Monti,aprile 2012: “crisi finita”..Italia 2014:”record disoccupazione!!”

Posted on maggio 5, 2014 di


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Cosa volete che vi dica… Come vedete, ultimamente, mi limito ad una sana rassegna stampa.
Dovrei ripetere all’infinito ciò che ho scritto ai tempi del governo Monti e poi Letta.
Leggetevi questo mio post di 12 mesi fa:

La crisi? Per giornali e politici doveva terminare anni fa…

Cosa altro vi dovrei aggiungere al di là di qualche sonoro vaffa a tutti coloro che appoggiano questi cialtroni da anni e che non vedono (o non vogliono vedere) la realtà?

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Cosa diceva Monti oltre 2 anni fa?
Monti, la crisi è finita. Italia salva

E io cosa vi ho detto da mesi, tutti i sacrosanti giorni?
Qui non c’è bisogno di un premio Nobel dell’economia.
Girate in macchina tra Varese-Como e Chiasso-Lugano.
Fatevi un giro a piedi nelle zone semi-centrali di Milano.
Prendete una metropolitana e guardate le persone in faccia e come si vestono.

Non c’è alcuna inversione di tendenza, dunque, scordatevi la ripresa (salvo non tarocchino i numeri o non rivedano il modo di calcolare il Pil…)
Cosa bisognerebbe fare per far ripartire questo cesso di paese, l’ho detto mille volte.
Purtroppo, credo che, col tempo, qualsiasi misura diventerà inutile.
Più il tempo passa più sarà del tutto evidente che saranno assolutamente inutili le medicine che potremo ad un paziente moribondo.

Cosa scrivevo in quel post, un anno fa?

Settimane fa scrivevo un post con i 20 motivi per cui l’Italia è comunque finita.

•POPOLAZIONE VECCHIA
•PIL IN CADUTA LIBERA
•DEBITO PUBBLICO
•TASSAZIONE ALTA
•WELFARE AZZERATO
•IMPRENDITORI IN FUGA
•SETTORI SVENDUTI (MODA, TELEFONIA, ALIMENTARE, TRASPORTI…)
•GIOVANI IN FUGA
•FAMIGLIE E CAPITALI IN FUGA
•BANCHE ASSENTI
•BUROCRAZIA
•MALA-GIUSTIZIA
•MONOPOLI E OLIGOPOLI
•INCERTEZZA DEL DIRITTO
•DISOCCUPAZIONE
•DISORDINI SOCIALI E VIOLENZE
•LIBERTA’ DI STAMPA ASSENTE
•EUROPA DITTATORIALE
•NESSUNA POLITICA ECONOMICA

Ecco, se la situazione è questa (e come vedete è solo peggiorata in 12 mesi, grazie ai salvatori della Patria, Monti-Letta-Renzi), mi dite dove cacchio intravedete una sola possibilità di ripresa per l’Italia fallita?

Ah già…
Ora ci sono i "mitici 80 euri" di Renzi e Picierno…
Povera Italia…
Poveri cazzoni italioti…
CONTINUATE A FARVI PRENDERE PER IL CULO, EH?
E VOTATELI, EH?

Sì, sì…
La crisi è proprio finita…

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Previsioni Istat. Pil +0,6%. Gli 80 euro in più in busta paga decisi dal governo Renzi: una "minima spinta" per i consumi
ROMA (WSI) – Il tasso di disoccupazione italiano balzerà al record del 12,7% nel 2014. E’ quanto prevede l’ Istat, precisando che l’indicatore salirà dal 12,2% del 2013.

Nelle Prospettive per l’economia italiana nel 2014-2016, l’Istituto precisa che la disoccupazione inizierà a calare a partire dai prossimi anni, sia nel 2015 (al 12,4%) che nel 2016 (al 12%).

Le unità di lavoro si dovrebbero ridurre dello 0,2% nel 2014 per poi aumentare dello 0,6% nel 2015 e dello 0,8% nel 2016.

Sulla moderata ripresa dei consumi prevista dall’Istat, nel 2014, avranno un "effetto minimale" gli 80 euro in più in busta paga previsti per alcune fasce di reddito dal governo Renzi. L’Istat parla di "minima spinta", comunque in senso positivo.

Di fatto, l’Istat prevede che, nel 2014 e dopo tre anni di continui cali, la spesa delle famiglie salirà dello 0,2% (dopo il crollo -2,6% nel 2013. Nel 2015 crescerà dello 0,5% e nel 2016 dell’1%.

L’aumento dei consumi, quest’anno, "sarebbe sostenuto prevalentemente da un incremento del reddito disponibile nominale, in parte alimentato dalle misure fiscali a favore dei redditi da lavoro dipendente. Il reddito disponibile è previsto crescere in misura superiore all’inflazione al consumo e il potere d’acquisto delle famiglie tornerebbe a migliorare per la prima volta dal 2007", ha sottolineato l’Istat.

Crescita Pil attesa a +0,6% nel 2014, grazie agli investimenti. Secondo le previsioni dell’Istat, infatti, quest’anno è attesa "una ripresa significativa" degli investimenti (+1,9%) che si consoliderebbe nel 2015 (+3,5%) e nel 2016 (+3,8%).

Sull’inflazione, l’Istat sottolinea che nei prossimi mesi ci dovrebbe essere una moderata ripresa, ma che nel 2014 il tasso dovrebbe mantenersi sotto l’1%.

Verso la fine del 2014, la risalita si farebbe "più apprezzabile".

"Nella media di quest’anno, l’inflazione risulterebbe inferiore al punto percentuale, con un aumento del deflatore della spesa delle famiglie residenti pari allo 0,7% (in riduzione di 6 decimi di punto percentuale rispetto al 2013). Nel 2015 si dovrebbe concretizzare una ripresa relativamente più significativa della dinamica dei prezzi, con una crescita del deflatore della spesa delle famiglie pari in media d’anno all’1,3%. La tendenza proseguirebbe anche nel 2016 (1,6)"

fonte:http://www.wallstreetitalia.com

Posted in: #NuovaResistenza