Il mito dei Mondiali: Miguel Herrera, ct del Messico

Posted on giugno 24, 2014 di


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Eccolo, l’allenatore che si candida ad essere il personaggio di questi Mondiali.

Il suo nome è Miguel; il suo cognome Herrera (Nomen omen)

Sprigiona una inevitabile simpatia solo a guardarlo.

Tarchiatello, con un faccione grande, cicciottello…

Il suo lavoro è fare il ct della nazionale messicana, arrivata ai Mondiali dopo aver vinto lo spareggio con la Nuova Zelanda.

Il Messico è approdato ai quarti giocando un calcio molto ben organizzato, buona tecnica e ritmo.

Manca forse una vera punta ( Hernadez è tenuto in panchina e Peralta non pare esssere una sufficiente garanzia in tal senso ), ma il collettivo ha sopperito alla grande a questa lacuna.

Hanno ritrovato un portiere (Ochoa, attualmente svincolato) che ha preso praticamente tutto ed un gran giocatore come Marquez (ex del Barca) in grado di guidare la difesa, di impostare e di segnare (vedasi goal di ieri con la Croazia).

Ci sono altri bravi giocatori ( Vazquez, Aguilar, Guardado), oltre al vero uomo di classe della squadra che è Giovani Dos Santos

Ma il "personaggio" è lui: Herrera.

Un ex calciatore che ha creato un feeling particolare con i giocatori, pur vietando loro tutto: sesso, alcool, fumo.

miguel herrera

"Se un giocatore non riesce a stare venti giorni o un mese senza fare l’amore, vuol dire che non è preparato per essere un professionista. C’è gente che arriva vergine al matrimonio…cosa saranno 40 giorni?".

"Partecipiamo a una Coppa del mondo, non a una festa".

Al di là dell’ ottima organizzazione di gioco, colpisce la leggerezza con cui gioca questo Messico (bastava vedere l’autorevolezza dimostrata col Brasile), frutto di un clima di spensieratezza al quale il tecnico ha sempre creduto e sul quale ha investito.

Le sue espressioni, le sue poteste, le sue esultanze, sono già diventate leggendarie e hanno fatto il giro del web.

Il Presidente della Repubblica si è congratulato con lui su twitter (se penso che noi abbiamo mister Brandelli e Bella Napoli…)

Il Messico ha fatto un ottimo girone: 7 punti, organizzazione di gioco ed un bellissimo 0-0 con il blasonato, forte, nonchè "padrone di casa", Brasile.

Giocarci contro non è il massimo della vita.

Tra le squadre "medio-piccole" è quella che io eviterei (l’Italia negli ultimi due mondiali nei quali l’ha affrontato ha raccimolato due pareggi per 1-1)

Un solo goal al passivo, preso nel finale con la Croazia, cercando di forzare i ritmi per arrivare a segnare più goal e a qualificarsi come primo nel girone.

Certo, ha pescato l’Olanda, in questo momento uno dei peggiori clienti possibili, ma con un uomo così geniale non è vietato sognare.

E, allora…

Mexico, Mexico ra-ra-ra !!

-:)

Posted in: #NuovaResistenza