Il pensiero unico: tra renzismo e crisi economica (#GoOutItaly)

Posted on ottobre 23, 2014 di


Credo che molti di noi (bloggers, twitteristi, followers..) in questi mesi abbiano perso un po’ di entusiasmo.
L’Italia non se la passa bene e i dati sono sotto gli occhi di tutti.
E’ sconfortante vedere un paese che "si butta via" così, quando, in realtà, potremmo avere ancora le risorse per rialzare la testa.

Ma ormai, il punto di non ritorno è stato toccato.

Non servono più analisi.
Quelle sono già state fatte e, spesso, erano corrette.
L’Italia ha imboccato da almeno 20 anni la strada della decrescita (infelice).
E certamente l’ingresso, fatto in questo modo, nell’area euro ha dato, forse, la mazzata finale.

Oggi Renzi ha stravinto.
E la sua vittoria coincide con la mia sconfitta e con quella di coloro che ancora speravano di cambiare questo paese.
Ma si sa…
In Italia tutto cambia per non cambiare niente…

Me ne faccio una grande colpa: quella di aver buttato via tempo ed ore sottraendoli ai miei affari, ai miei affetti, al mio tempo libero.

Un impegno costante, giorno dopo giorno, che spesso ha colto prima di altri la reale situazione delle cose, ma che, bisogna dirlo, è ormai del tutto inutile.
Soluzioni politiche e collettive non ce ne sono.
Se mai cambierà qualcosa in Italia, come sempre nella nostra storia, avverrà per imput esterni.

Oggi, dopo 20 anni di berlusconismo (anche se 10 sono stati governati dal pd) ci troviamo nell’ipotesi di dover convivere altri 2 decenni col renzismo che è la versione più becera e autoritaria del berlusconismo e che governerà un paese ormai scassato e senza alcuna prospettiva.

Lo chiamano il partito della Nazione (nome dal sapore vagamente totalitario…)…ma, al di là del nome, è chiaro che c’è una larga fetta della classe politica (daFi, falsamente all’opposizione a Sel e Sc) che , ormai, formalmente o meno, si è votata al renzismo.

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E quel che è peggio, la stragrande parte del paese è ormai renziano (come all’epoca fu mussoliniano, craxiano-andreottiano, berlusconiano).

E non serve a nulla provare ribrezzo e disgusto, perchè hanno vinto loro…

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Ma qui è persino peggio rispetto al passato perchè:

1) il paese è allo stremo
2) non abbiamo più la sovranità (politica e monetaria) di una volta
3) non ci sono grandi opposizioni politiche, culturali, sociali a questo modello.

C’è un capo al comando e un verbo che si sta diffondendo.
Anche coloro che in un qualche modo si opponevano, o per convenienza o per stanchezza, hanno abbandonato la "lotta".
Un appiattimento verso il pensiero unico dominante renziano.

Sarà una dittatura soft e pervasiva in un certo senso.

Ed io, francamente, non ho voglia di combattere per 20 anni, per poi ritrovarmi, domani (come oggi), un altro Berlusconi-Renzi.

Non c’è nulla da fare, gli italiani amano politici così, PERCHE’ SONO COSI’.

Il Pd o Partito della Nazione o Pudc (Partito unico della casta) o quello "checazzosarà" governerà per molti anni.

Come la Dc, grazie anche al vincolo esterno della Guerra Fredda, seppe tenere al proprio interno le più svariate correnti, così questo partito, di tipo padronale e a vocazione maggioritaria-autoritaria, saprà contenere ex di Sel come ex Ds, Ex di Sc, etc, etc…

Tutto e il contrario di tutto…

Ex comunisti e turboliberisti, cattolici intransigenti e gay oltranzizti, ex pci ed ex pri…
E questa cosa sarà presentata come un "valore aggiunto"

E qui il "vincolo esterno" sarà la Ue e l’euro.
Lo abbiamo visto in questi anni: servono governi di grandi coalizioni, magari neppure votati, per applicare politiche che, altrimenti, risulterebbero impraticabili.

E, allora, ecco la "strada italiana": la grande coalizione la si fa prima delle elezioni, la si ingloba all’interno del partito di Renzi.

E conoscendo l’italiano medio, che pensa da sempre al proprio particulare (come insegnò Machiavelli) l’adesione a questo partito sarà continua anche da parte di chi non ci crede per nulla.

E come ogni "regime", questo partito sta modificando le istituzioni all’interno delle quali si trova ad operare.
Le province non si eleggono più, il Senato forse neppure…
Le Regioni vengono svuotate di risorse e, un domani, anche di poteri.

Serve comprimere il più possibile gli spazi di democrazia, di confronto, di critica.
Serve frantumare qualsiasi opposizione politica (si inglobano tutti), sindacale, culturale.

Ai magistrati si risponde con un "brrrr"…
Alle Regioni si dice "me ne frego"
Ai sindacati si oppone un "se ne facciano una ragione"
etc, etc

Il tutto fatto con modi da spaccone e bulletto di periferia…

Guardate che razza di legge elettorale si stanno costruendo…
Una cosa che non ha precedenti (se non in alcuni regimi autoritari)
Una vergogna, mai vista in nessuna democrazia dell’occidente.

Chi si oppone, al di là delle bontà delle critiche, diventa un "gufo", un "rosicone"…qualcosa da liquidare e spazzare via, subito.
Con le buone o con le cattive.
E se qualcosa andrà male è solo colpa di chi si oppone, di chi osa intralciare l’azione del leader.

Chi si oppone verrà ghettizzato, ridicolizzato, annullato.
A chi si oppone saranno preclusi margini di carriera e di espressione…

Lo vedo sui social media: altro che grillini (che peraltro non sono al governo)
I più scatenati ed intransigenti sono diventati i piddini.

Guai a toccare Matteo.
Nessuno che risponda nel merito delle critiche.
Esiste solo la fede totale e cieca nel capo.

E la cosa incredibile è che queste posizioni non sono tenute da italioti qualunque e poveracci, ma da professori, imprenditori, deputati…

C’è una preoccupante "deriva fascista" in questo modo di procedere, altro che sinistra democratica.

Mi vengono in mente le parole di Marcuse ne "l’uomo a una dimensione"

« Una confortevole, levigata, ragionevole, democratica non-libertà prevale nella civiltà industriale avanzata, segno del progresso tecnico »

Esatto: una democratica non-libertà ed un pensiero unico che ingloba tutto…

Ed in questo, il 95% dei giornalisti, farà, come sempre, il proprio (sporco) lavoro…

E poi…c’è sempre lei…

LA CRISI….

Con l’Italia che sprofonda (e non da ieri…)

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Vi ho spiegato centinaia di volte COSA bisognerebbe fare e PERCHE’ non sarà mai fatto.

Al di là di tutto, come sempre, è la struttura economica a determinare le cose…

E l’Italia non ha alcuna possibilità di farcela.

Dunque, cari amici, fate le vostre scelte.

Iscriveti al Pd-Partito della Nazione- Pudc…
Fate i "partigiani" e ribellatevi…
Emigrate ed andatevene…

Ma siate consapevoli del futuro che vi attende.

Per quanto mi riguarda…

#GoOutItaly

Posted in: #NuovaResistenza