#passodopopasso verso la bancarotta:fallimenti imprese +14% nel 2° trim

Posted on settembre 23, 2014 di


DOVEVAMO RIPARTIRE EH?Dovevamo ripartire da scuola e taglio delle tasse, eh? (e non è stato fatto un c…)
Dovevamo ripartire con le riforme, eh? (e non è stato fatto un c…)
Dovevamo ripartire con la spending review, eh? (e non è stato fatto un c…)
etc, etc

Lui aveva detto che ci avrebbe messo la faccia…
Infatti…

Ecco come ripartiamo (tra una ipotesi di default , le solite palle sparate e un’economia sempre più in caduta libera)

Avete votato il cazzaro?

fonte: http://www.rischiocalcolato.it/

#passodopopasso le aziende italiane che non delocalizzano chiudono per fallimento, ad un ritmo cresente.

Poi ci si chiede come mai i consumi di energia in Italia siano al tracollo verticale.

Clap and Jump for Renzi

#italianistatesereni

p.s. la decrescita positiva del PIL per il 2014 si prospetta essere nell’intervallo -0.8% / -1.2% secondo i calcoli fatti dai potenti e ottimistici mezzi di Rischio Calcolato…. beh a meno che non ci salvi il lancio di qualche nuovo prodotto di Mafia inc: Mdrog 6plus ?

da EconomiaWeb

Prosegue la corsa dei fallimenti aziendali: nel secondo trimestre dell’anno sono stati 4.241, in aumento del 14,3% rispetto allo stesso periodo del 2013. Sono i dati analizzati nell’intero primo semestre i default hanno raggiunto quota 8.120 (+10,5%), record assoluto dall’inizio della serie storica risalente al 2001.
L’analisi condotta dal Cerved, società quotata specializzata nell’analisi del rischio di credito, mostra come i fallimenti riguardano indistintamente tutta la penisola: i tassi di crescita sono ovunque a doppia cifra ad eccezione del Nord Est, in cui si registra un incremento del 5,5%, il livello più basso di tutto il territorio. In crescita del 14% rispetto al primo semestre 2013 sono invece i fallimenti nel Mezzogiorno e nelle Isole, del 10,7% nel Nord Ovest e del 10,4% nel Centro.
CROLLANO LE DOMANDE DI CONCORDATO: -53%. I recenti correttivi legislativi hanno fatto crollare le domande di concordato in bianco (-52%) e diminuire i concordati comprensivi di piano (-12,3%). In riduzione anche le liquidazioni che, con un calo del 10,3% tra gennaio e giugno, segnano un’inversione di tendenza a livello semestrale dopo un lungo periodo di incremento. «Stiamo vivendo» commenta Gianandrea De Bernardis, amministratore delegato di Cerved, «una fase molto delicata per il sistema delle Pmi italiane: la nuova recessione sta spingendo fuori dal mercato anche imprese che avevano superato con successo la prima fase della crisi e che stanno pagando il conto sia al credit crunch sia a una domanda da troppo tempo stagnante»…..

Posted in: #NuovaResistenza