Disoccupazione al 13%, 42% tra i giovani. Scusate la volgaritá: Renzi vaffanculo, va!

Posted on aprile 1, 2014 di


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Perdonatemi, ma oggi sono un tantinello incazzoso. Discutiamo di puttanate, di cazzate.
Di false riforme, vendita su ebay della auto blu.
No, non ce la faccio proprio più.
CAZZATE!
Una laurea, un master e tante altre cose per sentire cazzate su cazzate.
Poi sento le boiate di Boldrini, che dice che sono meglio i migranti dei turisti: “Hotel di lusso e Cie fatiscenti”
Ma cosa cazzo c’entra?
Impossibile star dietro a queste cose per italioti.

Intanto l’Italia perde mille occupati al giorno e per la prima volta senza lavoro superano 3,3 milioni, l’occupazione è indietro di 14 anni.
Dove cazzo è il (blow)jobsact Renzi?

Numeri da far rabbrividire.
Bastava guardare ieri Presa Diretta.
Inutile ricordarvi quanto vi scrivo ininterrottamente da 18 mesi.
Inutile dirvi che la Grecia aveva numeri simili poco tempo fa (2010)
Inutile, inutile, inutile.

Inutile dirvi che creando il problema (disoccupazione di massa) si trova la soluzione: salari da fame e precarizzazione per tutta la vita.

Verranno qui a comprarvi per 4 soldi, come vi dico da tempo.
Renzi sarà ricordato come il salvatore del sistema, delle caste, ma per l’italiota più idiota egli è un rottamatore.
Pazzesco.

Io non posso fare nulla con il mio blog.
Contro il populismo e la demagogia di Renzi non ci puoi far nulla.
Oggi sentivo Minoli (giornalista che mi è sempre piaciuto) completamente sdraiato nei confronti di Renzi.

Allora, scusate, ma oggi non mi resta che mandare a fare in culo questi signori.

Meglio dedicarsi al rally di borsa.

Tanto è tempo inutile chiedere agli asini di cantare.

Un italiota, sarà per sempre un italiota.

Nessuna speranza.

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Disoccupazione ai massimi livelli in Italia. Il tasso di disoccupazione si attesta al 13%, sostanzialmente stabile rispetto a gennaio (12,9%) ma in aumento di 1,1 punti percentuali nei dodici mesi: è il dato più alto dal 1977, inizio delle serie storiche trimestrali.

Lo ha comunicato l’Istat.

Sono 3 milioni 307mila. Il numero dei disoccupati aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente (+8mila) e del 9% su base annua (+272mila).

Scondo le stime provvisorie dell’Istat, il tasso di occupazione si è attestato al 55,2%: è il livello più basso dal primo trimestre del 2000. Risulta così occupato poco più di un italiano su due nella fascia d’età dei 15-64 anni.

Il tasso di occupazione risulta così stabile in termini congiunturali ma in aumento di 1,1 punti percentuali su base annua.

Gli occupati, sempre a febbraio, sono 22 milioni 216mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto a gennaio (-39mila) e dell’1,6% su base annua (-365mila). Il tasso di occupazione, pari al 55,2% risulta stabile in termini congiunturali ma in calo di 0,8 punti percentuali rispetto a dodici mesi prima.

L’esplosione della disoccupazione è il fantasma che agita gli italiani. Secondo un sondaggio Confesercenti Swg, la maggioranza assoluta (6 su 10) degli italiani teme infatti di poter perdere il posto di lavoro, o che lo perda qualche altro membro del proprio nucleo familiare.

Così Confesercenti, in una nota, commenta il dato sulla disoccupazione diffuso oggi dall’Istat.

Nel dettaglio il 24,6% degli intervistati ha ammesso di avere molta paura di un nuovo disoccupato in famiglia, mentre il 37,2% ne ha abbastanza. A ritenere la prospettiva esistente, ma poco probabile, è il 24,8%. A sentirsi del tutto al sicuro, invece, è solo 1 italiano su 10.

La paura della perdita di un posto di lavoro si collega ad una percezione generalmente negativa della situazione finanziaria del proprio nucleo familiare, ritenuta insoddisfacente dal 40% degli intervistati e molto insoddisfacente dall’11,2%. Il 45,9% degli italiani, invece, si dice soddisfatto, mentre solo l’1% si definisce del tutto soddisfatto”.

fonte: http://www.wallstreetitalia.com/

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