Vittorio Zucconi tra gaffe, spocchia e disonestà intellettuale

Posted on maggio 13, 2014 di


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Come sapete non ho un gran rapporto con il mondo dell’informazione.

Purtroppo i nostri media sono in mano alla politica o alle grandi imprese/banche di questo paese (a loro volta legate alla politica)
La Rai è in mano al Governo da sempre.
Mediaset in mano ad un imprenditore-politico.
I giornali, beh..lasciamo stare.
Non per nulla figuriamo in basso nelle classifiche mondiali della libertà di stampa.
Anche i giornalisti bravi, spesso, si devono o schierare o limitare nella loro opera di informazione.
Non è facile, non lo metto in dubbio.
Soprattutto se non hai un grande nome, è davvero difficile essere "liberi" di fare una informazione corretta, plurale, democratica, oggettiva.

Tra i giornalisti che proprio non mi garbano c’è lui: Vittorio Zucconi.
Forte coi deboli, debole con i forti.
Spocchioso e superbo, ha sempre la verità in tasca.
Sempre dalla parte della ragione, mai dl torto.
Non conosce cosa voglia dire essere oggettivi.
Non ammette che qualcuno la pensi diversamente da lui.
Ogni occasione è buona per esaltare le sue idee-convinzioni e denigrare quelle a lui ostili.

Da mesi ha ingaggiato una battaglia personale contro Grillo, il M5s e gli elettori grillini.
Un mix di disprezzo, livore, odio.
Al massimo concede lo scherno, la derisione…
Ogni giorno cinguetta su twitter, interviene in tv per denigrare milioni di persone, un partito, i loro leader.
Non una critica su Renzi o il Pd, mai.
Prima era Berlusconi il nemico.
Ogni giorno insultava o spernacchiava il Cav.
Oggi è Grillo.
Semplicemente perchè questi signori si mettono di traverso al suo partito-azienda, al suo padrone, al suo giornale.
La tecnica è sempre la stessa: irridere, disinformare, insultare.

Memorabile questo scambio con Friedman (che non è propriamente Paolo Barnard…)

Ma ecco l’ultima "gaffe" delle Zuccone, prova della sua t-o-t-a-l-e disonestà intellettuale..

Vittorio Zucconi, giornalista di Repubblica, si scaglia contro il blog di Beppe Grillo e M5S: “Un movimento di giovani e incapienti, infatti, ecco la pubblicità di ieri sul blog di Grillo: Rolex e dentiere”.

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L’attacco di Zucconi, purtroppo per lui, diventa un boomerang. Un utente di Twitter gli spiega infatti che probabilmente è lui quello a essere interessato a Rolex e dentiere: “Ti hanno mai spiegato che Google mette la pubblicità personalizzata? Se vedi Rolex e dentiere è perché a te interessano…”.

Non solo: i dati statistici smentiscono la tesi di Zucconi che immagina i grillini come anziani possidenti. Anagraficamente il grillino tipo si colloca nella fascia under 45 (e ancora di più under 30, dove M5S raccoglie un 47% di consensi) e difficilmente l’ora la controlla guardando un Rolex…

Combinando questo dato al fatto che la disoccupazione colpisce in particolare i giovani (è stata ormai superata da tempo la soglia del 40% fra gli under 25), il grillino tipo è un ragazzo o giovane adulto, con un buon grado di istruzione, ma vessato da disoccupazione e precariato (sarà per questo che non vuole più saperne dei partiti?).

Le dentiere sembrano invece interessare di più agli elettori del Pd e soprattutto di Forza Italia: nella fascia over 60 i consensi del M5S calano drasticamente, mentre crescono quelli del Pd e schizzano in alto quelli di Forza Italia.

fonte: http://www.newspedia.it

Posted in: #NuovaResistenza