PRESTO IN ITALIA. Tragedia greca: un terzo non riesce a pagare le tasse. VAI DI TRECCINE!

Posted on maggio 28, 2014 di


Forse dovremo arrivare anche noi qui…Anzi, è probabile.
Ma siamo sulla buona strada:

6 milioni di senza lavoro
– imprese che chiudono
– perdita del 25% della nostra produzione industriale
– suicidi
– tasse alle stelle
– emigrazione massiccia di persone(giovani) e di capitali
– burocrazia sempre più asfissiante.
etc, etc

Ma noi siamo per la "speranza", non per la rabbia.
Non siamo più "gufi", siamo speranzosi…
Non siamo francesi, non siamo inglesi, non siamo danesi, non siamo austriaci, etc, etc
Siamo italiani, molto meglio di questi popoli che, evidentemente, non capiscono una cippa (ma se Draghi sparerà un ltro 3 è grazie a Le Pen e Farage, non a Renzi…)
Persino nelle grande Germania qualcuno alza la voce, ma non qui.
Qui va tutto bene.
Nel paese di Vespa e De Mita, tutto ok.

E mentre ogni 2 giorni qualcuno s’impicca, noi ci voltiamo dall’altra parte e speriamo.
e dunque, via i cappi al collo dai telegiornali.
e avanti le treccine!
Come nella più bella delle fiabe…
Baci, abbracci e treccine.
Che tenerezza.

Dai bimbi treccine e abbracci per il ministro Boschi

ma neppure in Corea del Nord titoli così.

744c65cb9144e53423d5d2bfdb1b81b5-2197-kXqF--990x556@LaStampa.it.jpg?1401274210

In Grecia, un terzo della popolazione è in debito con il Fisco per 66 miliardi di euro, pari a oltre un terzo del pil. Secondo Bloomberg, la vittoria di Syriza alle elezioni europee potrebbe indurre i tedeschi a una posizione più morbida.

Numero allarmanti arrivano ancora una volta dalla Grecia. Una fonte del ministero delle Finanze ha riportato all’agenzia France Presse che ben 3.344.246 contribuenti su una popolazione di appena 11 milioni di abitanti ha arretrati con il Fisco per più di 66 miliardi di euro, oltre un terzo del pil di 182 miliardi. Si tratta di tasse non versate entro i tempi dovuti, ma per le quali il governo ha concesso già una dilazione fino a un massimo di 12 rate mensili. Tuttavia, spiega la fonte, il governo starebbe esaminando la possibilità di aumentare il numero delle rate ammesse fino a 48 mensilità, in modo da venire incontro alle famiglie e alle imprese.

Nei soli primi quattro mesi di quest’anno, gli arretrati sono aumentati di 4,3 miliardi, segno che non si avverte il rallentamento o un’inversione di tendenza, nonostante sia stimata una crescita del pil dello 0,6%, la prima dopo sei anni consecutivi di recessione, che hanno divorato un quarto del pil del paese.

In realtà, il premier Antonis Samaras vorrebbe anche diminuire le imposte, in modo da attirare investimenti dall’estero. Tuttavia, sia la maggiore dilazione dei pagamenti fiscali, sia la riduzione delle tasse dovranno essere concordate con la Troika (UE, BCE e FMI), che non sarà certamente così permissiva.

E l’agenzia finanziaria americana Bloomberg ritiene che la sconfitta del governo alle elezioni europee di domenica scorsa potrebbe indurre i governi europei e, in particolare, la Germania a prendere in considerazione un condono parziale del debito ellenico e una maggiore flessibilità nell’attuazione delle misure di austerità fiscale in Grecia, in modo da non mettere il premier ancora più sotto pressione. L’alternativa, infatti, sarebbe la vittoria alle elezioni anticipate sempre più probabili di Alexis Tsipras, leader di Syriza, partito di estrema sinistra, che rifiuta le politiche di austerità della Troika.

Bloomberg spiega che potrebbero essere il trionfante Matteo Renzi e lo sconfitto François Hollande a fare pressione sui tedeschi, affinché allentino la morsa su Atene e sul resto dell’Eurozona.

fonte: http://www.investireoggi.it/

Posted in: #NuovaResistenza