Renzi punta al 51% (pronti a votare il listone?)

Posted on ottobre 21, 2014 di


Sinceramente, io non ho più parole. Dunque vi lascio a quelle di chi, ancora, ha la forza di scrivere.

E pensate che quest’uomo potrebbe arrivare al 51% grazie:

a) agli italioti
b) alla finta opposizione di Farsa Italia
c) all’ingresso nel Pd di parte di Sel, di Sciolta Civica e anche di Ncd
d) media e poteri forti

Siamo dinanzi ad un nuovo fascismo: fiscale, culturale e politico.

Quando leggerete questi miei post tra 20 anni, forse, solo allora, capirete.

FONTI: http://phastidio.net/ e http://www.rischiocalcolato.it/

Oggi abbiamo scoperto una notiziola di quelle che confermano la deriva di questo paese verso la barbarie fiscale e l’inesorabile impoverimento. Non serve invocare improbabili statuti del contribuente o altre improbabili guarentigie: siamo ormai ben oltre quel momento, ed in mare aperto verso il disprezzo dei più elementari precetti di uno stato di diritto.

Per farvela breve, la bozza della legge di Stabilità prevede che il ritorno alla aliquota Irap del 3,9% valga retroattivamente dal primo gennaio 2014, mentre le deduzioni del costo del lavoro varranno dal primo gennaio 2015. Non solo, mada Capodanno (quello passato) vale anche la maggiore tassazione, dall’11,5% al 20% del risultato di gestione dei fondi pensione. Tuttavia, come scrive il Sole, il Fisco terrà conto dei riscatti avvenuti nell’anno, per i quali varrà quanto già versato. Troppo buoni, non dovevate disturbarvi.

La motivazione di queste misure è tanto banale quanto palese: recuperare gettito a valere sull’anno 2014, per abbellire i conti pubblici. Il tutto, come si diceva, mandando al macero lo Statuto dei contribuenti che, all’articolo 3, prevede l’irretroattività delle disposizioni tributarie. Un vincolo inesistente, visto che il legislatore può derogarvi con legge ordinaria, come regolarmente avviene da anni.

Che dire? Che siamo ormai prossimi (anzi, ci siamo già dentro) alla fascistizzazione fiscale dello stato, che si accentua nella Gloriosa Era Renziana, quella dei selfie e delle attempate sgallettate ambosesso che si coccolano la cavalletta di Rignano sull’Arno. L’uomo che distruggerà il risparmio del paese facendovi credere che sta riducendo le tasse. Non c’è realmente differenza, tra questo miserabile paese ed i suoi “cugini sudamericani” in bancarotta permanente, morale prima che finanziaria. La rule of law qui non è mai arrivata. Vale l’arbitrio e la macchina del tempo, quella che viaggia nel passato a recuperare gettito, quando non riesce ad averne abbastanza nel presente, creandosi basi imponibili di fantasia, come i presupposti d’imposta.

MATTEO RENZI 12 resize 650x433 Verso la Bancarotta: #passodopopasso, La Retroattività Fiscale Come Prassi di Governo

#passodopopasso .. la bancarotta di un paese non è solo economica, è anche morale e riguarda sia i comportamenti dei cittadini che dello Stato.

Ebbene sappiate, che la retroattività fiscale ormai è una prassi consolidata del Governo Renzi.

L’Italia è uno Stato al collasso e con un governo Cilatrone che non sa più cosa fare per ottenere facilmente e senza scontentare amici e amichetti. E dunque opta per la retroattività fiscale. Leggete l’ottimo articolo di Phastidio (stralcio)

Per farvela breve, la bozza della legge di Stabilità prevede che il ritorno alla aliquota Irap del 3,9% valga retroattivamente dal primo gennaio 2014, mentre le deduzioni del costo del lavoro varranno dal primo gennaio 2015. Non solo, ma da Capodanno (quello passato) vale anche la maggiore tassazione, dall’11,5% al 20% del risultato di gestione dei fondi pensione. Tuttavia, come scrive il Sole, il Fisco terrà conto dei riscatti avvenuti nell’anno, per i quali varrà quanto già versato. Troppo buoni, non dovevate disturbarvi.

La motivazione di queste misure è tanto banale quanto palese: recuperare gettito a valere sull’anno 2014, per abbellire i conti pubblici. Il tutto, come si diceva, mandando al macero lo Statuto dei contribuenti che, all’articolo 3, prevede l’irretroattività delle disposizioni tributarie. Un vincolo inesistente, visto che il legislatore può derogarvi con legge ordinaria, come regolarmente avviene da anni.

Quindi siate consapevoli di vivere già in uno stato in Bancarotta, che ha abolito ogni elementare norma di civiltà e di rispetto dei patti, e siate preparati al fatto che questo è solo l’inizio. Tutte le volete che lo Stato cercherà soldi lo farà depredandovi retroattivamente.

Ve lo ripeto: la soluzione è individuale, fate le valige, o siate pronti a subire le conseguenze della vostra scelta.

p.s. in alternativa si può sempre decidere di delocalizzarsi dalla legalità.

Posted in: #NuovaResistenza