Ehm…. Il Mercato Immobiliare Italiano Torna Serenamente a Sfracellarsi di Brutto.

Posted on agosto 27, 2014 di


Cosa cosa…. ci avevate creduto che fosse finita.

E perchè mai?

Voi comprereste oggi un immobile in Italia?

Voi pensate che investire nel mattone in queste condizioni fiscali sia sensato, o avete per caso la sensazione che la pressione fiscale sugli immobili possa calare?

Voi avete facile accesso al credito per un mutuo?

Voi pensate che le condizioni demografiche e sociali degli italiani stiano migliorando?

E allora spiegatemi.

Per quale ca@@o di motivo il mercato immobiliare dovrebbe riprendersi, anzi per quale ca@@o di motivo i prezzi dovrebbero smettere di scendere.

Anzi, solo con un altra forte discesa FORSE ed EVENTUALMENTE la domanda incontrerà l’offerta (ma anche no, grazie al vostro amatissimo Stato).

p.s. e… non sorridete gli pari sopra (cioè la revisione del catasto) sono per voi.

da Aiuto Mutuo

sdss Ehm.... Il Mercato Immobiliare Italiano Torna Serenamente a Sfracellarsi di Brutto.L’immagine di copertina è stata prelevata da un vecchio articolo che abbiamo pubblicato nel blog un paio di anni fa. Si trattava di un articolo nel quale esprimevo una forte critica alla disinformazione divulgata a mezzo stampa che spesso si accavallava a propinare visioni di “ripresa” del mercato immobiliare; forzature giornalistiche che mirano spesso ad alimentare una visione distorta di un mercato che si è rivelato sempre e costantemente in contrazione sin dall’inizio della crisi economica del 2008 se non addirittura nel 2007.

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Alla luce dei fatti è evidente come quella pioggia di ottimismo giornalisticoalimentato da indagini e previsioni sbagliate e taroccate che alcuni addetti ai lavori ed operatori di mercato ci propinavano si sia rivelato una illusione, una menzogna; una propaganda che come unico scopo aveva quello di tenere in vita, con uno sconsiderato accanimento terapeutico, un decesso diagnosticato da tempo.

Andiamo a vedere cosa ci dicevano le agenzie immobiliari interrogate da Bankitalia: quali fossero le loro previsioni sul futuro del mercato immobiliare.

I grafici che sono stati costruiti hanno elaborato i dati di tutti i sondaggi congiunturali sul mercato delle abitazioni reperibili dal sito di Bankitalia. Lo storico ci evidenzia quali fossero le visioni delle migliaia di agenzie interrogate nelle decine di sondaggi a cui i grafici si riferiscono.

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Considerando l’incessante e persistente crollo del mercato immobiliare sia per compravendite che per prezzi medi di mercato in atto sin dal 2007, risulta evidente come le “previsioni ottimistiche” espresse dalle agenzie immobiliari in tutti questi anni siano state decisamente sbagliate. Dal grafico si evince come, fino al 2011, la maggior parte degli operatori di mercato si esprimevano divulgando l’ottimismo di una prossima ripresa mai avvenuta. Sembrerebbe che successivamente, davanti all’inconsistenza della previsione e all’ulteriore irrigidimento del mercato, le agenzie si siano poi trattenute dal coltivare l’ottimismo della ripresa con un minimo registrato nel 2012 dove meno del 30% di agenzie si “intestardiva” ancora nel coltivare ingannevoli rosee previsioni. La visione di ripresa riprende corpo successivamente nel 2013 (sarebbe interessante intercettarne le ragioni) e nel sondaggio del primo trimestre di quest’anno dove addirittura un rotondo 43% di agenzie esprime nuovamente ottimismo mentre l’ultimo sondaggio pubblicato relativo al II trimestre 2014 riporta un certo “ripensamento” (35% – colonna gialla).

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Specularmente vale lo stesso grafico di “pessimismo” dell’immagine sopra per il quale vale la pena rimarcare essenzialmente l’enorme incertezza che esprimono le agenzie in questo ultimo periodo. Il 30% di visioni negative espresse nell’ultimo sondaggio segna una certa ripresa del pessimismo rispetto al sondaggio del trimestre precedente. Visto che il sondaggio chiede alle agenzie una visione sui prossimi 2 anni è logico che non possiamo ancora catalogare giuste o sbagliate le ultime previsioni riportate, previsioni che ci sono comunque utili ad intercettare possibili segnali di un clima cambiato: la fine dell’ottimismo?

Quello sconsiderato ottimismo che da troppo tempo si accanisce terapeuticamente su un malato che nessuno voleva mai vedere moribondo e che si è da sempre perso tempo a non capire di dover curare partendo perlomeno dall’ammissione della gravità delle cose. Un moribondo che diventa sempre più difficile rimettere in sesto se si continua ancora a irresponsabilmente a propagandare “solide realtà” di un mattone che non ti tradisce mai.

Massimo

aiutomutuo.finanza

fonte: http://www.rischiocalcolato.it

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