Comuni al voto, ma senza candidato!

Posted on maggio 11, 2014 di


E’ una cosa che penso da tempo.
Ne avevo discusso anche con alcuni colleghi.
Oggi fare il sindaco (soprattutto nei centri medio-piccoli) è solo una rogna.
Devi fare l’esattore per conto dello Stato.
Lo Stato continua a tagliare risorse, ma le richieste dei cittadini aumentano.
Spesso le indennità sono misere e, comunque, non sufficienti per l’impegno richiesto.

O sei un mediocre o disoccupato o perchè dovresti abbandonare il tuo lavoro per 600-700 euro al mese e molti casini?

Gli organici delle pubbliche amministrazioni sono squilibrati e se ti capita un Comune con poche risorse, fai anche fatica dal punto di vista amministrativo.

In taluni casi al Sindaco vengono chieste cose assurde (tipo di fare l’amministratore di sostegno nel caso sia necessario)

Non hai visibilità politica, non conti molto nei partiti sempre più verticistici e leaderistici…

Ripeto: mi riferisco ai comuni piccoli.

Spesso, se fai il tuo lavoro seriamente e con spirito di servizio, diventi il bersaglio di tutti.

Insomma: chi te lo fa fare?

 

Crisi e antipolitica stanno minando l’impegno civico, soprattutto dove questo non è accompagnato da prestigio e indennità dorate. Sono sei i comuni che il prossimo 25 maggio non potranno votare la nuova amministrazione per mancanza di candidati. Il viaggio del fattoquotidiano.it nell’Italia al voto non poteva ignorare il fenomeno ed ha fatto tappa a Esino Lario, un comune di 700 anime in provincia di Lecco dove nessuno si è presentato entro i termini previsti dalla legge e il paese si avvia alcommissariamento. Il sindaco uscente, Giovanni Dell’Era si dice “deluso, amareggiato e preoccupato”. Ha aggiunto anche. “Auspicavo che qualcuno si facesse avanti. Mi dispiace”, ma così non è stato. E a far quattro chiacchiere con i cittadini di Esino si capisce che il problema sta tutto (o quasi) nella carenza di risorse: “Qui nessuno vuol sentire parlare di sindaci e vicesindaci”, parola di ex primo cittadino: “ne hanno tutti le scatole piene” e, ancora: “Nessuno vuole governare senza risorse”. È un destino che Esino Lario condivide con altri piccoli centri sparsi in tutto lo Stivale, isole comprese. Succede ad esempio a Tadasuni, in Sardegna, dove tra i 179 residenti nessuno se l’è sentita di candidarsi per la poltronissima. La carenza di vocazione amministrativa ha colpito anche il comune di Locatello (Bergamo) e San Vendemiano (Treviso). Anche i cittadini di Mazzo, in provincia di Sondrio, non sono riusciti a trovare un loro candidato. Una situazione, questa che suona beffarda, se si pensa che appena pochi mesi fa, gli stessi cittadini avevano votato contro l’ipotesi di accorpamento del loro piccolo comune con altri comuni limitrofi. Niente candidati nemmeno a Sant’Angelo del Pesco (in provincia di Isernia). Qui l’appello del sindaco uscente Guglielmo Delle Donne non ha fatto breccia nel cuore dei suoi 368 concittadini, consegnando l’amministrazione al commissariamento. In Molise a fare da contraltare al comune di Sant’Angelo del Pesco c’è il piccolo centro di Castelverrinoche, con 124 residenti è riuscito ad esprimere addirittura cinque candidati sindaco 

fonte: Fatto Quotidiano

 

 

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