IL (CON)DONO DI RENZIE AGLI EVASORI PIACE ALLA GENTE CHE PIACE: SENZA IL BANANA, NON S’INDIGNA PIU NESSUNO

Posted on giugno 26, 2014 di


Chissà cosa diranno i piddini, da sempre contro Berlusconi, gli evasori, elusori, etc, etc

Chissà se si faranno girotondi, manifestazioni, proteste.

Ma no, che non succederà nulla.

Oggi è cambiato tutto: archiviata la "questione morale", abbracciato il garantismo, si fanno le cd "riforme" con il vecchio nemico politico (condannato, guarda un po’, per evasione…)

No, oggi va tutto bene.

Dopo aver condonato su slot, banche, spiagge, il Pd sta pensando ad una sanatoria…

Sarà l’ennesima trovata del marketing renziano: cambiare il nome, sparare alto, promettere e poi fare le stesse politiche di sempre.

Del resto, i conti non tornano (ma dai??!! chi l’avrebbe mai detto) e allora, cosa c’è di meglio che replicare misure già prese dal Cav?

Tanto oggi nessuno s’indignerà più.

Per lo meno, cari piddini che ormai non vi vergognate più di nulla, NON ROMPETE PIU’ LE P… con la storia dell’evasione, "se tutti paghissimo le tasse" e altre puttanate simili.

Siete di una ipocrisia senza limiti…senza alcun pudore.

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l sottosegretario Giovanni Legnini si è subito preoccupato di smentire l’ipotesi di una sanatoria per il rientro dei capitali illegalmente detenuti fuori dai confini italiani, ma questo non basta a cancellare quanto scritto da Roberto Petrini su Repubblica, dal momento che nelle attuali condizioni dei conti dello Stato è facile prevedere che il governo Renzi si troverà a ripetere cose già viste.

Negli scorsi anni la sinistra ha attaccato a più riprese i governi Berlusconi in occasione dei vari condoni, ma ora non è escluso che segua la medesima strada. Ormai è chiaro come il riformismo sempre più fragile di Renzi non sia in grado di aggredire la spesa pubblica: anche perché la base sociale dei partiti che lo sostengono è refrattaria ad accettare una riduzione del numero dei dipendenti pubblici o un ridimensionamento dei servizi.

Al di là della retorica sugli sprechi (di cui tutti parlano, ma che nessuno sa bene quali siano), l’attuale maggioranza non può certo abbracciare la strada di una limitazione della presenza dello Stato nella vita economica. In tale situazione non resta che accrescere le entrate ed è per questo motivo che l’ipotesi di una sanatoria sui capitali all’estero è tutt’altro che remota.

evasione fiscaleEVASIONE FISCALE

I molti interventi del premier e di vari uomini a lui vicini contro i vincoli di bilancio imposti da Bruxelles ripropongono schemi teorici ben noti. L’idea è che per uscire dalla crisi sia necessario spendere: se possibile recuperando entrate (da qui l’ipotesi del condono) oppure anche facendo ricorso al deficit.

evasione-fiscaleEVASIONE-FISCALE

Al momento attuale è difficile dire se la sanatoria di Renzi un giorno diverrà realtà e quali tratti finirà per assumere, ma è verosimile che accada, dato che manca del tutto la consapevolezza di dover operare una seria riduzione della spesa. Eppure è ormai assodato che i Paesi europei che dal 2007 a oggi hanno più preso sul serio l’idea di ridurre sia le uscite sia il debito (Svizzera e Svezia, in primo luogo) sono anche i paesi che hanno registrato le performance migliori: a partire dalla crescita del Pil.

Il moralismo impiegato da quanti si inalberavano con facilità quando a finire sul banco degli imputati erano Silvio Berlusconi o Flavio Briatore è un lusso che un governo incapace di tagliare la spesa, e nemmeno desideroso di farlo, non si può certo permettere. In fondo è evidente che di fronte alla scelta tra l’ennesima sanatoria e l’uscita dello Stato da una serie di ambiti ora egemonizzati questa maggioranza non abbia dubbi. Meglio fingere che il condono non sia tale se questo permette di non toccare antichi privilegi e consolidate protezioni.

FOTO DA CHI MALINDI SILVIO BERLUSCONI E FLAVIO BRIATOREFOTO DA CHI MALINDI SILVIO BERLUSCONI E FLAVIO BRIATORE

C’è allora qualcosa di ipocrita nella rassicurazione che quanti saneranno la loro situazione dovranno pagare tutte le imposte evase e gli interessi, sebbene in presenza di sanzioni ora più contenute. In passato, i paladini dell’etica pubblica non erano tanto sottili e non si perdevano in simili distinguo. Il loro egualitarismo di marca giacobina, anche di fronte a una tassazione da rapina, era cristallino e non ammetteva eccezioni.

Il problema è senza la volontà di ridimensionare le uscite, nel nostro futuro ci possono essere solo tasse crescenti e deficit fuori controllo. E perfino sanatorie vecchio stampo, solo un poco riverniciate per prendere per il naso chi è disposto a farsi ingannare ancora una volta.

fonte: http://www.dagospia.com

Posted in: #NuovaResistenza