L’Italia è fallita per sempre e non cambierà (un consiglio ai giovani)

Posted on settembre 29, 2014 di


Un gran bel post.
Sono riassunte molte cose che da almeno 4 anni dico ai miei amici e a mia moglie.
E’ il motivo per cui io non ci credo più, la ragione per la quale ho fatto delle scelte non radicali (andarmene dal paese) ma fondamentali.

Quando vi dico che non c’è più alcun motivo reale per sperare in una solida e durature ripresa, mi riferisco proprio a questo.

Quando tu hai:

una popolazione anziana (e dove è concentrata la ricchezza)
un pil in caduta libera
una disoccupazione giovanile alle stelle
fuga di cervelli e di capitali
tasse abnormi
debito pubblico fuori controllo
etc, etc

hai poche alternative:

1) o cambi il paese e fai riforme rivoluzionarie in modo da cercare di rianimare e rivitalizzare questo paese fermo da decenni

2) o opti per misure quali default, uscita dall’euro (che non risolverebbero tutti i problemi, ma, forse, permetterebbero di "sparigliare le carte")

Oppure hai una terza via, quella che la nostra classe politica e dirigente ha DELIBERATAMENTE scelto, come vi scrivo da secoli.

E che ci sta portando alla decrescita continua (ed infelice)

Lo Stato italiano è fallito tempo fa, ma le famiglie e gli anziani hanno ancora risparmi da parte.

Programmare una costante svendita degli assets del paese e tassare goccia a goccia gli italiani consentirà alla classe dirigente di questo marcio paese di resistere per altri 10-15, forse 20 anni in sella.

Questa idea trae forza proprio da quello che vi ho sempre mostrato ed in primis dalla concentrazione delle ricchezze nelle mani degli anziani che:

a) sono più ricchi
b) sono meno propensi ai cambiamenti
c) hanno un orizzonte di vita più corto

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Ci aggiungi caste, dipendenti pubblici e una informazione che neppure in Ciad….e hai un quadro difficilmente modificabile (infatti, neppure con mezza classe politica inquisita, una crisi economica senza precedenti, partiti a pezzi è cambiato nulla…)

Inoltre, la restante parte della popolazione si divide in tante minoranze, ideologie o viene spinta a non interessarsi di politica (verso il non-voto)

Governare un paese siffatto, peraltro con solo il 50% che si reca alle urne (parte di italioti e quelli motivati, interessati e le caste) diventa un gioco da ragazzi.

E’ per questo che passano i governi ed i Premier, ma non cambia nulla.

E’ per questo che abbiamo avuto Berlusconi (e Prodi) ed oggi siamo arrivati persino ad un ragazzino inesperto, incapace e buffone come Renzi.

Il paese è fallito, ma voi non ancora no.
La questione è tutta qui.

Il futuro del paese si reggerà sullo schema che vi ho descritto mille volte: impoverimento graduale delle famiglie, giovani sottopagati, miseria…fino al botto finale (che però non sarà a breve)

In questo senso, mi spiace: chi ancora crede alla possibilità di cambiare l’Italia è solo un illuso e spreca il suo tempo.

Io forse ho voluto illudermi contro ogni evidenza per l’ultima volta tra la fine del 2012 e maggio 2014.

E, sia chiaro: non faccio discorsi destra/sinistra, non sono supporter di alcun partito, non credo che nessuno abbia "la bacchetta magica".

A me interessava aver una chance da giocare in questo paese per i miei figli.

Invece, mi vedo costretto a soluzioni individuali, perchè a quelle collettive non ci credo più.

Io mi appello ai giovani migliori, non appartenenti a caste o particolarmente ricchi: andatevene da qui prima possibile, non fatevi illudere.

Ogni comune italiano dovrebbe finanziare la loro fuga dal paese.

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Altrimenti finirete poveri, frustrati, a mendicare un lavoro in cambio di…

Avrete stipendi da fame, anche del 40% in meno rispetto ai vostri colleghi tedeschi…

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La vera questione trasversale in Italia è quella generazionale…

E voi siete una generazione bruciata.

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Finirete male, purtroppo: neet, disoccupati, frustrati, sottopagati..magari mignotte o delinquenti..

Voltate le spalle ad un paese che vi ha sottratto ogni possibilità di futuro.

Non illudetevi: l’Italia, democraticamente, non puo’ cambiare (NON è un invito a seguire altre strade, solo la fotografia della realtà)

Regalatevi una chance ed speranza, date retta.

La mia secessione dal paese è stata decisa tempo fa ed è ogni giorno sempre più marcata (anche se non ancora fisica)

Cercherò di sfruttare ogni situazione che questa baracca di Stato mi concederà, speculandoci sopra, facendo il mio minimo, perchè io sono in credito nei confronti di questa ItaliaFALLITA.

Aver raggiunto questa consapevolezza anni fa ha orientato tutte le mie scelte fondamentali di vita e di lavoro.
Oggi ogni mio sforzo va nella direzione di garantire ai miei figli un futuro lontano da qui.

Delle sorti del paese (se non per gli "effetti collaterali" che ha anche su di me) non mi interessa più nulla.
Non perderò il mio tempo a mostrare cose che, tanto, forse qualcuno (la minoranza della minoranza) approverà tra 1,2 anni.

Dico ad alcuni miei amici che ancora credono di cambiare qualcosa, di svegliarsi.

