Elezioni2014: tre buone notizie per tutti (o quasi)

Posted on maggio 27, 2014 di


Visto che il mio amico Abate è un po’ giù di morale, provo a tirare su lui e un po’ tutti quanti (o quasi), vincitori e vinti.

Che siate renziani del PD, renziani non del PD, grillini sconfitti, grillini delusi, sinistroidi incorruttibili o pragmatici ex socialisti, ecco per me le buone notizie di queste elezioni:

 

QUARANTA RESTA QUARANTA COMUNQUE LO SI GUARDI

Per chi come me è ha visto gran parte della sua gioventù politica persa in elezioni in cui tutti potevano dire di aver fatto un buon risultato o di aver comunque limitato i danni, dunque tutti vincitori e tutti, in fondo, sconfitti, ecco che finalmente in queste elezioni si ha un unico solo vincitore. Qualcuno dirà: quello sbagliato. I più pessimisti: ecco la Dittatura. Sarà, ma da lunedì per Renzi e il PD sarà molto difficile addossare la responsabilità di eventuali fallimenti ad altri e per i cittadini, forse, più facile decidere se confermare questo Governo o no alle prossime elezioni.

 

GLI ITALIANI SARANNO DEGLI IDIOTI MA ALMENO ADESSO SONO IDIOTI CHE CAMBIANO OPINIONE

Lasciando a questioni teologiche se uno che ha votato mesi fa M5S o Berlusconi fosse intelligente (per alcuni), adesso non avendo votato o avendo votato Renzi è diventato un idiota (sempre per alcuni) o rimane intelligente, diciamo che dopo vent’anni di voto più o meno polarizzato e ideologico da un po’ di tempo i voti italiani sono in movimento. E se si muovono, sotto al più bravo per prenderseli. Si prenderanno sul territorio, col duro lavoro di ogni giorno, oppure con una comparsata TV, si prenderanno con le mancette o su twitter, fatto sta che finalmente per i Partiti si può tornare a fare quella cosa abbastanza importante in democrazia, ovvero convincere i cittadini a votarti.

 

CIAO CIAO BIPOLARISMO

Sommo il 20 di Grillo, il 4 di Tsipras, il 6 della Lega. Un italiano su 3 di quelli che hanno votato rifugge dal vecchio e inutile bipolarismo che hanno tentato di propinarci in tutte le salse. Renzi su questo si rassegni. Festeggiamo. Ho sbagliato anni fa a scegliere il maggioritario (faccio mea culpa, sperando mi si perdoni, ero giovane e inesperto). Si vada nella direzione del proporzionale o comunque si resti sulla centralità del Parlamento che, con buona pace di Casaleggio, finché tutti non avranno Fastweb gratis,  resta il dispositivo più democratico che abbiamo.

 

P. S. Allora, Abate, ce l’ho fatta? 🙂