Lo avete votato? Disoccupazione + deflazione:Italia in miseria (Ma non tutti si sono sbagliati!)

Posted on agosto 29, 2014 di


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Oggi potrei scrivere di molte cose, ma, davvero, faccio sempre più fatica.In effetti potrei dedicarmi solo a fare rassegna stampa e ad incollarvi i miei post passati, nonchè qualche twitter..

La situazione appare sempre più compromessa per l’Italia.

Oggi se ne esce Squinzi, dicendo che:"la situazione è drammatica, serve una scossa. Chiuderemo il 2014 col segno meno…"

Ma, carissimo Squinzi, dove cazzo eri mesi fa?

Ieri De Bortoli striglia Renzi ("tratti con Landini e non con gli altri sindacati?") e riprende le distanze dal Premier come fece settimane fa, quando disse:"Renzi sarà la rovina dell’Italia"

Domanda: De Bortoli, dove cazzo eri mesi fa?

E tutti coloro che, solo oggi, dinanzi ai dati inoppugnabili, ritrattano le loro posizioni sugli 80 euro?

Era così difficile prevedere che non avrebbero rilanciato un bel nulla?

E così pare proprio che abbia avuto ragione Padoan quando un mese fa disse:" sulla crescita ci siamo sbagliati tutti"

Allora, ve la dico io una cosa: NON E’ VERO CHE CI SIAMO SBAGLIATI TUTTI!

EH, NO!

IO, per quello che conta, NO!

Io sono mesi che scrivo certe cose, che mi sforzo su twitter di mostrare come, dietro agli annunci non ci sia NULLA.

Adesso, arrivate tutti, piano piano, così come fu con Monti e Letta.

Ma sappiamo che questo modo di fare non è sincero.

Voi, non vi domandate mai se una cosa sia giusta o sbagliata, voi eseguite ordini impartiti e coerenti col sistema di potere del quale fate parte.

Passate mesi a mettere in home page la dichiarazione di un grillini, scavate nella vita di Casaleggio (tutto lecito, per carità), ma non avete MAI messo in discussione le puttanate che un cazzaro come Renzi sparava ogni giorno in quantità industriali.

Adesso ne prendete le distanze…cominciano i distinguo…subentra lo stupore, la delusione…

Dopo Renzi ne arriverà un altro e voi sarete lì a ripetere che "non ci sono alternative, che serve l’unità nazionale, che è l’ultima speranza-spiaggia, etc, etc"

Ve la dico io una cosa: l’Italia credo abbia ormai passato il punto di non ritorno.

E voi lo sapete benissimo.

O si fanno (e alla svelta) alcune vere e profonde riforme o la fine è segnata.

Che il declino sia lento o veloce dipenderà da noi e dai fattori esterni, ma l’esito è scontato, determinato, irreversibile.

Impossibile invertire la rotta in questa situazione e con queste politiche.

L’unica altra soluzione è il default del paese, con tutto ciò che esso comporta.

Francamente, non so cosa augurarmi.

Per me, forse, un lento declino.
Per i miei figli ed i giovani un default che faccia tabula rasa di tutto.

Votare cialtroni, incompetenti e bugiardi (e sostenerli) porta a questi risultati.

Ps: Renzi, mentre la barca affonda continui a mangiare il gelato, eh?

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Sotto zero i prezzi al consumo in agosto (-0,1%: prima volta da 50 anni) mentre i senza lavoro sfiorano il massimo storico del 12,7% (quelli ufficiali).

ncora pesanti segnali di debolezza dall’economia Italia. A certificare lo stato di crisi del nostro paese, il dato sui prezzi al consumo che ha confermato lo stato in deflazione per la prima volta da oltre 50 anni. Ad agosto l’indice dei prezzi al consumo misurato dall’Istat nelle prime stime ha segnato un calo dello 0,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (era +0,1% a luglio). L’ultimo caso di deflazione risale al settembre del 1959, quando però l’economia era in forte crescita. Lo precisa l’Istat, ricordando che allora la variazione dei prezzi risultò negativa dell’1,1%, in una fase di 7 mesi di tassi negativi.

Segnali preoccupanti sono arrivati anche dal mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione, a luglio, e’ salito al 12,6% in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a giugno (era al 12,3%) e di 0,5 punti su base annua. Lo ha comunicato l’Istat spiegando che si tratta di dati provvisori. Si torna cosi’, dopo il calo di giugno, ai livelli di maggio (12,6), vicini al massimo storico toccato a novembre 2013 (12,7%).

A luglio brusca discesa degli occupati. Rispetto a giugno scendono di 35mila unita’ (-0,2%), mentre rispetto a luglio del 2013 calano di 71mila unita’ (-0,3%). Gli occupati, secondo le stime provvisorie dell’Istat, scendono a luglio a quota 22 milioni 360mila. Il tasso di occupazione, pari al 55,6%, diminuisce di 0,1 punti percentuali sia su base mensile che su base annua. Nel secondo trimestre il tasso di disoccupazione e’ salito al 12,3% in aumento di 0,2 punti percentuali su base annua con forti disparita’ territoriali: al Sud la disoccupazione e’ al 20,3% (+0,5 punti). (ASCA)

***

L’Italia scivola in deflazione. Non accadeva dal 1959. La deflazione, secondo i manuali di economia, è una diminuzione del livello generale dei prezzi derivante dalla debolezza della domanda aggregata di beni e servizi in conseguenza di una recessione. Definizione che si sposa perfettamente con gli indicatori macro della penisola. L’Istat stima che ad agosto l’indice dei prezzi al consumo mostra una variazione negativa dello 0,1%. Un dato che segue quello della seconda contrazione consecutiva del Pil nel secondo trimestre dell’anno.

L’economia italiana soffre la debolezza della domanda interna e si innesca un circolo vizioso per cui consumatori e imprese tendono a posticipare l’acquisto di beni e servizi non indispensabili con l’aspettativa di nuovi cali dei prezzi. Sempre da manuale di economia, la congiuntura italiana conferma le teorie circa la stretta relazione tra bassa inflazione e disoccupazione. Non a caso la disoccupazione, sempre secondo i dati Istat diffusi oggi, a luglio torna a salire al 12,6% sfiorando il massimo storico di maggio al 12,7%. Circa 35 mila occupati persi in un solo mese.

fonte: http://www.wallstreetitalia.com/

ps: geniale aver buttato giù Gheddafi o sostenere le sanzioni contro la Russia, eh?
Ridatemi Fanfani!

Posted in: #NuovaResistenza