Non cambierà stagione, amici.
Ed ,anzi, il solo modo per cambiare qualcosa sarebbe lasciare (oltre che moralmente-idealmente anche fisicamente) questo paese.

Pensate ai vostri figli, alle vostre famiglie.Smettetela di sognare.
Questo è ciò che deve fare un buon padre di famiglia.
Tanto, lo sapete: dopo Renzi, ne arriverà un altro

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"In italia ci sono 22 milioni di anziani/pensionati e 6 milioni di dipendenti pubblici. Sono quasi la metà della popolazione…"

Più chiaro adesso?… 😉
(Nota: il conteggio è un po’ "ad effetto" e dunque si potrebbero sollevare alcune eccezioni in merito…ma sostanzialmente la zuppa non cambia)

Se consideriamo
la tendenza demografica italiana in atto (nel 2052 circa il 60% della popolazione italiana sarà anziana e non lavorerà)
i giovani quando va bene con stipendi vietnamizzati da 500 euro al mese altrimenti disoccupati..
la delocalizzazione massiccia di imprese, partite IVA etc per non fallire qui nel Lager italiota…
etc etc
potrete ben capire come continuare a pensare solo al vostro orticello con una view di max 12-24 mesi, sia ben poco accorto, ben poco lungimirante ma soprattutto parecchio auto-lesionistico (con tendenze suicide…).
A contesto costante (e non vedo concrete possibilità di "ribaltamenti" all’orizzonte)
l’EPILOGO è evidente ed ormai irreversibile: potrà solo andare sempre peggio fino al collasso totale, diventando man mano sempre più terzo Mondo.
Inoltre il semplice dato di cui sopra vi indica anche ……………
.

che da parte della maggioranza italiota non ci sarà nessuna spinta significativa al cambiamento
ma soprattutto una spinta allo status quo…magari mascherato da cambiamento (mi ricorda maledettamente qualcosa…).
Il che rende la parabola del DECLINO ancora più "matematicamente segnata" (anche perchè, come ben sa chi legge l’informazione indipendente, ci sono tante altre con-cause oltre a quella qui evidenziata)
Il che rende chi continua a sperare in soluzioni fittizie e/o irrealistiche ancora più struzzo, autolesionista e di corta veduta.

Naturalmente anche in questo caso Vi avevo già anticipato tutto tempo fa.
Non perdere due post fondamentali:

Ricordatevi di proiettare questa "spirale viziosa" non solo sulla futura sostenibilità delle pensioni
ma anche sulla sostenibilità dell’istruzione, della sanità, dei servizi in generale e comunque sull’economia italiana nel suo insieme…
Ricordatevi che già OGGI ci troviamo in una situazione DISASTROSA dei Conti Pubblici, di giorno in giorno sempre meno SOSTENIBILE….senza che la tendenza di cui sopra abbia ancora esplicato appieno il suo potenziale NEGATIVO e peggiorativo.
(Debito Pubblico Record che flirta con i 2.200 mld e che è cresciuto di ca. +300 mld in soli 3 anni, rapporto Debito/PIL che ormai punta al 140%, al netto dei trucchetti contabili di droga&puttane…)

E per finire un breve spaccato sulle tendenze "demografiche" italiane.

previsioni-popolazione-per-eta-italia-2030.jpg

….Come e’ facilmente immaginabile, a meno di rivoluzioni, guerre o carestie, la situazione oggi esistente si “trascinera’” al 2030. Semplicemente i 30 e 40enni di oggi diventeranno i 50 e 60enni.
Al 2030 l’Italia, oggi un paese di 30 e 40enni che non riescono a risollevare le sorti della collettivita’, sara’ un paese di 50 e 60enni.
Piu’ invecchiato, sicuramente senza quella forza concreta che i 30-40enni sanno esprimere.
Il numero complessivo di abitanti sara’ simile a quello attuale, 62 milioni al 2030 contro i 60 attuali, solo che l’eta’ media sara’ 47 anni, contro i 43 attuali. Le persone con 80 anni o piu’ saranno 5 milioni e 300 mila, contro i 3 milioni e 500 mila attuali…….

Rapporto-popolazione-anziana-su-popolazione-giovane.png

…….Come funziona l’INPS in poche parole
Proprio come in un bello schema Ponzi, il denaro fresco non viene investito, ma serve a pagare i vecchi investitori… e, come per tutti gli schemi Ponzi, arriva il giorno della resa dei conti: quando non ci sono più abbastanza nuovi soggetti che immettono denaro fresco, il sistema… collassa!
È esattamente quanto potrebbe succedere in Italia come conseguenza delle preoccupanti dinamiche demografiche della nostra popolazione.
La situazione è ben fotografata dal grafico che propongo: la proiezione del rapporto tra la popolazione in età da pensione e quella in età da lavoro è in drastico peggioramento nei prossimi decenni.

Per dire, con l’attuale trend, ipotizzando cioè che non ci sia negli anni a venire una politica dell’immigrazione nettamente più “morbida”, nel 2052 circa il 60% della popolazione italiana sarà anziana e non lavorerà (tenete presente che la demografia, a differenza dell’economia, consente di effettuare previsioni decenti).
La domanda delle domande è: come farà il 40% della popolazione a guadagnare abbastanza per pagare la pensione al restante 60%?……………………

fonte: http://www.ilgrandebluff.info/

Posted in: #NuovaResistenza