Torna l’asse Roma-Berlino? Analisi Geopolitica del voto Italiano alle Europee

Posted on maggio 29, 2014 di


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Gli italiani hanno votato il 25 in netta controtendenza rispetto al resto dell’Europa.

A chi si bea di questo risultato che dimostrerebbe come gli italiani abbiano votato responsabilmente rispetto agli altri, dico di riflettere un attimo.

Vi siete chiesti come mai, fuori dai confini nazionali e fuori dalla Germania, nessuno si sia davvero "scandalizzato" per l’avanzata di Marine Le Pen e di Farage?

Le avete lette bene le dichiarazioni di Cameron e persino quelle di Valls?

Ma soprattutto: avete sentito Obama o gli Usa preoccupati?

Forse non vi rendete conto che a livello geopolitico si stanno muovendo parecchie cose.

Agli Stati Uniti la conduzione europea della Germania piace sempre di meno.

Ve lo ricordate lo scandalo del Datagate con Angelona spiata e seccata?

E gli attacchi dell’amministrazione americana contro le politiche economiche tedesche? (la Germania dipende troppo dall’export e troppo poco dalla domanda interna…)

E poi c’è la "questione russa".

La conduzione tedesca dell’Europa ha spinto Mosca sempre più verso la Cina.

Aver voluto pisciare nel giardino di casa dei russi (l’Ucraina) è stato un errore fatale.

Ieri mentre rientravo in auto sentivo Simone Spetia su radio 24 che giustamente dava ragione a Marine Le Pen.
Ecco la dichiarazione del leader del FN “La stupidità dell’Unione europea” ha provocato “l’assurdità di essere entrati in una nuova guerra fredda con la Russia. La Russia è un grande Paese ed è nell’interesse della Francia coltivare relazioni commerciali con loro”. Invece la Ue, ha continuato, “ha gettato la Russia nelle braccia della Cina e i due Paesi hanno firmato un accordo commerciale enorme sul gas. E’ stato un errore geopolitico immenso".

Ecco, io credo che, ancora una volta, l’Italia stia perdendo la sua guerra e stia dalla parte sbagliata.

Se Renzi (che non è sgradito agli Usa) commetterà l’errore di finire con la Mekel, credo che l’Italia pagherà un caro prezzo.
Quando sento che Renzi propone Monti e Letta per la Ue, mi tremano le gambe.
Al di là della pochezza politica (ed umana) di questi due signori, tutti sanno benissimo che siano legati alla Germania.

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L’ha chiamato "matador", Angela.
E si capisce che la Merkel cercherà l’appoggio di Renzie, visto che Marina non le piace per nulla.
-:)
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Ricordate: l’unificazione della Germania è stata resa possibile dalla Francia (vittoriosa nelle due guerre mondiali) solo in cambio della UE e dell’euro.

Il problema è che i francesi non hanno considerato fino in fondo che i tedeschi, per loro natura, sono portati ad espandersi e a voler governare l’Europa.

Prima si sono fatti fottere con l’introduzione dell’euro (moneta che ha avvantaggiato la Germania).

Poi hanno seguito con Sarkozy ed Hollande le politiche di austerità della Merkel e i risultati si vedono.

Oggi si sono svegliati, così come gli inglesi, gli austriaci, i danesi..

Gli italiani?

Non pervenuti.
Figuratevi poi se possano essere interessati a discutere di queste cose.
Parlano fi Francia, Russia ed Olanda solo quando si tratta di Nazionale…

Dopo due guerre mondiali, ci risiamo un’altra volta?

Analisi Geopolitica del voto Italiano alle Europee

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L’Italia ha votato alle elezioni Europee e ha votato dimostrando per l’ennesima volta di essere un piccolo paese di provincia vittima della disinformazione e della sua miopia geopolitica.

Tanto per cominciare le elezioni erano per il parlamento Europeo e non nazionali. Gli Italiani le hanno però rapportate al loro limite di pensiero ovvero il dualismo rinascimentale e la più fanciullesca della contrapposizioni, buoni contro cattivi, guelfi contro ghibellini, rossi contro neri, Grillo contro Renzi.

Si votava per il parlamento Europeo l’unico organo dell’architettura burocratica Europea nel quale è concessa la votazione democratica. Ed infatti ha il solo potere di proporre e convalidare a livello formale le decisioni prese all’interno della Commissione Europea, vera cabina di regia, dove i 28 membri vengono eletti dall’establishment dei singoli stati senza passare dalle urne. Il parlamento Europeo ha però l’unico vantaggio di avere una buona esposizione mediatica e di poter fungere da cassa di risonanza per le insoddisfazioni e il malcontento dei cittadini.

L’Unione Europea non funziona. Come scritto più e più volte l’unione monetaria senza una unione fiscale (Eurobond) e senza una reale unione politica è più dannosa che altro. L’unica nazione che ha tratto vantaggio da questa svalutazione competitiva monetaria è stata, ed è, la Germania (considerando il suo export il Marco dovrebbe valere almeno il doppio dell’Euro).

La storia del continente Europeo è da sempre legata alle sorti Tedesche. Questa ricca nazione al centro della grande pianura europea ha alternato, nel corso dei secoli, fasi di espansione e ridimensionamento alla ricerca del suo Lebensraum (spazio vitale). Creando quello che viene chiamato l’effetto "fisarmonica" Tedesco.

La nazione che ha maggiormente sofferto l’espansione Tedesca è la Francia. L’Unione Europea, il progetto di Jean Monnet, nasce con il primo intento di contenere la Germania cercando di legarla a doppio filo a Parigi e al resto d’Europa. Creare un mercato unico affinchè si possa congiungere al mercato Statunitense dando vita all’Alleanza Atlantica.

Oggi la Germania, come un purosangue bizzarro, non si vuole fare imbrigliare e il resto d’Europa ha capito il momento votando contro il mantenimento dello Status Quo (con gli "Euroscettici").

E in Italia ?

L’Italia, in tutta la sua storica miopia, ha pensato di votare per il pratino di casa e ha fatto stravincere il partito dell’Establishment più Europeista e filo Tedesco possibile (vedi Prodi&co). Oggi Roma è geopoliticamente l’unica nazione dell’Europa del Sud allineata con gli interessi Tedeschi. Mentre festeggiate la vittoria di Pirro del Pd guardate cosa è successo a Parigi e Londra, due capitali molto più intelligenti e attente, da un punto di vista geopolitico e strategico, di quanto non sia la Roma moderna.

A queste elezioni Europee aver votato per il PD equivale, ironicamente per tutti i nostalgici comunisti, ad aver appoggiato Mussolini durante la firma del Patto d’Acciaio con la Germania del 22 maggio del 1939.

L’Italia si trova così, per l’ennesima volta, dalla parte sbagliata della storia.

Troppo provinciale, troppo stupida, troppo miope e limitata. Ha pensato di essere ancora allo Stadio e di giocare l’ennesimo Derby "Grillo Vs Renzi" e non ha visto che la partita era molto più grande ed importante.

E la cosa più triste è che sui media nazionali non ne parla nessuno.

fonte: http://www.michelerovatti.com/

Posted in: #NuovaResistenza