Perché alla purezza preferisco la corruzione #Grillo #M5S

Posted on maggio 19, 2014 di


100-pure

Non mi dilungo in analisi che altri hanno fatto molto meglio di me e altri… Boh, giudicate voi.

Non un’analisi, ma un pensiero: il costante richiamo di Grillo e dei Grillini alla purezza.

Non la semplice diversità, no, la purezza: noi siamo quelli puri, puliti (onesti, immacolati, etc.), gli altri sono sporchi e cattivi (corrotti, collusi, concussi).

Da cui la decisione di non mischiarsi con nessuno.

Perché mischiarsi significa im-mischiarsi.

Con il malaffare. Con la mala politica.

Perché dialogare significa sempre il compromesso (ovviamente negativo), significa l’abbassarsi al livello degli altri.

In quanto puro, io posso giudicare.

In quanto puro, io posso dire cosa è bene e cosa male, chi è tra i sommersi e chi tra i salvati.

Tranquilli, non faccio il passaggio automatico dalla purezza grillina a quella hitleriana.

Penso piuttosto alla fisica, alla chimica.

La Vita nasce dalla contaminazione, diciamo pure dalla corruzionePurezza, in Natura, significa morte.

Come quindi affidarsi a un leader e a un popolo che si crede talmente puro da non potersi permettere la minima contaminazione, ma che dico, il minimo contatto e quindi rifugge, ostinatamente, da ogni mediazione?

E come farlo, soprattutto, in un Paese come l’Italia?

Perché, diciamocelo, in un Paese da sempre a fortissima tendenza totalitaria è stata la contaminazione, dirò di più, la corruzione a salvarci dall’essere altrimenti sottoposti alla perenne dittatura dei puri.

Quello che imputo a Berlusconi, ad esempio, non è l’essere stato un corrotto, ma l’aver eretto la corruzione a unica sua preoccupazione e modus operandi. La politica svuotata da ogni altro obiettivo.

D’altra parte, ringraziamo che sia stato costretto, anche da fenomeni corruttivi, a una mediazione con altri (fossero anche solo gli amici siciliani), altrimenti la dittatura televisiva non ce l’avrebbe levata nessuno.

E alle anime belle che si indignano:

dal dopoguerra a oggi non siamo stati comprati, contaminati, corrotti, noi, tutti noi, vuoi dagli USA/CIA, vuoi dall’URSS/KGB?

Con buona pace di chi ancora si appella a supposti onestoni, come la Prima DC o Berlinguer. Seguendo piuttosto Mattei e la sua teorizzazione della corruzione come elemento indispensabile del relazionarsi con il Mondo.

E io dico: grazie a dio.

Altrimenti un bel regime dopo la IIGM non ce l’avrebbe levato nessuno.

E allora anche adesso si ripropone la questione.

Molto probabilmente M5S e perfino Grillo sono in buona fede, ma il problema non sono loro, il problema sono tutti gli altri, quelli che si apprestano a salire sul carro, che non vedono l’ora di un bel bagno collettivo di purificazione.

Così anch’io torno fra i puri e la colpa è sempre di tutti gli altri.

Buon bagno allora.