Internet in Europa: l’Italia è ancora in fondo alla classifica

Posted on aprile 7, 2014 di


Lo scrivevo proprio giorni fa.

Invece di buttare 7 mld (se li trova) in inutili e demagogiche mance elettorali degne della peggior Dc, Renzi avrebbe dovuto fare due cose: tagliare i costi dell’Irap e investire sulla digitalizzazione del Paese.

Eurostat ci dice che in Italia oltre 1 cittadino su 3 non ha mai navigato in internet.

Un analfabetismo senza eguali in Europa.

E la cosa, come sapete, non si riflette solo a livello economico (un gap pazzesco con i paesi europei!), ma anche politico.

Sappiamo infatti che chi si informa su internet ha un diverso grado di cultura e, politicamente, vota in un determinato modo.

Chi invece segue la cloaca dell’informazione mainstream italiana è solitamente anziano, poco acculturato e tendenzialmente elettore di Pd e Pdl.

Siamo dietro al Portogallo, appena davanti alla Grecia.

INTERNET

Sono ancora più di un terzo gli italiani che non hanno mai usato internet. È questo uno dei dati che emerge dalle ultimi indagini di Eurostat* sul terzo trimestre 2013 in tema di banda larga e alfabetizzazione digitale. L’istituto di statistica europeo ha infatti rilevato che, al 2013, il 34% della popolazione italiana non ha mai navigato. Un dato che posiziona l’Italia in fondo alla classifica europea, sotto al Portogallo (33%) e di poco sopra Grecia (36%) e Bulgaria (41%).

In media, nei 28 paesi dell’Ue, è il 79% delle famiglie ad avere accesso a internet. Di loro, il 76% dispone della banda larga. E anche qui l’Italia si posiziona al di sotto della media europea, registrando il 69% delle famiglie connesse (di cui il 68% con la banda larga). Stesso risultato se si osserva l’uso quotidiano della rete. Solo il 54% degli italiani dichiara di usare internet ogni giorno, a fronte di una media europea del 62%. Male anche per quanto riguarda il rapporto tra e-government e privati: solo il 21% dichiara di usare i servizi digitali offerti dalla pubblica amministrazione, a fronte di una media europea pari al 41%.

Se guardiamo alla velocità di internet, ancora peggio: siamo dietro a Romania, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Spagna, Portogallo.

Io ho cambiato almeno 4 compagnie: sempre il solito pessimo ed indecoroso risultato.

internet 3

L’Italia non va meglio in termini di velocità di banda, un’altra variabile che ci porta in fondo alla classifica europea. Secondo i rilevamenti del rapporto ‘State of the Internet Report’ di Akamai, nel terzo trimestre del 2013 l’Italia totalizza in media una velocità di 4.9 Mbps (megabit per secondo). Paesi Bassi, Svizzera eRepubblica Ceca dominano la classifica con una velocità superiore agli 11 Mpbs. Al di sotto dell’Italia compare solo la Turchia, con 4 Mbps. Tuttavia in Europa la velocità media è in aumento. Un trend che coinvolge anche il nostro Paese, che tra il 2012 e il 2013 ha registrato un aumento medio della velocità pari al 24%.

Molte anche le differenze tra le varie regioni in Italia, con il sud a livelli davvero da terzo mondo.

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E la cosa più assurda sapete quale è?

Non solo siamo in fondo alle classifiche, ma i costi in Italia sono tra i più alti.

Come al solito: servizi pessimi a costi altissimi.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/

Posted in: #HomoOeconomicus