Renzi come Samaras, l’Italia come la Grecia?

Posted on marzo 19, 2014 di


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Le politiche adottate dalla Trojka in questi anni in Grecia hanno condotto alla povertà economica e alla miseria umana migliaia di persone.

Ne abbiamo discusso spesso qui sul Contagio.

Ecco le ultime news uscite:

Crisi: Grecia;rapporto Ocse, 18% della gente vive in povertà

Grecia, strage degli innocenti: +43% di mortalità infantile dopo i tagli alla sanità

Lo capite dove conducono certe politiche?

E che cosa ha detto oggi in Parlamento il signor Renzi?

“Per avere più euro in tasca ci vuole più Europa nelle nostre Istituzioni”

Cazzo, Renzi, ma non basta ancora?

Come vi ho sempre detto, la Grecia è la nostra macchina del tempo, lo specchio dell’Italia che verrà.

Non guardate alle singole misure applicate in questi anni nei cd Piigs.

Cercate di avere uno sguardo più complessivo.

HANNO APPLICATO OVUNQUE LE STESSE FALLIMENTARI RICETTE.

Sono le stesse adottate da Monti, da Letta e ora da Renzi.

Oggi ho visto le slides di Cottarelli e un brivido mi è corso lungo la schiena.

Come vi scrivevo qui L’Italia aspetta un bambino: 9 mesi e arriva il Fiscal Compact (preparate il fiocco nero), ecco cosa bisognava fare:

1) Politiche un po’ più espansive
2) Rinegoziazione della nostra partecipazione alla Ue e all’euro
3) 15-20 riforme urgenti, ma tutte insieme (su tasse, semplificazione, sprechi della politica, pubblica amministrazione, giovani, pensioni, sanità, razionalizzazione spesa pubblica, sopprimere gli ordini, togliere il finanziamento pubblico all’editoria, tagliare i costi dello Stato, fare riforme istituzionali vere, etc, etc)

Invece si è scelta la strada di andare avanti giorno per giorno, sottostando ai diktat europei, prelevando ora qui ora là i soldi necessari per galleggiare.
Intanto il paese moriva, lo stato si indebitava ancor più, la politica non cambiava in nulla, le famiglie si impoverivano, le imprese chiudevano e delocalizzavano.

Si è scelto di ripagare in un qualche modo i nostri creditori e di mandare a morte un intero paese.
Si è scelto di svendere il Paese.

Si è scelto di far diventare l’italia un bacino di manodopera a basso costo.

A Renzi auguro di fare la stessa fine di Papandreu e al Pd la stessa misera fine del Pasok.

Oggi Olli Rehnzi se ne viene a dire che il “3% è anacronistico”, ma, appena va fuori dall’Italia, si ammutolisce, s’inchina e torna a casa bastonato, con la coda tra le gambe.

Guardate cosa farà Samaras alla viglia delle Europee:

Darà 1.500 milioni di euro a un milione di greci in una selezione che seguirà criteri di reddito. Questo avverrà a maggio e in un’unica tranche!!

Vi ricorda niente?!!

Cosa ripeto da giorni sui famosi 70 euri mensili dati da Renzi (sempre a maggio) a qualche milione di italiano?

Sono solo misure inutili, squallide operazioni elettorali, concordate in Europa, per cercare di frenare l’avanzata delle forse euroscettiche, ma la situazione di fondo non cambia.

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fonte: http://www.lantidiplomatico.it/

Il premier greco annuncia di redistribuire il “surplus primario” alle fasce più deboli della popolazione

Dopo sette mesi di dure negoziazioni tra la cosiddetta troika dei creditori internazionali – Banca centrale europea, Commisione europea e Fondo Monetario Internazionale – e il governo greco di Antonis Samaras un accordo è stato alla fine raggiunto. 
 
Subito dopo l’accordo, il primo ministro greco  ha tenuto una conferenza stampa dove ha annunciato chedistribuirà il surplus primario agli strati della popolazione più in difficoltà e colpiti maggiormente dalle politiche di austerità che hanno ridotto allo strenuo e elimiato gran parte del Welfare state una volta garantito.
 
La distribuzione del surplus primario scelto dal premier Samaras prevedrà una serie di misureelencate dallo stesso premier e che ricalcano per grandi linee il piano annunciato la scorsa settimana dal premier italiano Matteo Renzi: 
 
– 1.500 milioni di euro a un milione di greci in una selezione che seguirà criteri di reddito. Questo avverrà a maggio e in un’unica tranche. 
 
– Il 3.9% di riduzione dei contributi sociali sia per gli impiegati che per le imprese, a partire dal primo luglio 2014. I contributi alla sicurezza sociale verranno ridotti dal 44% al 40%. “L’impiegato pagherà 94 euro invece di 100 euro, i datori di lavoro 89 euro invece che 100 euro per esempio”, ha dichiarato in conferenza stampa Samaras.
 
– 20 milioni di euro saranno assegnati a associazioni caritatevoli e fondazioni che forniscono servizi ai senza tetto.
 
– Almeno un miliardo di euro saranno usati dallo stato per pagare i suo i debiti alle compagnie private. Parte del surplus primario, infine, sarà usato per ripagare l’immenso debito del paese.
 
“Non ci saranno misure addizionali di austerità”, ha concluso Samaras. Si tratta al momento di un accordo tecnico che deve ancora essere formalizzato e, come conclude il blog Ktg, la troika ha allentato la morsa ora,“come regalo a Samaras da rivendersi in una campagna elettorale per le europee, dove SYRIZA è oggi favorita”. La scelta di maggio, come per il caso del premier italiano Matteo Renzi, per elargire il “dono” non può essere certo una casualità.
Ecco come stanno le cose, cari italioti.
Il Paeseè fallito e i nostri politici non hanno volgia di cambiare verso.
Ci massacreranno di tasse e uccideranno i risparmi di una vita delle nostre famiglie, taglieranno servizi.
Guardate come hanno ridotto la Grecia.
Mia faza, mia raza.
Ce lo stanno piazzando, e neppure senza vasellina.
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Ringraziate di cuore tutti i piddini.