LE LARGHE INTESE DELLE MAZZETTE..RENZI DOPO GLI ARRESTI: “L’ITALIA NON È QUESTA”. MA LA SUA MAGGIORANZA POLITICA SÌ!!

Posted on maggio 8, 2014 di


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Oggi leggevo su twitter Michele Emiliano, che ha dovuto lasciare il posto di capolista alla fan di Ciriaco De Mita (Pina Picierno, quella degli 80 euro per fare la spesa due settimane…) In sostanza ha detto:

– Fi è un partito di delinquenti
– o si fa un accordo col M5S o si vota

Non voglio difendere Forza Italia, ma la domanda sorge spontanea: Lusi, Genovese, Lupi, Formigoni, Cesa, etc, etc sono di Forza Italia?

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E c’era proprio bisogno di candidare alle europee alcuni indagati, eh, Renzi?
E i sottosegretari inquisiti?
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E ancora: dopo 20 anni si scopre la natura di Dell’utri o Previti?

Ma di cosa stiamo parlando?

E Renzi?
Dinanzi agli scandali prima tace (penoso), poi capisce che deve intervenire e dice: " “L’ITALIA NON È QUESTA”

Ah, no?
Frigerio e Greganti sono lì da 20 anni, nonostante le condanne, a fare i referenti politici affinchè coop rosse-bianche ed imprese vicini ad ENTRAMBI GLI SCHIERAMENTI si spartissero i soldi.
Renzi ha sempre avuto in Toscana un appoggio da coop bianche e rosse ed ha sempre avuto rapporti stretti con la Cdo (via Carrai)
Per questo mi fanno ridere i piddini che per 20 anni hanno strarotto le palle contro i ciellini in Lombardia ed oggi ci sono al governo tutti felici.

Ora capite le dichiarazioni dell’altro giorno del Berlu?
"Renzi dannoso, ma Grillo ancora di più. Grillo fa paura. E’ come Hitler"

Dopo Tangentopoli non è cambiato nulla, anzi…
La situazione è peggiorata.
I vari Citarristi rubavano, certo, ma per i loro partiti (quasi sempre)
E questi signori?

Caro Renzi, l’Italia forse non è questa, ma LA TUA MAGGIORANZA POLITICA, SI!

Ora non resta che insabbiare tutto, come si fece su Mps.
Altrimenti sono guai.
O confidare, come vent’anni fa, che il COMPAGNO G taccia e si affidi al suo proverbiale ed omertoso silenzio.

20 anni in cui avete distrutto il paese.
20 anni in cui avete preso circa 180 milioni di voti.

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Ma in fondo, avete ragione voi.
Perchè cambiare se non cambiano gli italiani e se continuate ad essere votati dalla maggioranza italiota?
Votateli, eh?

Francesco Bonazzi per Dagospia

Roberto FormigoniROBERTO FORMIGONI

"L’Italia non è questa", dice Renzie prima di lasciare Genova, ai cronisti che insistono per avere un suo commento sugli arresti bipartisan per l’Expo. L’Italia non sarà questo, ma la maggioranza e i patti non scritti che reggono il suo governo sono anche questo.

foody mascotte expoFOODY MASCOTTE EXPO

La manifestazione milanese del prossimo anno, per la quale il ministro Alfano aveva appena annunciato un ammorbidimento delle verifiche antimafia sugli appalti, è una delle poche partite politico-affaristiche dove c’è "ciccia". In tempi di finanze pubbliche magerrime, i cantieri lombardi per "l’evento" sono tra i pochi destinatari di stanziamenti miliardari da parte dello Stato. La politica che conta, o che vuole contare, deve sedersi intorno al tavolo dell’Expo. E decidere, assegnare, moltiplicare e dividere.

Il dato politico che emerge dalle prime carte dell’inchiesta che stamani ha portato in carcere sette persone, tra le quali l’ex senatore forzista Luigi Grillo e il mitico Primo Greganti, il Compagno "G" noto per la sua bocca suturata ai tempi di Tangentopoli, è che gli appalti vengono spartiti da una "cupola" che accontenta tutti i principali partiti. C’è il garante delle cooperative rosse, Greganti appunto. Ci sono gli uomini vicini alla cooperazione cattolica ed ex fedelissimi del "Celeste" Formigoni. Ci sono personaggi di centrodestra e di centrosinistra.

previtiPREVITI

Nelle intercettazioni ricorrono i nomi di Silvio Berlusconi, Gianni Letta e Cesare Previti avvicinatosi all’Ncd di Alfano e Lupi. Nessuno di loro risulta indagato, ma che alcune riunioni si tenessero a Roma a casa Previti dà il senso anche plastico di un sistema che non passa e non passerà mai. L’età media piuttosto elevata degli arrestati, del resto, con diversi arzilli ultrasettantenni ancora in pista, dovrebbe far riflettere. Altro che rottamazione.

primo gregantiPRIMO GREGANTI

Quando nacque il governo Renzie, questo sito disgraziato è stato tra i pochi a sottolineare che l’inattesa nomina di Giuliano Poletti al Lavoro (un galantuomo, lo ribadiamo a scanso di equivoci) era un dato politico di assoluto valore. Vedere il presidente di Legacoop giurare al fianco del ciellino Lupi, che era riuscito a mantenere le Infrastrutture, era la prima dimostrazione pubblica di un asse già consolidato da tempo: quello tra le cooperative rosse e la rete di imprese della Compagnia delle Opere.

GIULIANO POLETTI IN SENATO FOTO LAPRESSEGIULIANO POLETTI IN SENATO FOTO LAPRESSE

Anche l’ostinato "governismo" di Alfano e Lupi, che con il loro Nuovo centrodestra hanno lasciato l’amato Silvio all’opposizione, trova forse robuste motivazioni dalle parti dei cantieri dell’Expo. E quando si diceva che Previti, storico avvocato dell’ex Cavaliere e condannato per la vicenda Imi-Sir, s’era allontanato con grande discrezione da Forza Italia (suo cognato Gianni Sammarco e la fedelissima Lorenzin sono in Ncd) perché insofferente del Cerchio magico di Palazzo Grazioli, in realtà ci si stava accontentando del folclore. E’ ovvio che uno come Previti ha poco a che spartire con Dudù, ma non era scontato che il suo passaggio in area alfanoide si accompagnasse a uno spiccato interesse per Expo2015, come dimostrerebbero le carte dell’inchiesta milanese.

LETTA ALFANO LUPILETTA ALFANO LUPI

Su Formigoni che si fa paracadutare su un seggio sicuro al Senato e poi molla il Banana e si mette con Ncd, c’è poco da commentare. Mentre chissà se la frattura tra ciellini che ha visto Mario Mauro rompere con Lupi ha solo a che fare con una presunta lotta per i voti dei cattolici moderati lombardi. Chissà se anche qui Expo ci cova.

RENZI ALFANO FIDUCIA AL GOVERNO RENZI IN SENATO FOTO LAPRESSERENZI ALFANO FIDUCIA AL GOVERNO RENZI IN SENATO FOTO LAPRESSE

Sulla riuscita dell’Expo, tra un anno, è probabile che ci dovrà mettere la faccia Renzi. E probabilmente sarà in grado di dimostrare che "l’Italia non è questa", quella del tavolino inter-partitico che vediamo anche oggi in gran forma. Però è chiaro che se Pittibimbo si guarda intorno, quando riunisce il suo governo, rischia di vedere facce poco serene tanto nel suo partito quanto in quello del suo principale alleato.

previti berlusconi hpPREVITI BERLUSCONI HPCANTIERE EXPO MILANOCANTIERE EXPO MILANO

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