Renzi come Monti e Draghi lo bacchetta ancora sul Patto di stabilità

Posted on luglio 15, 2014 di


E’ lo stesso identico film visto con Monti: grandi proclami, annunci e poi solo tasse; epiche vittorie sbandierate dai nostri media in Europa e poi la dura realtà dei NIET tedeschi…

Ve lo ricordate Monti, vero?
Ebbene, il nostro senatore a vita, nonchè alleato di Renzi e "salvatore della Patria", come veniva dipinto?

Un genio, artefice della vittoria dei piigs, conti pubblici a posto, Germania "sconfitta o piegata", etc, etc

Le stesse cazzate sentite con Renzi che, come Monti, prosegue le ricette in "stile greco"…

In Italia s’infervora e promette che sforerà il 3%, che pretenderà la flessibilità…ma poi in Europa se ne sta accucciato, con la coda tra le gambe…

Basta un richiamo di Angela, di Shauble, di Draghi e fa subito retromarcia…

La tattica è sempre quella, come ben spiegava Goebbels ad Adolf…

Tutti dietro alle balle renziane, alle riforme del senato e delle province…

Intanto, qualcuno mi sa dire dove sono i miliardi promessi per pagare i debiti delle Pa?

E la riforma della Pa?

E i piani industriali del #jobsact?

E la riduzione delle tasse?

E le altre riforme?

E la spending review?

E i soldi per l’edilizia scolastica?

E i denari per l’Irap?

E lo sforamento del Patto di Stabilità?

E il rilancio dei consumi?

E la crescita allo 0,8% (ma aveva detto fino al 2%)?

Tutte STRONZATE.

Restano quei famosi 80 euro, per 7 mesi, che hanno prodotto tasse e un buco nei conti pubblici

Cose che io ho scritto un milione di volte in passato su Monti (che non ha "salvato" niente di nulla…)

E che ho scritto anche di recente su Renzi…

PATRIMONIALE IN ARRIVO. RENZI SI INCHINA ALLA MERKEL?

E Renzi avrebbe piegato Merkel? Leggete qui! Manovra da 25mld e..

Caro Renzi, rassegnati. Merkel non te la vuole dare (la flessibilità/crescita)

Eccolo qui, il nuovo "salvatore" dell’Italia…
Eccolo qui il prestigiatore, l’illusionista, il cacciaballe tanto amato dagli italioti (col Pd, no dico, il Pd, ben saldamente sopra il 40%)

Un massacro di tasse, balzelli con l’economia che frana sempre di più, il debito pubblico a 2.166 mld (con il Banana eravamo a 1850, pensate voi…), emigrazione massiccia di capitale e talenti, moria di imprese, disoccupazione, etc, etc

ps: Renzi è come Rizzoli…
Non a caso la massa di italioti è "fiera" di aver avuto un arbitro in finale e derubrica a cavolate le legittime e sacrosante proteste argentine.

Siate pronti a mettere mano al portafogli…

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In audizione al Parlamento europeo, il governatore della BCE, Mario Draghi, attacca nuovamente la proposta del premier Matteo Renzi di rendere più flessibile il Patto di stabilità. E arriva a minacciare velatamente la Troika.

Secondo attacco in una settimana all’indirizzo del premier Matteo Renzi. Nonostante questi non sia stato citato nemmeno di striscio nel discorso diMario Draghi, il governatore della BCE si riferiva certamente a lui ieri, quando all’audizione davanti ai nuovi europarlamentari ha esternato la sua contrarietà alla flessibilità del Patto di stabilità, “che già contiene abbastanza flessibilità”. Non sarebbe questa la strada maestra e unica, spiega, per tornare a crescere. E continua: non mi è chiaro (“ma non sono un politico”) la chimica che tiene insieme la flessibilità e la credibilità.

In sostanza, il numero uno di Francoforte ha stroncato la linea del premier Renzi, che in qualità di presidente di turno della UE sta proponendo di rendere più flessibile il Patto di stabilità, quello che impone un tetto massimo del 3% nel rapporto tra deficit e pil e che impone ai governi di tendere verso un rapporto tra debito e pil non superiore del 60%. Non si cresce facendo più spese, ha spiegato Draghi, visto che la crisi è nata proprio da un eccesso di debito.

Il governatore ha avvertito che se fosse utilizzata una certa flessibilità nell’applicazione delle regole del Patto, essa dovrebbe presupporre un processo di riforme profonde, con costi ben delineati ed entro una linea chiaramente circoscritta. Insomma, Draghi ha respinto al mittente (Renzi) la proposta di allentare il processo di risanamento dei conti, richiamando tutti a fare le riforme.

Arriva la Troika?

Proprio su quest’ultimo punto, è tornato a chiarire che le riforme sarebbero politicamente più sostenibili, se non fossero lasciate alla competenza dei governi nazionali. Se una settimana fa, a Londra, ha espresso il convincimento che servirebbe una struttura al di sopra dei governi in Europa per accentrare il processo riformatore, ieri ha sottolineato che i governi che hanno ricevuto l’assistenza della Troika (UE, BCE e FMI) avrebbero riformato di più degli altri.

Attenzione, perché si tratta di un passaggio delicatissimo del discorso di Draghi, visto che in questi giorni si vocifera che proprio l’Italia potrebbe essere commissariata dalla Troika, tanto che il premier Renzi si è sentito in dovere di intervenire per smentire. Ma le indiscrezioni esistono e sarebbero frutto di un certo scetticismo in ambito europeo sulla capacità anche di questo governo di fare le riforme e di risanare i conti pubblici.

Draghi ha ribadito che i tassi saranno mantenuti bassi dalla BCE per un periodo prolungato, pur avendo coscienza degli effetti indesiderati che questa politica potrebbe comportare. L’obiettivo, ha chiarito, è il mantenimento della stabilità dei prezzi (contro il rischio deflazione, mai citato). E rispondendo a una domanda del deputato tedesco Bernd Lucke, a capo del partito euro-scettico Alternativa per la Germania, ha affermato che l’apprezzamento dell’euro rappresenta un fattore di rischio per l’Eurozona. Infine, ha escluso una sua candidatura a successore di Giorgio Napolitano, dato per dimissionario tra alcuni mesi.

fonte: http://www.investireoggi.it/

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