Nessuna speranza (nè con Renzi…nè con Grillo)

Posted on maggio 27, 2014 di


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Cari amici,

ora ve lo posso dire: io alla vittoria di Grillo non ho mai creduto.
Certo, pensavo (e speravo) che i risultati fossero diversi.
Un Pd al 30-32% ed un M5s al 27-28%% era ciò che mi aspettavo.
Come vedete, dai post e su twitter, ho "pompato" alla grande Grillo, pur denunciandone, spesso, alcuni limiti (minimo: non tutto si puo’ esaurire nella rete; serve essere più strutturati)
Non entro nel merito degli errori anche fatti (se richiami Berlinguer, che in Italia, ha sempre perso, puntando sul voto di sinistra, non capisci che: a) a sinistra il "pieno" lo hai fatto; b) ti alieni chi viene da destra…)
Citare De Andrè il giorno dopo la sconfitta è per me cosa bellissima, ma la massa ascolta Jovanotti o Arisa (che, infatti, votano Renzi…)
Sorridere è fondamentale, tanto gli "incazzati" li avevi già presi tutti con te…
Oggi leggevo una dichiarazione di Paola Taverna di disarmante stupidità.
Le stesse parole di Bersani..
Io, che non faccio politica, posso dire (a ragione -:)) che gli italiani sono degli italioti!
Ma tu, cazzo, che fai politica, no!
Sarebbe come se chi produce una bevanda, dicesse: "ehi, cazzo, sono i consumatori dei coglioni a bere Coca Cola, non noi!"
Questi sono gli elettori, in Italia.
Spesso molto più ignoranti e senza senso civico di altri paesi, vero.
Ma questi sono.
Perciò: o cambi per prendere i loro voti o smetti di fare politica.
Questo, ovviamente, non vuol dire rinnegare le proprie idee, ma convincere gli altri (magari con altri modi e strumenti) della bontà delle tue.

Comunque, non mi interessa poi molto approfondire le ragioni della stra-vittoria del pd che vedo come un mix di:

– 8% voti di Monti (meno da Grillo e Cdx)
– 80 euri ad italioti
– crollo del cdx
– balle (che agli italiani son sempre piaciute, vedi Silvio…)
– "paura d Grillo" (indotta sia da Grillo stesso, sia da un sistema dei media da Corea del Nord)
– swing finale pro-Renzi

La questione è che ora, in Italia, saranno tutti ancor più renziani.
La vittoria di Renzi sarà molto più forte dal 26 maggio.

Era già una tendenza in atto, figurarsi adesso, in un paese dove si soccorre sempre il vincitore, di voltagabbana e gattopardi.

Restano solo due cose…
Ricordate la favola di Fedro, la rana e il bue?
E poi, resta quella piccolissima cosa insignificante che si chiama economia.
I dati sono disastrosi, pessimi.
La ripresa non ci sarà.
E i nodi delle riforme, delle balle arriveranno.
Comunque…

Anche le mie analisi ed idee serviranno a ben poco perchè, e già lo vedo, mi opporranno il numero: 40% del Pd.
Qualsiasi analisi sarà controbattuta anche dall’ultimo piddino italiota con questo 40%.
Già lo vedo…

Allora, vi dico questo.

Quando ho visto domenica mattina tantissimi vecchi ai seggi, ho capito.
Un mio caro amico mi ha detto: "mia madre (da sempre Pd) per settimane mi ha detto che avrebbe votato Tsipras (Grillo proprio no). Poi, mi ha confessato che, all’ultimo, ha votato Pd."
Motivo?
Il "voto utile" (utile a cosa, non si sa…-:))
Ecco, quando io ho visto questa affluenza alta (soprattutto al Nord) ho pensato: "Paolo, dopo la sconfitta dell’Atletico di ieri, preparati…"

Certo, le dimensioni fanno riflettere.

Io ho sempre detto: sono elezioni europee, sono elezioni che "vanno usate"…
Come hanno fatto in Francia, in Uk, in Austria, in mezza Europa.

In Italia no, non è andata così.

Molti si sono "turati il naso"; molti hanno deciso di andare a votare all’ultimo secondo (per Renzi e contro il demone Grillo).
C’è stato, al contrario, quello che ci fu nel 2013, uno swing pro-Renzi, anche indotto da sondaggi che davano Grillo a ridosso di Renzi e da una rappresentazione della realtà "speranza vs paura,demonio,Hitler, etc

E’ la solita Italia di sempre.
Quella della "maggioranza silenziosa", quella dei "responsabili".

E’ quella Italia che si è ridotta così.
Distrutta economicamente, moralmente, istituzionalmente.
E’ l’Italiia dove i più votati sono: Bonafè e Fitto.
E’ l’italia dove primeggiano Picierno e Moretti.
E’ l’Italia dove De Mita viene rieletto a 86 anni, con l’81% dei voti, sindaco.

Impossibile, come ho sempre detto, battere un tridente formato da:

– caste
– vecchi, italioti
– "responsabili" e illusi.

Questo voto mi riconsegna alle mie certezze di sempre, al mio disincanto dinanzi ad una realtà triste ed irriformabile.
Questo paese è "il vostro paese".
Io vi risiedo (e quanto rimpiango di non essermene andato!), ci lavoro, ne rispetto le leggi, ci pago le tasse, ma non lo sento più mio da tempo.
Mi sento "straniero in Patria"
Ci speculerò sopra in borsa (proprio grazie al voto di quel magico tridente)
Ve lo avevo detto che il Pd era la nuova Dc, che tutte le caste e gli italioti si sono riposizionati su Renzi da tempo.
Ed ho sbagliato tremendamente io a pensare ad un possibile scatto di dignità e di orgoglio da parte di un popolo che, in realtà, non è un popolo.

Infatti, sono molto arrabbiato con me stesso.
Spero di spazzare via presto in me l’ultima briciola di romanticismo rimasta.

Votare Le Pen o Farage è un gesto solo apparentemente "irresponsabile".
Invece, per me, è tutt’altro, l’opposto.
Votare sempre la stessa cosa con nomi diversi (DC-FI-PD) sarebbe "responsabile"?

Date retta: solo quando anche in Italia ci sarà un gesto di "irresponsabilità", avremo una possibilità.

State sereni: avete vinto voi.
Godetevi il vostro paese ed il vostro Governo.
E mi raccomando: a giugno tutti a tifare la nazionale, eh?

Posted in: #NuovaResistenza