Europee 2014, la mia analisi della comunicazione di Berlusconi

Posted on maggio 7, 2014 di


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Leggevo di un sondaggio di coesis research di Amadori che indicava Fi ad un potenziale (e misero) 14%.Non credo che si arrivi così in basso, ma, fossi un politico azzurro, inizierei ad essere seriamente preoccupato.

Iniziamo col dire che è presto.
E’ presto per tirare le conclusioni.
Berlusconi offre il meglio negli ultimi giorni, ha 7 vite come i gatti e non ha mai sbagliato una campagna elettorale.
Egli sa che il 25% degli elettori decide negli ultimi giorni (non lo sapeva Bersani…)
Egli conosce gli umori degli italiani e sa che il 40% è orientato verso l’astensione.
Egli ha forse la migliore sondaggista sulla piazza.

Io l’ho sempre sovrastimato rispetto ai sondaggisti alla Pagnoncelli e ho vinto parecchie scommesse.
Per questo alcuni politici mi chiamavano per fare delle analisi e delle previsioni..
Comunque…

Le mie prime impressioni sono, questa volta, diverse.

Non mi è possibile fare un’analisi accurata e dettagliata, ma vi offro alcuni flash:

1) Berlusconi appare stanco: è invecchiato e qualche acciacco alla sua età sta venendo fuori
2) Ha oggettive limitazioni, scaturite dalla sua condanna

Ma soprattutto:

3) ha perso altri pezzi per strada (vedi Ncd e Cl)
4) Non ha più i vecchi comunisti da attaccare
5) Renzi, che per me rimane un bluff, è un abile comunicatore. E’ come Berlusconi, solo più giovane e "fresco"
6) C’è un altro signore che i media li sa usare eccome e si chiama Beppe Grillo.
7) E diciamocelo: prima Berlusconi era capolista ovunque, oggi hai gente come Toti..
8) e poi..Non è più il Berlusconi di una volta: battute, donne, vincente, rabbioso, determinato…

Ma ancora e soprattutto:

NON C’E’ UNA STRATEGIA.
Questo è il problema maggiore in questo momento.
MANCA UNA STRATEGIA POLITICA E, DUNQUE, COMUNICATIVA.

Se stai al governo hai due possibilità:

– passare come il "partito del governo", appunto
– cercare di fare il "partito di lotta e di governo" (come faceva la Lega)

Se stai all’opposizione hai una sola possibilità:

FARE OPPOSIZIONE.

Certo, ci sono diversi modi di farla.
Ma non venitemi a raccontare la storiella "dell’opposizione responsabile".
Non ci sono alternative.
Ancor più questo è vero per un partito che è uscito dalla maggioranza di governo…

A destra per 20 anni hanno votato per Berlusconi, contro i "comunisti".
A destra vogliono messaggi chiari, semplici.
Lo diceva anche Belpietro in un suo editoriale.

Meglio astenersi, oppure ancor più bello dare un aiuto a Grillo, affinché rompa tutto. Perché mi hanno colpito le frasi dell’elettore deluso? Perché mi hanno ricordato la lettera di Rossana che ho pubblicato giorni fa. Elettrice sconfortata anche lei, in procinto di passare con i pentastellati. A Rossana non piace Renzi e nemmeno le va a genio che il centrodestra gli strizzi l’occhiolino

Lei vorrebbe un’opposizione vera, non quella cosa a metà che non capisce che cos’è e le fa venire in mente certi discorsi di Walter Veltroni: siamo contro il governo ma anche no. Ecco, è il traccheggiamento che uccide: l’indecisione. Se il piede lo si tiene in due staffe uno non capisce dove si sta andando. O fai l’accordo con Renzi per le riforme e tutto il resto o non fai nessun patto e stai fuori. Sarà un ragionamento terra terra, forse anche un pochino elementare, ma alla fine ho la sensazione che la maggioranza delle persone, elettori di Forza Italia compresi, ragioni così.

Non puoi a 15 giorni dalle elezioni, con Renzi che va sotto sulle riforme, togliergli le castagne dal fuoco.

A meno che…(leggetevi il mio post Renzi: meno male che Silvio c’è!!! (Presidente siamo con teeee)

Puo’ anche essere che Berlusconi abbia deliberatamente deciso di fottersene del partito e di pensare agli "affari".

Ma questo è un altro discorso e, comunque, all’elettore serve un messaggio chiaro che, per ora, non c’è.

Davvero pare Veltroni: "contro il governo, ma anche per il governo"

Non puoi dire: "sono contro l’euro, ma non voglio uscire dall’Europa"

Insomma: non sei nè carne nè pesce; nè governo, nè opposizione, nè per l’euro nè contro.

La sola opposizione oggi è Grillo e tutti gli italiani la pensano così.

I sondaggi lo confermano.

Il M5s è visto come la sola e vera unica opposizione (e svolgono il ruolo col coltello tra i denti, senza risparmiare colpi bassi agli avversari)

L’euroscetticismo è già presidiato dai pentastellati (con Lega e Fdi) e vale poco il discorso della "moneta straniera" quando Salvini parla di "euro criminale" o Grillo offre un referendum.

Poi ti ritrovi Renzi che, a demagogia, è un fenomeno e, dunque, anche cercare di promettere diventa difficile contro il Maradona fiorentino delle balle.

Per la prima volta Berlusconi si trova in mezzo.

Ma lui è sempre stato divisivo e in mezzo non ci sa stare.

E non funziona neppure la storia del "padre della Patria", avendo appena ricevuto una condanna.

E funziona poco (con i suoi elettori) paragonare Grillo ad Hitler, mentre chiami Renzi "simpatico tassatore".

O scioglie questi nodi oppure mi sa che stavolta a Silvietto il miracolo non riesce.

Ha ragione Belpietro: perchè un elettore di centrodestra dovrebbe votare Forza Italia?

E ancora: se quando eri al governo (o in parlamento all’opposizione) non hai fatto quello che avevi promesso, come puoi garantire il tuo elettorato ora che sei fuori dai giochi?

Pochissimi passeranno con Renzi.

Il resto andrà certamente ancora a Forza Italia, ma anche verso Grillo o l’astensione.

E’ del tutto naturale.

La prova di quello che dico?

Da Vespa Berlusconi ha avuto il 12,4% di share e Renzi il 18%.

Secondo voi, se andasse Grillo?

E ieri sera a Matrix un misero 8%.

Questa volta, caro Silvio, la vedo male.

Non vedo predellini o contratti con gli italiani all’orizzonte.

Ed anche il Milan va male e soldi per fare acquisti non ne intravedo.

E i magistrati scordateli, perchè se no ti sbattono davvero dentro stavolta.

E non ci sarà neppure un Santoro (Grillo è arrivato prima…)

Geniale (e studiata) la cosa di Dudù, ma troppo poco per ribaltare il risultato.

Di promesse te ne sei giocate tante…

Quale sarà l’ultima cartuccia che sparerai?

Serve davvero un coup de théâtre per l’ultimo canto del cigno del Caimano che non c’è più.

Posted in: #NuovaResistenza