Crisi. Unimpresa, debito pubblico cresce di 8,6 mld al mese

Posted on luglio 3, 2014 di


Vi ricordate di Monti e del governo di responsabilità?Vi ricordate di Letta e del governo di servizio?
Avete presente il governo Renzi, quello delle riforme, della crescita e dei bla-bla-bla?
Ecco, bene.
Sappiate che tutta questa responsabilità trasversale di Pd, Pdl, Ucd, Sc etc, etc non solo ci ha chiesto sacrifici e compiti a casa…
Non solo non ha prodotto alcun risultato tangibile per una minima ripresa…
Non solo ci ha preso in giro con riforme annunciate e quasi mai viste (quelle viste, vedi "Fornero" era meglio non averle…)

Cosa è quella cosa che continua a crescere in Italia e che tutti si affannano da anni a promettere di voler fare smosciare?

Ebbene sì, parlo del nostro debitone…

Epperò, si da il caso che questo non voglia sentire ragione..
Avanti con altre spremute, avanti..
Finchè ce ne è..

ps: 8,6 mld al mese, non so se rendo l’idea!!!
8,6 mld al mese…

ps2: non sarà il caso di rivedere qualcosa, magari partendo, per la prima volta nella storia, da una drastica riduzione delle tasse?
Ah, no, dimenticavo..
Il problema (MAI RISOLTO) del paese è l’evasione, così come ci raccontano da 20 anni.
E VA BENE: VAI DI SPREMUTEEEE, Matteo!

030714

Corre sempre più veloce il debito pubblico italiano. Negli ultimi dodici mesi, tra aprile 2013 e aprile 2014, il “buco” nelle finanze statali è cresciuto di 103,5 miliardi di euro, pari a una media di 8,6 miliardi al mese. Un ritmo che lo ha portato a superare la quota di 2.146 miliardi. Tale media è più alta rispetto a quella registrata nel periodo aprile 2012-aprile 2013, quando il debito si allargava di 7,01 miliardi al mese. Questi i dati più rilevanti che emergono dal rapporto flash del Centro studi Unimpresa “Il debito pubblico italiano”.
Secondo l’analisi dell’associazione, basata su dati della Banca d’Italia, negli ultimi due anni (da aprile 2012 ad aprile 2014) il “buco” nei conti della pubblica amministrazione è aumentato complessivamente di 187,6 miliardi di euro; oltre la metà dello stock aggiuntivo del periodo 2012-2014 è stato accumulato negli ultimi 12 mesi, arco di tempo nel quale il debito è salito di 103,5 miliardi. Nei dodici mesi precedenti la fetta di debito in più era stata pari a 84,1 miliardi. Dati che dimostrano una crescita costante e a una velocità sempre maggiore: alla fine del 2012 l’ammontare del debito era a 1.989,5 miliardi; alla fine del 2012 il debito era a quota 2.069,3 miliardi.
“Questi dati – dice il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi – confermano che la politica del rigore attuata negli ultimi snno, si rivela insufficiente non solo per la salute dei conti statali, ma anche sulle prospettive. Le scelte dei vari esecutivi, Monti, Letta e pure Renzi, hanno colpito le poche speranze di ripresa dell’economia”. Secondo Longobardi, “per salvare le micro, piccole e medie imprese deve essere abbattuta la pressione fiscale con interventi seri e rigorosi, non più rinviabili. Adesso basta con l’austerity, giù le tasse”.

fonte:http://www.unimpresa.it

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