L’ Italia è tutta vostra, il futuro, anche.Ma attenzione: a rischio la tenuta sistemi pensionistici!

Posted on maggio 28, 2014 di


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Figli non se ne fanno.
I vecchi aumentano sempre di più (e votano…)
L’economia ristagna (e siamo buoni…)
Persino gli immigrati se ne vanno insieme ai nostri giovani migliori.
I salari di chi lavora verranno sempre più compressi e svalutati, forse anche per tenere ancora in piedi questa baracca.
Ma il tempo scorre e prima o poi tutti i nodi arriveranno il pettine.
Ma adesso è il momento della speranza…
Avanti, signori miei…
Il futuro è vostro!

-:)

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Effetto crisi: 1,4 milioni di iscritti ai fondi sospendono versamenti. Covip: rischio "pensioni inadeguate rispetto ai bisogni".

La ripresa economica debole rischia di mettere ancora sotto pressione la tenuta dei sistemi pensionistici europei, compresi quelli riformati da poco come il sistema previdenziale italiano. Lo ha sottolineato il presidente della Covip, Rino Tarelli, secondo cui "la persistente fragilità del quadro macroeconomico europeo, lascito pesante della crisi finanziaria ed economica, rischia di mettere sotto ulteriore pressione la tenuta dei sistemi pensionistici, anche di quelli appena riformati".

"I continui progressi nella longevità – ha aggiunto Tarelli presentando la relazione annuale per il 2013 – e la diffusa precarietà delle carriere lavorative erodono la base contributiva del pilastro pubblico a ripartizione e possono tradursi in pensioni inadeguate rispetto ai bisogni".

Di fatto, è salito a 1,4 milioni il numero degli iscritti ai fondi pensione che ha sospeso i versamenti, soprattutto a causa del protrarsi della crisi economica. Lo si legge nella Relazione della Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione con riferimento al 31 marzo 2014. A fine 2012 i contribuenti silenti erano 1,2 milioni.

6,2 mln iscritti a fondi 2013, +6,1% – Crescono gli iscritti ai fondi di previdenza complementare (+6,1% nel 2013 a quota 6,2 milioni) ma il passo avanti è dovuto al boom dei piani individuali pensionistici (i cosiddetti pip) mentre arretrano i fondi negoziali (-1%). I pip con un +18,9% raggiungono quota 2,3 milioni e sorpassano gli iscritti ai fondi negoziali (1.950.552, -1%). Al 31 marzo 2014 le adesioni ai fondi hanno raggiunto quota 6,3 milioni.

Gli iscritti ai fondi aperti nel 2013 erano 984.584 con un aumento del 7,7% sull’anno precedente.

Sono andati bene i rendimenti in generale ma soprattutto per i pip (+12,2%) mentre i fondi aperti hanno regnato un +8,1% e i fondi negoziali un +5,4% (appena l’1,7% la rivalutazione del Tfr lasciato in azienda per l’anno). Alla fine del 2013 i fondi registrati alla Covip erano 510 con 116,4 miliardi di risparmio previdenziale gestito.

Nel 2013 sono stati raccolti 12,5 miliardi di euro, di cui 5,2 miliardi provenienti da flussi di Tfr indirizzati alla previdenza complementare. Si contano 330 fondi pensione preesistenti al 1992, che totalizzano 50 miliardi di risparmio, il 40% del totale, 39 fondi pensione negoziali (per un totale di di 34,5 miliardi) 59 fondi pensione aperti (12 miliardi) e 81 pip (19,5 miliardi)

fonte: http://www.wallstreetitalia.com/

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