L’Italia non è come la Grecia, eh? Crisi, caccia al cibo quasi scaduto!!

Posted on agosto 4, 2014 di


L’Italia non è come la Grecia, eh?

Ma io cosa vi scrivevo oltre 12 mesi fa?

In Grecia, il governo ha allungato la scadenza dei cibi

Poichè noi facciamo quasi peggio della Grecia e Renzi fa le stesse identiche politiche di Samaras (si legga qui e qua…) e forse è in arrivo persino la Troika, chiedo al governo del cazzaro di adoperarsi per emanare immediatamente un provvedimento che allunghi la scadenza dei cibi.

LA GRECIA E’ LO SPECCHIO DELL’ITALIA CHE VERRA’…

Vi piace "prenderlo dietro, eh?"

-:)

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Intanto, preparatevi a pagare…

E’ in arrivo l’ennesima (inutile) manovra

Sapete…

Credere (e votare) i cialtroni e le loro promesse ha un costo…

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LA CRISI ha cambiato tutto.Svuotato portafogli e rimodellato la nostra concezione di benessere. Così anche fare la spesa è diventata una sfida, una sorta di corsa a ostacoli attraverso un mare magnum di promozioni e offerte di ogni tipo. Hai bisogno di comprare materiale scolastico per tuo figlio? Bene, spendi almeno 10 euro e avrai lo stesso valore da spendere la prossima volta. La benzina non è più conveniente come un tempo? Allora alla cassa ti regaliamo uno sconto del 20% da usare nell’impianto vicino all’ipermercato.

Insomma, per rispondere alla contrazione dei consumi, sia i big commerciali che i consumatori hanno rivisto strategie e abitudini: i primi per salvare i fatturati, i secondi per sopravvivere. Sotto la Ghirlandina la concentrazione di centri commerciali è intensa, e la sfida si gioca tra attori del calibro di Coop Estense, Conad ed Esselunga. Una ‘guerra’ giocata a colpi di sconti, volantini colorati, bollini e fidelity card, e così per il modenese è un enigma capire realmente dove convenga di più spendere. Il risultato è che, come nel resto d’Europa e soprattutto negli Stati Uniti, si sta delineando una nuova figura di consumatore, più abile e navigato, che si muove da un supermercato all’altro guidato dall’opportunità del momento. Addio al compra 3 e paghi 2, quindi? Non proprio, ma sicuramente non basta più. «La nostra sfida è quella di coniugare la marginalità di guadagno con l’esigenza dei clienti di risparmiare. In questo senso abbiamo cercato di semplificare le offerte anche dal punto di vista comunicativo — spiega il direttore dell’Eleclerc Conad di via Morane, Alessandro Luppi — Basti citare l’iniziativa sulla scolastica in cui per ogni 10 euro spesi ne regaliamo altri 10 da usare la prossima spesa, oppure i prodotti marchiati Conad ‘Bassi e fissi’ che per sei mesi non subiscono variazioni di prezzo. L’obiettivo — continua Luppi — è quello di smarcarsi dal circolo vizioso dell’offerta eccezionale. Il cliente deve avere la percezione di risparmio tutto l’anno e non solo per la validità del volantino». Proprio il volantino, però, resta uno strumento insostituibile per orientarsi tra le corsie e riempire il carrello: «In questo senso — spiega ancora il direttore dell’Eleclerc — il flusso di persone aumenta soprattutto nei giorni in cui determinati prodotti sono più convenienti, anche se non sempre le promozioni colpiscono nel segno».

Emblematica, in questo senso, la stagionalità. «Noi ideiamo i nostri volantini nei mesi precedenti e in estate stiamo dando ampio spazio alle offerte su bibite e gelati. Purtroppo, però, il tempo non ci sta aiutando e la risposta su questi prodotti è più bassa del previsto». Intercettare la clientela diventa così sempre più complicato, perché nonostante i timidi segnali di ripresa, l’economia reale è ancora in profondo rosso. Una prova, aggiunge Luppi, «è l’aumento delle vendite di uova e farina, segno che il consumatore punta sempre di più a farsi pane e pasta in casa». E non è un caso il successo che incontrano i prodotti freschi vicino alla scadenza: «Soprattutto la carne che resta alla sera, viene rimessa in vendita il giorno dopo solo al mattino e scontata del 50%. Inutile dire — conclude il direttore dell’iper — che già dopo un’ora dall’apertura sono esauriti».

http://www.ilrestodelcarlino.it/

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