Finanziaria Bollinata: Come Alzare le Tasse, Chiamandole “Salvaguardia”

Posted on ottobre 23, 2014 di


Bene è ufficiale, il governo Renzi come tutti come sempre, di fatto alza le tasse con un meccanismo chirurgico e implacabile, e nel libro dei sogni iscrive tagli alla spesa tutti da verificare. Il vero punto di caduta di questa “normale” finanziaria d’emergenza si chiama “clausola di salvaguardia”, ovvero le garanzie TUTTE sul lato di maggiori tasse che l’Italia da all’Europa “se non dovesse centrare gli obbiettivi (fantascientifici) di bilancio”.

Il meccanismo è questo:

  1. Il Ministero dell’Economia stila un Def con previsioni di crescita ed entrante regolarmente basato su un ottimismo sfrenato
  2. Il Governo vara una finanziaria “politicamente accettabile” MA con delle clasuole di garanzia CHE sono la vera sostanza della manovra
  3. Il DEF come sempre viene smentito dalla realtà
  4. Scattano le clausole di garanzia, spesso ereditate da un nuovo governo

Se vi ricordate, l’ultimo aumento di benzina e IVA fu “ereditato” da Renzi che lo confermò (colpa di Letta e Monti…) e cosi’ via.

Ora vi elenco le nuove tasse che certamente scatteranno nel 2015 (dal Sole 24 ore):

  1. l’Iva Agevolata del 10% diventerà del 12% nel 2016 e del 13% nel 2017 (alberghi, bar, ristoranti e altri prodotti turistici, determinati prodotti alimentari, prodotti fitosanitari e particolari opere di recupero edilizio)
  2. Iva ordinaria attualmente 22% (era il 20% ma la salvaguardia precedente l’ha fatta già lievitare al 22% quest’anno….) diventerà 24% nel 2016 e 25% nel 2017.
  3. Aumento non ancora definito delle accise sulla benzina, già dal 2015

Beh, che dire… visto che l’Italia è nella terribile “deflazione” queste sono misure che certamente aiuteranno. Voi che dite?

Ma detto questo, oggi girano rumors su una Germania accomodante sia con Francia che con l’Italia. Io ve lo avevo detto, dal punto di vista tedesco, tutto sommato avere vicini che si indebitano e si indeboliscono sempre di più nel lungo periodo ma che continuano a comprare prodotti made in Germany non è esattamente una cattiva opzione… se ovviamente l’idea finale è la fine dell’Euro e dell’Europa.

Pensateci un attimo, la Germania continuerà a vendere in Francia e Italia sulle spalle dei giovani e i non nati Italiani (per colpa dei padri sia chiaro), continuerà a far scendere il suo debito sia in termini nominali che reali, manterrà tassi sotto zero a causa della debolezza dei partner e dei flussi di capitale sul bund… e il gioco andrà a avanti fino a quando ci sarà ancora qualcosa da spolpare.

E il bello che la Germania avrà dato a Francesi e Italiani esattamente quello che chiedono: poter fare debiti.

p.s. e non mi stupirei se le banche tedesche abbiano già iniziato a scaricare debito Italiano, e anche Francese. Per certe cose ci vuole il suo tempo.

p.p.s. Laffer si sta sbellicando dalle risate.

fonte: http://www.rischiocalcolato.it/

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