Giovane disoccupato: “Farò la cavia umana in Svizzera”

Posted on luglio 27, 2014 di


Mentre andiamo avanti a puttanate, ad esaltare i trionfi “stile Concordia”…

Genitori malati, non è in grado di garantire le spese mediche, l’alternativa è vendere i suoi organi

Un caso disperato, purtroppo non l’unico, quello di Andrea 33enne di Lecce. Per far fronte alle spese mediche per i suoi genitori malati terminali di cancro, ha preso la dura e disperata decisione di  diventare una cavia umana per conto di un’azienda farmaceutica svizzera, nel Canton Ticino. Afferma il ragazzo: “È l’unico modo per aiutare i miei genitori a curarsi” – si legge in una nota – sono entrambi malati e la pensione di invalidità di neppure mille euro in due non basta a pagare i costi per le cure”.

Andrea ha tre fratelli,  tutti senza lavoro. Vani i tentativi negli ultimi sei anni di cercare una giusta occupazione al fine di garantire per sé e per i suoi genitori malati terminali cure mediche ed una vita dignitosa. L’uomo racconta. “L’ultimo lavoro, sei anni fa , fu di due mesi alla Lupiae Servizi (società partecipata del Comune di Lecce, ndr) come netturbino. Poi più nulla. Ho fatto persino lo sciopero della fame sotto il Comune, per farmi recedere un’assessore si era impegnato ad aiutarmi. Ma quell’aiuto non è arrivato mai”. “Quello che voglio – conclude Andrea – è solo un lavoro, anche umile. Il mio pensiero sono i miei genitori, e se dovesse venir meno il contatto con questa azienda farmaceutica, sono disposto anche a vendere un rene”. Del caso si sta occupando anche la Caritas di Lecce. Come afferma qualcuno: “Anche questa è l’Italia”.

 

fonte:www.ilgiornaleditalia.org

 

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