LO SCHEMA PONZI DEL TFR IN BUSTA PAGA

Posted on ottobre 10, 2014 di


Un post da leggere, per capire fino in fondo come Renzi e lo Stato si stiano muovendo nei confronti dei loro cittadini…

Non ci sono "solo" tutte le problematiche evidenziate in questo post …

E neppure che Renzi faccia passare come "regalo" del governo l’erogazione del tfr (che sono soldi dei lavoratori!!)
eh no, c’è dell’altro…

I cittadini se lo prenderanno nel c… per l’ennesima volta, ma avranno l’impressione esattamente opposta.
Sono dei professionisti, dei maestri, non c’è alcun dubbio…
Non solo ti fottono, ma riescono anche ad ottenere gli applausi convinti degli italioti (ed i voti)

ps: e quei soldi, come vi avevo detto, finiranno come gli 80 euro…(e non rilanceranno una cippa di niente)

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Pare che l’Abi (Associazione Bancaria Italiana) si si sia detta disponibile alla possibilità che le banche finanzino le imprese per smobilizzare il TFR che andrà a finire in busta paga, purché ci sia la garanzia statale. La quale garanzia statale fa aumentare il debito; ma questi sono dettagli: semmai ci penserà la Cassa Depositi e Prestiti, ad estendere la garanzia alle banche…Tanto, da quelle parti, hanno i risparmi postali degli italiani. Che volete che sia mai?!

In pratica funziona così:
le imprese che devono erogare il TFR si rivolgono al sistema bancario che, una volta ottenuta la garanzia statale, eroga i soldi per smobilizzare il TFR, che finalmente giunge in busta paga.

Però, in busta paga, non arriva nella sua interezza. Perchè, per lo Stato, il TFR in busta paga costituisce materia imponibile da tassare. In altre parole, lo Stato tassa oggi ciò che avrebbe dovuto tassare domani; quindi si anticipa un po’ di gettito: diciamo 3.5 miliardi,secondo alcuni calcoli circolati nei giorni scorsi. Niente male per uno Stato con le pezze al culo.

Mentre accade tutto ciò che avete letto, che fanno le banche?

Le banche cartolarizzano i crediti concessi per smobilizzare il TFR e, sempre con la garanzia statale, vanno dalla BCE e li pongono a garanzia di nuovi prestiti TLTRO, migliorando così anche i coefficienti di erogazione del credito alle imprese, che è condizione essenziale per non dover rimborsare in anticipo (nel 2016) i prestiti ricevuti (27 mld) nel mese di settembre.

E chi prende il TFR (quel che rimane) in busta paga, che ci fa?
Semplice: lo utilizzerà per pagare le utenze scadute, o le rate del mutuo sospese. Se avanzerà qualcosa lo darà ad Equitalia per non farsi pignorare l’automobile.

Facile, no?

Se volete leggere qualcosa di più dettagliato sul tema TFR in busta paga, potete trovarloQUI

LO SCHEMA PONZI DEL TFR IN BUSTA PAGA

da Vincitori e Vinti di Paolo Cardenà

Posted in: #NuovaResistenza