto.

“Sì, amico mio, sì… Tu che adesso mi stai guardando, tu che hai fatto tanto per me, per noi, a te noi dobbiamo tutta questa meraviglia, e a quelli che come te hanno avuto questa idea, questa fantasia, questa meravigliosa lucida follia…”

Simone Grevi sta in piedi ai lati del palco ed è costretto ad assistere a tutto questo. La scelta di un teatro. La scelta di quel pubblico. E tutto questo non lo capisce. Tutto questo non ha senso. Come non ha senso il sorriso che da qualche minuto è comparso sulla bocca di Mattei, che gli sta a fianco. Mattei è uno che sorride molto raramente.

Guido Angeli intanto è sceso dal palco, si è avvicinato alla prima fila, ha preso la mano di una 40+ molto abbronzata, la guarda negli occhi, le dice quello che lei vuole sentirsi dire.

“Cara… Cara… Sono anni straordinari quelli che abbiamo la fortuna di vivere, non credi? Ma guardati, cara… Tu sei bellissima… Tu sei splendida… L’ammirazione che scateni ti rende sempre più sicura[2]… Entusiasma anche me questo entusiasmo che hai dentro[3]… Sì… Tu sei una persona straordinaria… Tutto quello che fai è straordinario!.. È sufficiente guardarti per capirlo… Che ne dite amici, non ho ragione? Non siamo di fronte a una donna straordinaria?”

Angeli ha fatto alzare la donna, la sfoggia come un animale esotico, il pubblico applaude.

“Sì, cara… Sì… Brava, brava… Fatti vedere… Mostrati a tutti quanti, non aver paura della loro ammirazione, non aver paura del tuo successo, tu queste cose le hai guadagnate, tu queste cose te le meriti…”

La donna sorride con un certo imbarazzo, tenta di resistere, ma il pubblico ormai è eccitato, il pubblico ormai non obbedisce che a lui, il nostro Paroliere.

“Grazie, cara, grazie… Grazie per essere così meravigliosa… E grazie a tutti voi! Grazie di averci regalato e di regalarci ogni giorno questa meraviglia… Grazie! Grazie! Ancora grazie!..”

Gli applausi continuano scroscianti, il pubblico si spella le mani. Angeli li guarda tutti, Angeli è il pifferaio magico, sorride, sorride ancora, ma quanto riesce a sorridere quest’uomo, fino a che… Fino a che il Paroliere non decide che è venuto il momento di tornare seri, è venuto il momento del passaggio finale, e decisivo.

Guido Angeli fa sedere la signora, non senza averla prima baciata due volte molto, molto vicino a quelle labbra rosse ed enormi, quindi ritorna nuovamente sul palco, al centro della scena, attende che anche i più scalmanati finiscano, aspetta il silenzio assoluto, non si sente volare una mosca.

“Ebbene, amici cari, se tutto questo è vero, e tutto questo è vero, assolutamente vero, ebbene, amiche e amici, allora io mi chiedo, e chiedo a voi, cosa ci manca, cosa impedisce a degli essere così straordinari per fare un ultimo, piccolissimo, passo, cosa ci impedisce di completare la trasformazione di questo Paese? Cosa, cosa ancora ci ferma dal farlo diventare il Paradiso in terra?”

Simone Grevi non può credere a quanto ha appena sentito. Simone Grevi non capisce. Come non capisce perché Mattei continui a sorridere.

“Non lo sapete? Non conoscete la risposta? Ma certo che la conoscete, amici! E la risposta non può che essere… Niente! Niente, amici miei! Niente e ancora niente impedisce a voi, a voi meravigliose creature, a voi donne e uomini superbi, niente vi impedisce di continuare quanto di eccezionale voi già avete fatto. Solo che dovete tornare a crederci, amici, dovete tornare a volerlo! Dovete fare come me, e come gli amici che sono al mio fianco, dovete tornare ad avere fiducia in voi stessi, credere ciecamente che noi siamo i migliori, sì, noi siamo i migliori!..”


[1]           Battisti, L. Pensieri e parole

[2]           Battisti, L. Un uomo che ti ama

[3]           Battisti, L. Donna selvaggia