Francia,plebiscito per Le Pen. Il rigore tedesco ha le ore contate?

Posted on marzo 30, 2014 di


E’ ciò che dico io da tempo in Italia.

Anche un elettore piddino dovrebbe votare qualcosa di diverso dal Pd alle prossime elezioni europee.

Non c’è in ballo il governo nazionale.

Ognuno è “libero”, anche di dare un segnale al proprio governo/partito che “così non va”…

Alle prossime europee anche coloro che credono negli Stati Uniti d’Europa o in un’altra Europa, dovrebbero votare per i cd partiti euroscettici.

E’ l’ultimo messaggio che puo’ arrivare all’eurocrazia, prima che movimenti molto più radicali prendano il sopravvento, portandosi via, con l’euro, anche l’europa.

Poi, non lamentatevi dell’austerità, eh?

I sistemi che non sono in grado di autorigenerarsi e di autoriformarsi, sono destinati ad implodere.

E spesso, questo nella Storia accade nel modo peggiore.

fonte: http://www.affaritaliani.it

 

Un’indagine riservata commissionata dall’Axa, il colosso assicurativo francese, rivela che la schiacciante maggioranza degli elettori d’Oltralpe alle prossime europee voterà la Le Pen in chiave anti-europeista. La candidatura di Martin Schultz – il rigorista dal volto umano – a presidente della Commissione non basterà a dissuadere i tanti che ormai detestano, in tutti i Paesi, l’incomprensibile egemonia lasciata ai tedeschi negli ultimi dieci-quindici anni.

La Germania, sull’onda del rigore e sull’effetto indubbiamente incisivo delle riforme che ha saputo fare in virtù della grande disciplina sociale che da sempre contraddistingue quel popolo, oggi si avvale di un vantaggio competitivo fortissimo rispetto agli altri Stati membri dell’Unione. Basti pensare al differenziale tra il merito di cambio euro-dollaro e quel che le diverse economie europee giustificherebbero. Un cambio giusto tra la valuta americana e il dollaro sarebbe di 1,5, ma l’Italia meriterebbe (e avrebbe bisogno di) un rapporto di 1,1.

Per chi non è economista e non sa fare questi conti, l’evidenza degli squilibri economici creati da questo modello d’Europa basta e abbonda a dire no a un’Europa eurocentrica. Che peraltro chiunque abbia letto un libro di storia sa che non è sostenibile e non è nemmeno sicura. Quindi un’ondata anti-euro al prossimo voto per Strasburgo è più che prevedibile: sicura. Si tratta di capire in quali proporzioni.

Posted in: #NuovaResistenza